Magazine Cultura

Recensione Un passato scomodo (Spin off di Delitti artici) di Marialuisa Moro

Creato il 24 maggio 2020 da Francesca Ghiribelli @fraghi88

Recensione Un passato scomodo (Spin off di Delitti artici) di Marialuisa Moro



Dettagli prodotto
  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 4200 KB
  • Lunghezza stampa: 140
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B088H7PD5T

LINK ACQUISTO AMAZONhttps://www.amazon.it/gp/product/B088H7PD5T/ref=dbs_a_def_rwt_bibl_vppi_i0
SITO AUTRICEhttps://scrittricemarialuisamoro.blogspot.com/
SINOSSI 
Un anello emerso dal fango, morti sospette, macabri ritrovamenti. Tra vari colpi di scena, l'agente Mina Halvorsen si tuffa in un'ossessiva indagine personale che la riguarda da vicino. Inganni, silenzi e verità storpiate riveleranno un passato devastante e sarà nel più brutale dei modi che Mina conoscerà la verità, a scapito della sua stessa vita.

RECENSIONE 
Tutto parte dal romanzo Puzzle ambientato in Norvegia (ispirato da un viaggio dell’autrice), l’unico titolo della Moro che non mi aveva appassionato molto, anzi a mio dire era stato deludente. Poi tratto da Puzzle arrivano i Delitti artici, che aveva accentrato la trama sulla figura del commissario Stieg Olsen e sui suoi dilemmi sentimentali. 
Delitti Artici, mi aveva inchiodato ad ogni pagina con la sua parte oscura ed esoterica a livello di thriller psicologico, mentre adesso la Moro debutta e attrae anche nello spin off regalandoci una breve ed intensa lettura dal titolo Un passato scomodo, in cui fa girare tutta la trama intorno al mistero di un anello venuto fuori dal fango. Qui Olsen lascia il posto all’affascinante e metodica agente di polizia Mina Halvorsen. Stavolta la Moro gioca su intrecci sospetti, terribili rinvenimenti di vittime assassinate: rosso e giallo si prendono per mano giocando a nascondino in una vicenda intricata e misteriosa, dove il lettore deve ringraziare ancora una volta con un inchino la maestria dell’autrice per vivere la lettura al cardiopalma. 
Mina Halvorsen è proprio reduce da una relazione finita con Olsen e sarà la protagonista indiscussa del libro perché scaverà in un passato che sarebbe meglio ignorare. Mina si ritrova nella casa dei genitori di Ruth, la sua amica e l’abitazione è improvvisamente allagata d’acqua e lì verrà fuori dal fango un anello con una bella e arcana pietra azzurra. Peccato che il mistero di quest’anello la vedrà implicata in prima persona, perché riporta la G… l’iniziale di Grete, sua madre. Una madre morta 25 anni fa che non era mai stata lì nella casa di Ruth… che significa tutto questo?
Non so se la Moro sia da sempre lettrice di thriller ed è per questo che forse viene coadiuvata nella sua scrittura, ma la sua è una dote naturale: mettere tensione, sangue, mistero, sentimenti, odio, rimpianti, drammi familiari, figure psicologiche e psichiatriche veramente autentiche nei suoi romanzi, oltre che esoterismo, sfumature gotiche, a volte surreali, ma anche contemporaneità e amore... ormai la scrittura fa parte di lei, è il suo pane quotidiano. Grazie Marialuisa, aspetto la tua prossima creatura!
FRANCESCA GHIRIBELLI 



Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog