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Recensione "La piccola libreria di Venezia" di Cinzia Giorgio

Da Il Mondo Di Simis @ilmondodisimis
Recensione piccola libreria VeneziaBuongiorno a tutti!
Come procedono le vostre giornate estive? Vedo che al nord ogni tanto piove, mentre qui in Sicilia siamo al momento coperti da una bella cappa di caldo, ieri 35° alle 10 del mattino... più tardi mi metterò in macchina per andare al mare dai miei genitori. Tra l'altro questa volta avrò il piacere di vedere mia sorella con famiglia al seguito. Intanto qui vi lascio con l'ultima lettura di Mariagrazia che ha gentilmente recensito per noi. Ci si rivede lunedì!Recensione piccola libreria VeneziaRecensione piccola libreria VeneziaTitolo: La piccola libreria di Venezia
Autore:Cinzia Giorgio
Genere: Narrativa contemporaneaPagine: 286
Editore: Newton Compton
Data di uscita: 30 Agosto 2018Recensione piccola libreria VeneziaMargherita ha un dono: sa consigliare a ogni persona il libro giusto. È per questo che, delusa dalla fine della sua storia d'amore, lascia Parigi e torna a Venezia, con l'intenzione di aprire una libreria nella bottega d'antiquariato appartenuta al padre. Poco prima dell'inizio dei lavori di ristrutturazione, rovistando tra vecchie carte, Margherita trova, incastrata in fondo a un cassetto, una foto che ritrae una giovane donna. "Per Anselmo, il mio grande amore", recita la dedica sul retro, che riporta anche data e luogo: aprile 1945, Borgo degli Albizi, Firenze. Margherita nota con stupore che la ragazza ha al collo un ciondolo identico a quello che le ha lasciato suo zio Anselmo. Com'è possibile? Quel ciondolo è un pezzo unico, non può trattarsi di una copia. Incuriosita dalla scoperta, decide di indagare e parte per Firenze. La sua piccola ricerca la conduce in una libreria, la cui proprietaria è la figlia di Emma, proprio la donna della foto. Ma in quel luogo Margherita conosce anche qualcun altro: Fulvio, uno scrittore un tempo famoso, che non pubblica da anni e che nasconde un mistero nel suo passato...Recensione piccola libreria VeneziaSiete pronte a immergervi in una bella storia d’amore? Non è una storia  prorompente con scene di sesso, liti o altro, ma... una storia tenera tenera che a tutte noi può capitare e magari leggendola vi farà rivivere qualche analogia con quanto accaduto col vostro attuale marito o compagno.In questo romanzo mi sono trovata subito con tante affinità simili e mi batteva il cuore quando la protagonista piangeva per amore. Le storie d’amore nascono e finiscono sempre per tanti motivi, e sta a noi, se ci teniamo, dare un punto fermo, se possibile, affinché tutto prosegua nel migliore dei modi. Margherita ritorna a Venezia per riaprire un vecchio locale che apparteneva alla sua famiglia, dopo aver lasciato Parigi e soprattutto per fuggire da Alain, ottimo pittore, ma non troppo fedele. Margherita ha un dono: le viene naturale consigliare ai clienti libri a seconda dell’umore degli stessi, ed è questo che si propone di fare una volta ripristinato il locale, in mezzo a canali e splendidi palazzi veneziani: una libreria di classici.
“Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come gli ambiziosi, per istruirvi. Leggete per vivere. Gustave Flaubert”
Tra gli scaffali impolverati, cassetti che cigolano e altro, Margherita trova una vecchia foto di una bella signora con al collo un ciondolo, lo stesso che Margherita porta da sempre. Parte per Firenze allora dove incontra Emma che la fa partecipe di una bella storia d’amore col suo prozio, Anselmo. Non può non visitare la bella libreria antica della figlia di Emma, nel centro di Firenze, dove conosce Fulvio Orsini, primogenito della nobile famiglia Orsini. E Il cuore di Margherita batte, si sente del tutto incapace di reagire, rimane immobile investita da mille emozioni e sensazioni mai provate. Ma Fulvio ha un passato da dimenticare, non è libero dentro, ne sente il peso e soffre...
“Margherita moriva dalla voglia di sapere tutto del suo passato, ma ogni volta che aveva osato fargli delle domande, lui si era chiuso a riccio….avvertiva una sensazione che non aveva mai provato prima, un forte prepotente bisogno di sapere tutto di lui, di essere parte della sua vita...”
La libreria dei classici  ha successo anche per gli eventi che Margherita e Leonie, amica francese, allestiscono: serate d’autore, corsi di lettura e feste a tema... Ma Fulvio non c’è... le ultime incomprensioni l’hanno lasciata sola a meditare e nella mente di Margherita si affollano pensieri che non riescono a prendere forma.I misteri attendono di essere svelati per una conclusione serena e anche per dire "e vissero felici e contenti"... ma sarà veramente così? E’ una storia semplice, molto dolce, come si suol dire da "sotto l'ombrellone". La scrittura è chiara e lineare e sembra di viverla, mentre si legge, tanto si entra nel personaggio. Ho vissuto con Margherita questo amore, anche con qualche lacrimuccia, perché il tema di questa storia è l’amore, amore per la lettura, amore nel dare consigli ai clienti, amore per Emma e amore per... Fulvio. L’amore con la "A" maiuscola, lo sappiamo, fa sempre soffrire ed abbiamo provato tutte (almeno lo spero) ad aspettare che “lui”  ci dia un segno, ma non sempre siamo appagate, si soffre, il nostro cuore è ferito e piange... in attesa di... ? Chissà...Diversi personaggi fanno da contorno a Margherita, Leonie, Olimpia, Niccolò, tutti in un modo o nell'altro per aiutare Margherita sul lavoro e non. Molto bello il prontuario, alla fine del romanzo, per una buona lettura, per emozionarsi con i libri e utilizzare per le ferite dell’animo... Margherita dice che funziona…Recensione piccola libreria Venezia
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