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Recensione: Miss Austen - Gill Hornby

Creato il 05 giugno 2020 da Eliza @BiblioEliza
Buongiorno lettori!Oggi torniamo insieme nel mondo della mia autrice per eccellenza, Jane Austen, con un libro uscito da pochissimo per Beat, Miss Austen di Gill Hornby.
Recensione: Miss Austen - Gill Hornby
MISS AUSTENdi Gill HornbyBeat | SuperBeat | 304 pagineebook €9,99 | cartaceo €18,0023 aprile 2020 | scheda Neri Pozza
Recensione: Miss Austen - Gill HornbyNel marzo del 1840, Cassandra Austen decide di recarsi nel vicariato di Kintbury, nel Berkshire, in visita a Isabella Fowle figlia del reverendo Fulwar Craven Fowle e di Eliza Lloyd, amica di vecchia data di lei e di sua sorella Jane. Il viaggio in carrozza dalla sua casa di Chawton a Kintbury è scomodo e alquanto dispendioso, ma è quanto mai opportuno. Isabella Fowle si trova nella triste condizione, già nota a Cassandra, di dover abbandonare la casa in cui è vissuta fin dall’infanzia. Con la morte del vicario padre, la donna è rimasta infatti orfana di entrambi i genitori e, dal momento che non si è maritata, priva com’è di eredi maschi, dovrà lasciare il vicariato nelle mani di un certo Mr Dundas. Recare una parola di conforto in simili circostanze è, per Cassandra, doveroso. Non è, tuttavia, la sola ragione che la spinge a Kintbury. Vi è un altro, fondamentale compito che la sorella di Jane Austen deve assolvere. Un tempo, lei e Jane avevano inviato diverse missive personali a Eliza, lettere che ora possono trovarsi ancora in qualche dimenticato cassetto a Kintbury, col rischio di cadere in mani sbagliate. Cassandra è l’esecutrice letteraria della sorella, la protettrice del suo lascito. Nel tempo che le rimane, farà tutto quanto in suo potere per cercare e distruggere qualsiasi prova possa compromettere la reputazione di Jane. Quello che, tuttavia, Miss Austen non ha previsto giungendo a Kintbury, è l’ondata di nostalgia che la travolge non appena varca la soglia della canonica. La prima volta che vi ha messo piede era infatti una giovane gentildonna con indosso il suo abito più bello. Promessa sposa di Tom Fowle, fratello di Fulwar, era stata accolta dalla famiglia al completo e dall’intera servitù schierata in solenne ammirazione… Basato sulla corrispondenza privata tra Jane e Cassandra Austen, Miss Austen non soltanto rivela il rapporto di profondo affetto che ha legato la più amata delle scrittrici inglesi alla sorella maggiore, ma, attraverso lo sguardo inedito di Cassandra, getta una luce nuova sulla vita dell’autrice di Orgoglio e pregiudizio.
Recensione: Miss Austen - Gill HornbyRecensione: Miss Austen - Gill Hornby
Non potevo certo farmi sfuggire un libro che parla di Jane Austen, per altro attraverso l'amata sorella Cassandra. Così è dalle prime avvisaglie di uscita (sarà stato febbraio...) che aspettavo la pubblicazione di questo romanzo e, appena disponibile, ho fatto il mio ordine. Purtroppo temo di aver patito troppo questa lettura.
La storia è senza dubbio interessante. Sono oramai passati 23 anni dalla morte di Jane e Cassandra ha una missione: trovare tutte le lettere che la sorella si è scambiata con parenti e amici e distruggere quelle che potrebbero dare adito a voci e dubbi sulla vita e sul carattere dell'amata sorella. A casa dell'amica Eliza Lloyd, anche lei morta oramai da tempo, Cassy trova un fascio di lettere della sorella e rileggendole non solo getterà una nuova luce su Jane, ma anche sul proprio passato. 

Recensione: Miss Austen - Gill Hornby

Kitbury (foto by janeaustensequels.blogspot.com)

Cosa non ha funzionato? Ho trovato questa lettura lenta, troppo lenta. Già per sua natura non è un romanzo in cui ci siano grandi avvenimenti, per di più è tutto abbastanza noto, in più descrizioni, rievocazioni, viaggi, personaggi, tutto è descritto e analizzato, ogni passo, gesto, dettaglio viene raccontato. Insomma, ho fatto fatica a leggerlo, ho trovato poca scorrevolezza, troppi appigli che si volevano rifare allo stile dell'epoca senza però averne quel quid genuino e, per quanto riguarda Jane Austen, ironico che invece tanto si apprezzano in determinati classici. E così, pur cercando di non trascinarmelo per troppi giorni, ho dovuto più volte forzarmi nell'aprire le pagine. Poi una volta immersa nella lettura era anche piacevole rivivere la storia della famiglia Austen, ma i passaggi ambientati nel 1840 erano una vera e propria agonia, momenti fermi in cui si passava da un personaggio odioso all'altro e in cui anche Cassandra non è proprio uscita benissimo.
Le parti in cui, invece, apparivano Jane, i genitori, i viaggi a Bath erano sicuramente quelle meglio riuscite, più luminose e che hanno avuto una maggiore presa sul lettore. Non sono certo state questa grandissima rivelazione, soprattutto se come la sottoscritta si sono già lette le lettere superstiti di Jane, tuttavia anche gli elementi romanzati hanno dato quel qualcosa in più che dà gusto alla lettura.
In conclusione, non dico di essermi pentita, ma sicuramente speravo in una lettura, in quanto romanzata, più coinvolgente per un lettore che già conosce la storia della famiglia Austen, e soprattutto speravo di avere un punto di vista più particolare su Jane dato dalla figura di Cassandra, a lei così vicina fino all'ultimo giorno. Invece ho avuto come la sensazione che se al posto di Cassy ci fosse stato un qualsiasi altro fratello o familiare sarebbe stato uguale nella resa del racconto, e questo mi lascia più di qualche perplessità.
Bocciato? Ni, di certo se sperate di conoscere meglio Jane Austen ci sono letture più adatte.
Alla prossima
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