Recensione: La prima cosa bella di Bianca Marconero

Creato il 17 febbraio 2016 da Susi
Nuova recensione!  

Titolo: La prima cosa bella Autore: Bianca Marconero Serie: Autoconclusivo Editore: Newton Compton Trama: Esiste solo l'amore non corrisposto: questa è la convinzione di Dante Berlinghieri, ventunenne nerd appassionato di cinema e fumetti. Tra una birra nel solito posto, un esame all'università e una sosta in fumetteria, la sua vita scorre più o meno tranquilla.
Ma una sera come tante, in uno dei soliti posti, arrivano anche delle ragazze e da quel momento il mondo di Dante verrà completamente capovolto. Si ritroverà promosso al ruolo di regista in un film amatoriale, si innamorerà senza essere riamato, e a sua volta non ricambierà una ragazza che invece si innamora di lui. E in un susseguirsi di eventi imprevisti e imprevedibili, Dante scoprirà che nulla è come aveva immaginato…

 La mia recensione
Voto: 5 Stelle
 
Ci sono poche parole per descrivere quanto un'autrice sappia con le sue parole riuscire a raggiungere delle parti dentro di te che non sapevi di avere, come sappia conquistarti con ogni suo libro, dirle quanto sia brava con le parole, quanto ogni cosa che scrive è una perla da conservare e da custodire, e questa recensione è ancora una volta la conferma di quanto io stimi Bianca Marconero.
La prima cosa bella arriva in libreria, non ancora cartaceo ma ci stiamo per arrivare, con Newton Compton dopo aver vagato per poco come self.
Questa è la storia di Dante, un ragazzo come tanti, appassionato e appassionante, unico nel suo genere, a metà strada tra il genio e pazzia, e di come impari, poco alla volta, che la vita non ti capita per caso, non è una serie di eventi imprevisti ma quella che si sceglie di avere, quella che si cerca, quella incredibile avventura in cui ci si butta senza conoscere gli esiti, il viaggio più incredibile che si possa mai fare, alla ricerca di se stessi circondati dalle cose e persone che ci rendono semplicemente noi.
Dante è il personaggio che non puoi amare, da una parte perché rappresenta un po' tutti noi, quella parte di noi insicura, indecisa, e incredibilmente testarda dall'altra perché seppur non ne riesce a fare una giusta conquista la nostra stima, si ama perché non ne puoi fare a meno.
Circondato da personaggi secondari unici, Marco, Isa, Tommy, Leo e la sua Beatrice, in quello che potremmo definire il film della sua vita.
La particolarità de La prima cosa bella è la qualità che Bianca dà alla narrazione. Sembra di essere dentro un film che si apre sul protagonista che da narratore racconta in prima persona gli eventi che lo hanno condotto lì. Ogni capitolo si apre come un atto con il tipico antefatto e una citazione da uno dei grandi film che hanno fatto la storia del cinema.
Ma quello che rende speciale questo libro è di come questo sia l'espressione più pura di Dante, del protagonista, delle sue ossessioni, delle sue passioni, dei suoi amori in quello che potremmo definire il libro più geek del secolo. La prima cosa bella è la traduzione in chiave letteraria di quello che è il linguaggio della Pop Cuture.
Un libro che in chiave più che moderna costruisce il quadro nostalgico di un ragazzo che deve lasciare la propria adolescenza alle spalle e buttarsi ad affrontare il futuro.
Un inno a quella che è stata la generazione degli anni ottanta, con più o meno velati richiami che posano l'attenzione ad elementi che hanno segnato interi ragazzi.
Un libro unico, che va letto perché non c'è modo di descrivere quanto in poche pagine questo libro riesca a dare tanto al lettore, quanto la narrazione sia unica e speciale, quanto sia ricca di metafore ed insegnamenti, quanto il protagonista insegni che il finale, l'unico finale accettabile bisogni scriverselo da soli.
Un libro incredibile che ti tiene incollato alle pagine come non mi è mai successo, ad un libro speciale tanto che è impossibile non rimanerne innamorati.
5 Stelle ad un libro eccezionale che prometto non vi deluderà!
“I ricordi sono le funi che ci tengono uniti, oltre il tempo e i saluti. Afferro tutti quelli che posso, perché che prima o poi mi serviranno.”
- A presto Susi