Prezzo: € 12,90
Data pubblicazione: 9 maggio 2012 Sinossi: Eva si sveglia al buio. Un peso la tiene schiacciata al suolo e lei respira a fatica. Non ricorda niente del passato né del presente. Non percepisce il suo corpo. Urla più forte che può, ma non capisce se il grido è reale, o soltanto un riflesso della sua mente. Poi, quando la disperazione sembra soffocarla, sente qualcosa. Si accorge che non è sola ad affrontare quello strano destino. Altre tre persone si svegliano imprigionate nell’oscurità, in una realtà priva di ricordi. Non possono vedersi. Non possono muoversi. Non possono toccarsi. Non hanno memoria. Non sanno come son arrivati fin là. Solo il suono delle loro voci sembra reale.
RECENSIONE
Alberto Petrosino ci trasporta, con il suo romanzo, in una realtà fatta di oscurità e incertezze, paura e confusione: un connubio sbilanciato verso l’ignoto, che conferisce un sapore nebuloso alla vicenda di cui trae le fila. I quattro personaggi chiave di Oltre il buio si ritrovano rinchiusi al buio e incatenati: nell’impossibilità di muoversi e di vedere, il suono delle loro voci è l’unico elemento che spezza il silenzio e l’angosciante monotonia della loro reclusione. Non si conosce nulla di Eva, Seth, Moan e Leo e gli unici elementi che li caratterizzano sono quelli caratteriali, che trapelano dalle conversazioni e dagli scontri verbali che sostengono durante la prigionia. Ma ognuno di loro arriverà a ricordare… Punto di forza del libro di Petrosino è lo stile fluido e omogeneo, insieme alla componente incertezza data dalla situazione inspiegabile in cui si trovano i personaggi e dalla curiosità di capire da dove derivano le storie che si raccontano nel tentativo di risvegliare la memoria intorpidita, così nitide, ricche di particolari e coerenti da non poter essere pura improvvisazione. Oltre il buio risveglia un senso di malinconia e di cocente desiderio nei confronti di ciò che si è perduto o di ciò che avrebbe potuto essere, un rimpianto finemente intrecciato alla vita di tutti i giorni, così sottile da passare inosservato, fino a quando qualcosa non lo porta alla nostra attenzione. Proponendo elementi sempre diversi e scenari discostanti, ogni storia vive di vita propria e conduce inevitabilmente tutti, lettore compreso, verso una conclusione inattesa: il “rapimento” nasconde una realtà ben diversa dal classico epilogo da libro giallo, che cambia completamente la chiave di lettura che il lettore tende ad imporsi fin dall’inizio del romanzo.