Recensione: Soulless di Gail Carriger

Creato il 06 luglio 2011 da Arianna E Arimi @Arianna1989
Buonasera a tutti!!
Ecco per Voi la mia recensione di
Soulless. Il protettorato del parasole Vol. 1 di Gail Carriger
Casa Editrice: Dalai Editore
Pagine: 333
Prezzo: 17.90 Euro
Data di pubblicazione: Marzo 2011
ISBN: 9788860739230
Trama:
Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un'anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l'aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l'inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c'è dell'altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l'invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè di senz'anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Fondendo letteratura vittoriana, gotica e steampunk, Gail Carriger ha dato vita a un romanzo sempre in bilico tra ironia e suspense, ambientato in una Londra che non è mai stata così divertente e dove, nonostante tutto, è immancabile l'appuntamento per il tè delle cinque.
La mia recensione:

Innanzitutto volevo ringraziare la B.C.Dalai per aver portato in Italia questo romanzo,assolutamente unico nel suo genere.

Soulless infatti è un mix di vari generi, paranormal fantasy, romance, steampunk ed anche un pizzico di contemporaneo.

La parte paranormale è rappresentata da vampiri, lupi mannari e fantasmi che si sono ambientati perfettamente nella società inglese, hanno delle rigorose norme da seguire ma non sono costretti a nascondersi, non rappresentano il diverso, l'oscuro, il malvagio ma semplicemente una varietà di londinesi.

E nel romanzo viene chiaramente fatto capire di come Londra sia avanti in questo rispetto al resto del mondo dove gli esseri soprannaturali sono conosciuti ma ancora non accettati.

Questo è l'ambiente in cui vive la nostra eroina, Miss Alexia Tarabotti.

Ho molto apprezzato la descrizione del contesto storico, l'autrice infatti non lascia nulla al caso e anche noi ci ritroviamo immersi nella Londra di fine 800 dove ci sono moltissimi dirigibili e soprattutto comparirà uno dei primi ascensori.

“Chiuse la stanza facendo scorrere l'inferriata e poi abbassò una specie di leva inserita in una delle pareti e a questo punto accadde qualcosa di veramente incredibile: la stanza cominciò a muoversi verso il basso, portando con sé i presenti.”

Il romanzo si apre con l'aggressione ai danni di miss Tarabotti da parte di un giovane vampiro nella biblioteca di una delle famiglie più in vista della zone della quale Alexia era ospite.

La scena è veramente esilarante e mette bene in evidenza il “caratterino” della nostra protagonista che senza peli sulla lingua non si lascia sfuggire di esprimere ciò che pensa e con l'aiuto del suo inseparabile parasole ucciderà il vampiro in un paio di mosse.

Pochi minuti dopo sulla scena del crimine si presenteranno gli agenti del Prin: Lord Maccon, l'alpha del branco dei lupi mannari e il suo beta, il professor Lyall che hanno una personalità opposta.

Quanto è gentile e disponibile il Beta, così è arrogante e presuntuoso Lord Maccon.

Da questo momento in poi si verificheranno strane sparizioni e diversi aggressioni ai danni di Alexia che dovrò scoprirne il motivo e vivrà un'avventura che segnerà per sempre la sua vita.

Di questo libro ho amato moltissimo la protagonista, Miss Tarabotti, una donna moderna, ecco cosa ho trovato di contemporaneo nella storia, forte decisa che non si piega di fronte a nulla.

Alexia ha ventisei anni e per la società è una zitella, ma lei non vive male questa situazione, anzi, ne approfitta per avere più libertà.

Ma Alexia non è soltanto questo, lei è una preternaturale, una senza anima che con un solo tocco può annullare i poteri dei soprannaturali.

E questo le porterà molti vantaggi!!

Un altro personaggio ben caratterizzato è Lord Maccon, ma come non citare il professor Lyall, Lord Akeldama, la migliore amica di Alexia, la sua famiglia....insomma una città intera.

Soulless è il romanzo d'esordio di Gail Carriger, da parte mia almeno, è promossa pieni voti.

Questo romanzo è il primo della saga del “protettorato del parasole” e alla fine del libro già possiamo assaporare le prime battute del prossimo romanzo, Changeless.

Inoltre alla fine del libro vi è un'intervista molto interessante all'autrice grazie alla quale il lettore può entrare ancora di più nel mondo di questa fantastica saga e della sua autrice.

Tra merletti e tazzine di tè verrete completamente catturati dallo stile della Carriger, la storia non risulta mai noiosa ed è ricca di colpi di scena.

L'elemento mistery ed i passaggi più “crudi” sono sapientemente alternati con scene ironiche, battibecchi tra Alexia e Lord Maccon nonché momenti romantici.

Il dolce e il salato, il giorno e la notte...una continua alternanza di scenari vi condurrà fino alla fine.

Pur essendo il primo libro di una saga inoltre, il finale non rimane aperto, certo è ovvio che le avventure di Miss Tarabotti sono solo all'inizio, ma alla fine della lettura non rimarrete delusi perchè troverete un finale degno di questo nome.

L'unica nota negativa è rappresentata dai frequenti refusi ed errori di sintassi che interrompono spesso l'armonia della narrazione ma spero che questa svista non venga sottovalutata e completamente risolta nel secondo volume.




A presto,

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