RECENSIONE - Polvere di Francesco Mastinu

Creato il 03 aprile 2014 da Nel @PeccatiDiPenna
Titolo: Polvere
Autore: Francesco Mastinu
Editore: Runa Editrice
 Polvere è un romanzo molto intenso, toccante e che spinge a riflettere.
Ambientato nel periodo del dopo guerra, Polvere è la storia di due amanti, che non riescono a godersi i loro sentimenti.
Rino, il protagonista, scopre l’amore, l’attrazione, la passione, grazie a Bustianu, un ragazzo del paese che studia lontano da casa. Rino fa quasi tenerezza quando scopre queste nuove sensazioni e avverto che vorrebbe sentirsi felice e sereno per quello che prova, ma il contesto non glielo permette ed è molto triste. Rino per salvare le apparenze rinuncia ad amare liberamente e anche a parte di se stesso. Bustianu è più coraggioso e forte moralmente, ma la sua determinazione non basta  per entrambi e alla fine scoppia la bomba, il litigio, il distacco.
La storia si svolge alternando il presente di Rino anziano, al passato di un Rino prima giovane e poi uomo, che impiega la sua vita a dare una "buona impressione", vivendo la storia d’amore con Bustianu all’ombra mentre quella del suo matrimonio alla luce… almeno finché Sebastiano non si tira indietro e lascia la scena frustrato, avvilito e ovviamente addolorato. Rino, così, mantiene il ruolo che la sua comunità si aspetta.
A che prezzo salvare le apparenze se si è comunque costretti a essere infelici?
Tutti amano e tutti soffrono a modo loro, in un meccanismo che par malato e inconcepibile eppure rappresenta una possibilità anche nella realtà.
Alla fine i due amanti si incontrano e sembra giunto il loro momento di esser felici; l’amore non ha tempo, non ha età e non ha sesso! Ma…
...dovrete leggere per sapere di più e cogliere ogni gioia e ogni tormento di questi personaggi, talmente ben caratterizzati da sentirli vicini.
Un romanzo davvero corposo a livello emozionale. L'ho trovato commuovente.
Per quanto riguarda la stesura è molto fruibile e curata. Le conversazioni son ben delineate e esaltate dai termini tipici del dialetto sardo, che mettono in rilievo contesto e atmosfere.
Un romanzo che colpisce la sensibilità del lettore con la forza di un terremoto. Per mè è stato così.
❤❤
TRAMA
"Vorrei accarezzare ancora il tuo viso,  poter soffiare via la polvere che si è annidata nei pochi ricordi che mi rimangono di te, ma la vita mi ha rubato anche il fiato". Ci sono dei ricordi che rimangono stampati in modo indelebile nel cuore, marchiandone a fuoco tutti i battiti. Anche dopo tanti anni e anche dopo essere stati sepolti dalla polvere del tempo trascorso. Con questa certezza, il vecchio Rino, inizia a esporre la sua storia: un racconto lungo, fatto di veglia e di sonno, in cui parla del primo amore, impronunciabile, per il suo compaesano Bustianu. All’ombra del monte Supranu, custode terribile e immoto del paese di Ossure, sboccia la loro relazione, anche se non sarebbe mai dovuto succedere. In un’epoca controversa, dal secondo dopoguerra ai ruggenti anni ottanta, in cui la società sarda ha subito quella brusca virata che segna il passaggio dalla vita rurale a quella moderna, i due uomini compiranno scelte difficili, dettate dal rimpianto e dal senso della morale che li opprime, senza riuscire mai a scordare la natura del loro legame, anche quando saranno tanto lontani da non riuscire a intravedere i confini dei loro sentimenti. Una storia delicata, dal sapore antico ma nel contempo attuale, destinata a rimanere impressa per sempre nell’animo di chi riuscirà a leggerla, lasciandosene coinvolgere senza pregiudizi.

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :