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Recensione: "P.S. TI ODIO DA MORIRE" di Winter Renshaw.

Creato il 26 marzo 2019 da Blog
Recensione:
Genere: Contemporary Romance Editore: Newton Compton Pagine: 284Prezzo: 0,99 (E-book) - 8,41 (cartaceo)Uscita: 25 febbraio 2019


Sinossi:Un amore che si rafforza lettera dopo letteraDall’autrice bestseller del Wall Street JournalCaro Isaiah,sono passati otto mesi da quando eri un semplice soldato pronto a partire per chissà dove, e io una cameriera troppo timida. Mentre ti passavo furtivamente quel pancake gratis, ricordo di avere sperato che non ti accorgessi del mio sguardo. E invece l’hai fatto. E così abbiamo passato insieme la settimana più incredibile di tutta la mia vita, in attesa del giorno in cui saresti dovuto partire. Quei momenti trascorsi insieme hanno cambiato tutto. Dopo che sei partito, ho conservato ogni tua lettera. Ho imparato a memoria ogni parola, in attesa di un nuovo messaggio o qualunque cosa che mi parlasse di te. E poi un mese fa hai smesso di scrivermi. E ieri hai persino avuto il coraggio di venire nel locale dove lavoro facendo finta di non conoscermi. E pensare che avrei potuto amarti. Spero almeno che tu abbia avuto una buona ragione.Recensione: Recensione: La storia di Maritza e Isaiah inizia quasi per caso. Un giorno, al Brentwood Pancake and Coffee dove la lavora la protagonista entra un uomo tanto affasciante quanto scontroso. Impossibile non notarlo, così come è impossibile non essere colpiti dal sarcasmo e dallo sguardo freddo che le rivolge il bel militare sin dal primo istante. Infastidita e colpita allo stesso tempo dal giovane cliente, Maritza infrange una delle regole del luogo in cui lavora… servire due pancakes. Eppure la ragazza non riesce a resistere. Le loro strade sembrano destinate a separarsi, ma il destino ovviamente fa sempre il suo corso. E il loro è un vero e proprio scontro. La storia di Maritza e Isaiah non era come me la aspettavo. Credevo di trovare una protagonista timida, vulnerabile, sensibile ma in fondo forte, invece è una ragazza tutto pepe che deve decidere cosa vuole fare in futuro, con un certo caratterino, che non si fa abbattere, neanche da Isaiah. Sebbene inizialmente il loro rapporto non sia dei migliori, il tempo trascorso insieme risulta indimenticabile. Quando Maritza scopre, infatti, che lui dovrà partire esattamente una settimana dopo per andare in guerra, gli fa una proposta… passare insieme una settimana di sabati, ovvero ogni giorno sarà come una festa, lo passeranno insieme, faranno cose mai fatte prima. Ci sono solo poche regole da rispettare… niente bugie e niente sentimenti. Quando arriverà il momento per Isaiah di partire, però, prenderanno la decisione di mantenere una corrispondenza epistolare per alcuni mesi e la scintilla che è scoccata in quella prima settimana inizia inevitabilmente a crescere. Ogni lettera viene firmata di comune accordo con P.S. Ti odio, per negare ancora una volta quei sentimenti che non riescono a soffocare. A un certo punto, però, Isaiah non risponde più e quando lo vede comparire nuovamente nel locale dove lavora, Maritza, tra la rabbia e l’euforia, cerca di parlargli. Ad attenderla, tuttavia, c’è una sorpresa… lui sembra non riconoscerla più. La trama è leggermente fuorviante ed effettivamente manca un pezzo del puzzle e il motivo per cui lui sembri non sapere chi lei sia. La storia è diversa, ma è comunque molto bella. Maritza e Isaiah ti trasportano nella loro vita, li vedi che resistono ai propri sentimenti eppure speri che capitolino il prima possibile, perché basteranno solo sette giorni trascorsi insieme a cambiare per sempre il loro modo di comportarsi e ciò che provano.Il romanzo è diviso in due parti, la prima racconta la loro avventura, il loro eterno sabato, il tempo trascorso insieme, che sembra non finire mai, le lettere che si inviano; la seconda invece è segnata da un’incognita, fatta di eventi che non ti aspetti, niente stereotipi, niente di troppo scontato, sentimenti che crescono, spiegazioni inimmaginabili. Insomma, questo libro non è come te lo aspetti. Pensavo di aprirlo e di sapere esattamente cosa avrei trovato tra le pagine di “P.S. Ti odio da morire” e invece mi ha stupida. È leggero, frizzante, innovativo, una sorpresa dopo l’altra.Un libro che non ti aspetti, pronto a tenerti con il fiato sospeso, perfetto per chi adora il lieto fine.Recensione: Recensione:

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