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Recensione | The Walking Dead 8×02 “The damned”

Creato il 31 ottobre 2017 da Parolepelate

In questo episodio ci sono stati più proiettili che parole. Vabbè, d’altronde Rick aveva detto che bisognava farli fuori tutti, i Salvatori, non li puoi mica ammazzare di chiacchiere. Il piombo, ci vuole, il piombo. E infatti ne è volato tantissimo, da entrambi gli schieramenti. Ne è volato così tanto, che persino Superman – che oltre con la kryptonite nemmeno col piombo ha un ottimo rapporto – sarebbe stato in difficoltà.

Fortuna però che c’è Re Ezekiel che fornisce il minimo sindacale di chiacchiere. Quell’uomo è fatto al 70% di retorica e al 30% di rasta. Probabilmente persino Cicerone, uno che di retorica ne masticava, si sarebbe tolto il cappello. Se non altro, a differenza di qualsiasi altra persona al mondo che campa di retorica e di discorsi, Ezekiel è uno che comunque in prima linea ci va, si sporca le mani, fa tutto quello che si è deciso di fare, sguinzaglia la tigre all’occorrenza. Solo che lo fa blaterando. Lo fa blaterando e discorrendo discorsi e proclamando proclami. Roba che nemmeno Lincoln a Gettysburg.

Allora mi fa ridere Carol che lo guarda sempre con quell’espressione che sembra voler dire “Ma quanto chiacchiera questo? Ma un attimo zitto non ci può stare? Ma chi glieli scrive i discorsi? Ma perché non parla come mangia?”. Carol che è sempre stata una molto spiccia, guarda te con chi è finita a fare coppia (professionalmente parlando, eh!).

Ultimamente, peraltro, i personaggi spicci sono parecchi. Personaggi che “forza su, entriamo, ammazziamo tutti e torniamo a casa, che ho lasciato la pentola sul fuoco. Hop hop hop”. Prendete Tara in questo episodio, tanto per dire: vuoi che la spingesse il desiderio di vendetta, vuoi che la spingesse l’appartenenza alla comunità, vuoi che la spingesse il fatto di essere ligia agli ordini dei Capi, fatto sta che Tara è entrata nel rifugio dei Salvatori con un solo obiettivo in testa: uccidere, uccidere, uccidere.

E poi c’è Jesus che boh, forse per tenere fede al nome – perché da grandi nomi derivano grandi responsabilità o qualcosa del genere – fa tutto il cristiano (anche se il Jesus originale in effetti era ebreo) e allora è tutto un “noi non uccidiamo chi ha le mani alzate bla bla bla”, “si è arreso bla bla bla”, “siamo migliori di così bla bla bla”, “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago bla bla bla”. Risultato: c’è quasi rimasto secco (chissà se anche lui, comunque, resta secco per tre giorni soltanto) (oh, ma aspettate, il Jesus originale, che è morto e risorto, è uno zombie?) (secondo me adesso l’Altissimo mi fulmina, ma è un quesito genuino).

Vabbè, dai, è giovane e di belle speranze, ci sta che faccia ancora questi ragionamenti un po’ idealistici (purché non ne faccia troppi, o rischia di non superare i trentatré anni).

Morgan, dal canto suo, ha decisamente abbandonato ogni sorta di idealismo e quel suo sentenziare da Yoda-Confucio-Grillo Parlante. È passato da “non voglio uccidere nessuno, ogni vita è preziosa, finché c’è vita c’è speranza” a “Vi ammazzo tutti brutti stronzi dimmerda dovete morì dovete” in tre secondi netti, che è più o meno quanto ci mette una Mercedes-AMG GT per passare da 0 a 100 km/h.

Un altro che non si fa problemi a uccidere è ovviamente Rick, solo che poraccio per lui i problemi vengono sempre dopo. È vero che è stato attaccato alle spalle e quindi la sua è stata legittima difesa e soprattutto non poteva certo sapere che il tipo che gli è saltato addosso avesse una bimba nella culla, però che scocciatura quando dopo un sano (e legittimo) omicidio devi pure fare i conti con i sensi di colpa e con i morsi della tua coscienza. Sarebbe il colmo se prendesse la bambina con sé per placare i guazzabugli morali. Tipo “toh, Carl, ti presento la tua nuova sorella”.

Ora, questo è stato un episodio in cui fondamentalmente si è sparato e basta, e a parte menzionare il fatto che Eric, colpito all’addome, molto probabilmente passerà a miglior vita, non ho quindi molto altro da dire se non che…

Morales? Ma quel Morales che “bella zio, non non andiamo al CCM, tentiamo la sorte in Alabama e cerchiamo di vedere se tutta la nostra famiglia non ha ancora tirato le cuoia”? Quel Morales? Anvedi quanto è piccolo il mondo.

Recensione | The Walking Dead 8×02 “The damned”

Se non ricordo male, aveva moglie e due figli. Che fine avranno fatto? E come cacchio ha fatto lui a trovarsi nel gruppo di Negan? E soprattutto, è il modo di trattare un vecchio compagno di apocalisse, tra l’altro conosciuto proprio all’inizio inizio di tutta la storia? Mi deludi, Morales, mi deludi, non ti facevo così incarognito. Anzi, oserei dire che manchi di qualsiasi principio morales.

(*tap tap* è acceso questo coso?)


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