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Recensione: "L'UOMO PERFETTO È UN BASTARDO" di Jessica Clare.

Creato il 26 febbraio 2020 da Blog

Recensione:


Genere: Romanzo contemporaneo Editore: Newton Compton EditoriPagine: 325Prezzo: 2,99 ebook Uscita: 19 Ottobre 2019


Knox Price è sempre stato convinto di non reggere il confronto con i suoi fratelli. Boome è quello ambizioso. Clay quello gentile. Gage il più bello. E Knox? Knox è quello cinico. La pecora nera della stramilionaria famiglia Price. Non si può dire che non gli piacciano le persone. Ma nella vita è sempre rimasto deluso. E così, quando è diventato ricchissimo all'improvviso, ha deciso di non fidarsi più di nessuno. Perché, dopotutto, l'unica cosa che le persone trovano attraente sono i soldi. Ma l'incontro con Lexi Brandon, un'insegnante di yoga con la bizzarra tendenza a dire cose strane, è destinato a cambiare tutto. Lexi non è decisamente il suo tipo, eppure riesce a guardare oltre le apparenze e per la prima volta Knox sente che qualcuno riesce a vederlo per quello che è davvero...
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Una penna sapiente che incappa nel più tragico degli errori… una trama che non decolla. Chi ha letto i precedenti romanzi di questa nuova saga della Clare ha già conosciuto Knox e Lexi, i protagonisti di “L’uomo perfetto è un bastardo”. Due personaggi particolari che si innamorano nel bel mezzo di un momento delicato della propria vita. Dai super milionari della The Billionaire Boys Club Series, passiamo a questa nuova serie dove facciamo la conoscenza di una famiglia composta da uomini ricchissimi e un po’ rozzi, ma dall’animo buono. Abbiamo già letto la storia di Boone e Clay, e ora è il turno di Knox il più cinico di tutti, l’insicuro, colui che a differenza dei suoi fratelli sente di non avere ancora un posto nel mondo. A scuotere il suo mondo, però, ci pensa Lexi, la migliore amica di Natalie, protagonista del libro precedente. Nell’istante in cui Knox posa gli occhi su di lei, infatti, ne rimane particolarmente affascinato, attratto anche dalle particolari stranezze di quest’’insegnante di yoga che, al posto di essere serena, pacifica e amante dei colori pastello, indossa sempre il nero, sembra odiare il mondo intero e ama spaventare i bambini. Abituati in qualche modo a esser sempre sullo sfondo e a non risaltare mai, chi per un motivo, chi per un altro, i due sembrano finalmente notarsi in un microuniverso fatto da personalità spumeggianti. Knox e Lexi sono simili nelle proprie stranezze, sono teneri ed emozionanti nella loro ricerca di un posto in un mondo in cui sentono di non appartenere, senza sapere che il loro posto, in realtà, è l’uno tra le braccia dell’altra.Knox risulta essenzialmente un tenerone, un uomo che quando sa di volere qualcosa è disposto a tutto, anche a perseguire la donna che ama. La sua personalità, apparentemente poco articolata che nasconde invece un cuore tenero e profondo, mi ha attratto molto, a differenza di quella di Lexi. La nostra protagonista, infatti, proprio come quella dei personaggi femminili dei libri precedenti, risulta a tratti odiosa. Il suo continuo tira e molla, a volte giustificato solo da pensieri infantili, viene percepito come fastidioso. Sono questi i motivi che, a mio avviso, non rendono del tutto scorrevole il romanzo, che a tratti risulta ripetitivo, come se si volesse e inutilmente tirarla per le lunghe, come se si forzasse il suo normale equilibrio. Uno dei nodi cruciali del libro, inoltre, che sembra essere la ragione intorno a cui si evolve la trama, si risolve nel giro di tre pagine e per questa ragione ho trovato un po’ deludente la parte finale. Il lieto fine, però, è sempre perfetto. Il modo di scrivere della Clare è sempre una certezza, purtroppo, però, come spesso accade ad altre autrici di successo, superare se stessi a volte è impossibile e questo romanzo è un esempio del fatto che la Jessica Clare che conosciamo potrebbe fare di meglio. Non fraintendetemi, “L’uomo perfetto è un bastardo” è una lettura piacevole, un libro da leggere in un pomeriggio senza troppe aspettative, ma non è una storia destinata a entrarti nel cuore. Una coppia strana che risulta ben assortita. Nonostante tutto, però, il libro non è in grado di entusiasmare il lettore. 
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