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Recensione "The Hate U Give - Il coraggio della verità" di Angie Thomas

Da Glinda

Recensione
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Titolo: The Hate U Give - Il coraggio della verità (autoconclusivo)Data di pubblicazione: 30 Agosto 2017Autrice: Angie ThomasDove comprarlo: IBSPrezzo: 13,90 €
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Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità. 
La mia recensione

Alcuni libri non sono semplici storie da sfogliare a cuor leggero per assaporarne la dolcezza. Alcuni libri hanno un retrogusto amaro e al loro passaggio lasciano graffi e cicatrici. Questo, però, non vuol dire che siano meno belli. Vuol dire, piuttosto, che sono letture cruciali, formative, che distruggono muri e costruiscono nuove consapevolezze, nuovi ricordi, una nuova coscienza."The Hate U  Give" di Angie Thomas è proprio uno di quei libri. Attenzione, dunque: maneggiatelo con cura, perché con la sua cruda bellezza, la sua storia dolce e amara e tutte le implicazioni che comporta, potrebbe cambiarvi in modi inaspettati. E proprio per questo, io non posso che consigliare di leggerlo. Subito. Con il cuore pronto a essere investito dal tornado di emozioni che questo romanzo racchiude.Se leggendo la trama vi siete trovati a pensare che fosse scontato che "The Hate U Give" conquistasse tutti, visti i temi trattati, lasciate che vi smentisca. La mia storia di lettrice forte mi insegna che discutere temi di una tale portata, come il razzismo o la brutalità e la disperazione tipiche di alcune condizioni, in un romanzo per giovani adulti, non è affato la chiave per il successo. Per approfondire certi temi, grattando ben oltre la superficie e dando il giusto peso alle cose, serve una penna che sappia vergare parole nel cemento. E pare che Angie Thomas possieda esattamente questo requisito. Per quanto sia difficile mettere nero su bianco i pensieri che questo libro è  riuscito a suscitare in me, spero che la mia recensione possa spingervi a dargli una possibilità: non ve ne pentirete."The Hate U Give" è un libro da leggere a tutte le età, perché per quanto i temi trattati possano far male, fanno anche miracoli: aprono gli occhi e la mente. Visto il potere intrinseco di questo romanzo, non mi stupisce che Hollywood abbia già messo in moto la produzione della trasposizione cinematografica della storia scritta da Angie Thomas. 

Quella di Starr è una vicenda che segna con solchi profondi e non si dimentica. Una storia di vita vera, che fa male e stordisce, ponendo i riflettori su tematiche scomode e imprescindibili.
Starr è una ragazza di colore, divisa tra la versione di lei più sofisticata e delicata, che ogni mattina si siede tra i banchi del liceo per bianchi facoltosi che frequenta, e quella più alla mano che trascorre i pomeriggi nel quartiere povero e di periferia in cui è cresciuta. Se a sedici anni è difficile per tutti trovare una propria dimensione, per Starr lo è ancora di più e far conciliare le sue "due metà" sembra essere un'impresa fin troppo ardua: come unire la ragazza che ha un dolcissimo fidanzato bianco e quella che vive in un quartiere ad alto tasso di criminalità? 
Sarà la vita a costringerla ad aprire gli occhi, puntando i riflettori verso la strada da seguire e lo farà nel modo più brutale possibile. Quando assiste all'omicidio del suo migliore amico Kahl da parte di un poliziotto, per Starr tutto cambia. Lentamente, ma inesorabilmente, le sue due metà si fondono per dar voce a una sola, inarrestabile coscienza. 
Quella narrata dalla Thomas è una storia di coraggio, d'amore verso le proprie origini, di pregiudizio, di rivalsa, di violenza, di ideali incorruttibili e di giustizia a tutti i costi. Ma, ancor di più, è una storia di speranza: non sfacciata, ma delicata, lieve. Eppure tenace come un fiore sbocciato sul cemento.

Non serve che io vi dica di aver amato questo libro, ma ve lo dirò lo stesso. L'ho amato visceralmente, fino in fondo, parola per parola, lasciando che mi stravolgesse. L'ho letto con urgenza, disperazione, voglia di spaccare tutto e tanta, tanta amarezza. Ma assieme all'amarezza e alla consapevolezza della verità che si cela in queste pagine, c'era dell'altro. C'era il coraggio che strisciava dalla carta alle mani, dalle mani al cuore. Il coraggio di Starr e quello della sua famiglia, quello dei suoi amici e quello delle persone reali che sicuramente hanno ispirato l'autrice. 
Questa non è una storia che sussurra, è una storia che urla, sbraita e scalpita fortissimo perché merita di essere ascoltata, vissuta, capita da tutti. Grandi, piccini, bianchi, neri. Tra i banchi di scuola, nelle case, sugli autobus. Ovunque. Angie Thomas non fa del falso moralismo, anzi non ne fa nemmeno un po' di moralismo. Non prova a mettersi in cattedra, ma si limita a dipingere un fermo immagine doloroso e realista, che deve farci pensare. La sua è una storia di violenza e pregiudizio tipica dei nostri tempi, assolutamente vera quanto il movimento a cui si è ispirato. 
Starr è una diciassettenne che non si fatica a immaginare. Non un'eroina, non una super donna. Una ragazzina impacciata, innamorata del ragazzo sbagliato che in realtà è adorabile, incapace di gestire il peso che le viene caricato addosso, indecisa sulla vita e su ciò che è giusto e cosa no. Eppure Starr è forte come una roccia quando decide di lottare per difendere la propria identità. E lo fa anche grazie al supporto di una famiglia che, per una volta in uno YA, non è inesistente fallace.
Un libro bellissimo, che non si dimentica e che si vorrebbe consigliare a tutti, di cui parlerei per ore, senza però riuscre a spiegarne l'essenza. 


Recensione Recensione Recensione Recensione Recensione Verdetto: un colpo al cuore
Recensione Livello sensualità:basso

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