Magazine Cultura

Recensione: "Tutta colpa della mia impazienza'' di Virginia Bramati

Creato il 02 aprile 2017 da Lety_libri
Buongiorno lettori, e buon Lunedì
Com'è stato il vostro w-e? Il mio abbastanza traumatico, sono stata alle prese tra spostamenti e lavori, e in più sto montando e allestendo il gazebo che tra pochi giorni sarà pronto! Il mio spazio preferito per leggere!
Oggi  recensisco l'ultimo libro di Virginia Bramati, che mi ha fornito una copia omaggio e che ringrazio.

Recensione: Tutta colpa della mia impazienza, Virginia Bramati
Giunti, 15.90
Il nuovo romanzo di Virginia Bramati, che racconta di Agnese, l'adorabile protagonista a cui improvvisamente muore la madre, e che si ritrova a fare i conti con i ritmi lenti della campagna, sullo sfondo di una Brianza sorprendente e rigogliosa, non lontano dal magico borgo di Verate che le sue lettrici hanno imparato ad amare. Agnese è una ragazza esuberante, autonoma, insofferente verso tutto ciò che frena la sua corsa, ma improvvisamente, la vita prende una piega terribilmente dolorosa e si ritrova scaraventata dal centro di una metropoli che non dorme mai, in una grande casa lungo un fiume, immersa nei ritmi immutabili della campagna. Una grande casa in campagna. Una madre morta troppo presto. Un giovane medico dagli occhi buoni e misteriosi. E un'estate in cui tutto sta per cambiare. Pagina dopo pagina, scopriamo insieme ad Agnese la saggezza nascosta nei gesti semplici della cura dei fiori: perché la felicità è più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.
 Recensione
Avete presente quelle giornate grigie, piene di monotonia e stanchezza? Ecco. Ho cominciato a leggere questo libro e si è illuminato tutto il resto. Tutta colpa della mia impazienza è un libro che non ha bisogno di vetrine, leggerlo è l'unico modo per constatare quanta vita c'è dentro. Agnese è una ragazza esuberante, impaziente, vuole tutto e subito! Ma ecco che la vita le riserva una spiacevole sorpresa, le muore la madre e si ritrova a vivere a Terzi, paesino immerso nella campagna Lombarda. E quindi siamo di fronte ad una ragazza smarrita, che perde le abitudini Milanesi per acquisire quelle della campagna. Agnese è una ragazza coraggiosa, che non ha paura di ribellarsi, a volte  è impertinente. 
Poi c'è il medico del paese, Marco ,con il quale Agnese avrà molto a che fare.  Fanno da sfondo alle vicende i paesaggi mozzafiato, un esplosione di colori e di vita, gli abitanti del luogo. Un paesino in cui ci si conosce tutti, ci si aiuta, si collabora. E poi la storia, narrata in modo ironico, perché la vita è anche questo.
Crescendo avevo affinato le armi per confutare la sua tesi dell'«ogni cosa a suo tempo», puntualizzando come l'impazienza sia veloce, frizzante, viva. Porta ad agire con vigore e coraggio, è fautrice dei grandi cambiamenti storici, ispiratrice delle grandi rivoluzioni.
E' così che, per la mamma, ero diventata «Agnese o dell'impazienza».Recensione: Una storia che sa di donne, di quanto esse siano fondamentali. E di tradizioni, di paesini, di pettegolezzi sussurrati. Potrei definire questo libro come un fiore che sboccia e si apre al mondo, perché in questo romanzo troverete pezzi di vita quotidiana, nulla è edulcorato ma viene presentato come un qualcosa di naturale. A me è piaciuto tanto il fatto che l'autrice si sia messa in gioco, abbia presentato un personaggio fuori dagli schemi, questo secondo me rende la storia molto reale. Virginia va dritta al punto, è chiara e diretta, ma anche molto travolgente. Ma si parla anche di dolore, e di come esso a volte pesi come un macigno. Non è facile sopportare delle perdite, anche se il tempo lenisce le ferite. Ho amato i personaggi del racconto, i loro caratteri, i loro vissuti. Si percepiva la bellezza di quei luoghi, raccontati minuziosamente. Questo romanzo mi ha affascinata, ecco!
Mi sono immedesimata nel racconto, ho provato tanta empatia con Agnese. Ci ho messo un bel po' per finire di leggere il libro per via di inaspettati impegni, ma posso dire che stata una bellissima sorpresa!
Non saprei dire il genere di questo libro. Perché è un tripudio di mille cose..c'è tutta la vita dentro. Perciò dico che questo romanzo narra la vita, disordinata, inaspettata, meravigliosa..la vita!
Un romanzo frizzante, che ti prende e non ti lascia più, un libro in cui è impossibile non lasciare una parte di sé. C'è bisogno di dirlo? Super consigliato. Aspetto il prossimo! :)
   Avete letto questo libro o ne siete incuriositi?
   Al prossimo libro

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazines