[Recensione]Fiore di Scozia di Stefania Auci

Creato il 19 ottobre 2011 da Queenseptienna @queenseptienna

Stefania Auci;

Stefania Auci è nata a Trapani ma vive da anni a Palermo, dopo aver girato l’Italia. Insegnante, ex avvocato, ex cancelliere, si dedica alla narrativa urban fantasy, horror e romance sin dall’adolescenza. A ottobre 2011 uscirà il suo romance di esordio, Fiore di Scozia, edito da Harlequin Mondadori. Nel 2010 ha pubblicato con edizioni 0111 Hidden in the dark, breve raccolta di racconti urban fantasy tratti dalla saga di Moray Place 12, Edimburgo.

Sito ufficiale

Fiore di Scozia, amore e tormento nel ’700
- Il Messaggero -

Titolo: Fiore di Scozia
Autore: Stefania Auci
Serie: //
Edito da: HarlequinMondadori, 798
Prezzo: 06,00 €
Genere: Romance Storico, Adult Romance
Pagine: 315 pag.
Voto:

Trama: Scozia, 1745. Qualunque cosa accada, io ti aspetterò. Con questa promessa Deirdre ha detto addio ad Alexander alla vigilia della rivolta giacobita guidata da Carlo Stuart. La guerra, tuttavia, distrugge insieme ai sogni di indipendenza degli Scozzesi anche le speranze dei due innamorati. Tornato ad Aberdeen, Alexander scopre infatti che Deirdre ha sposato un altro uomo, il lealista Sean, e che ha reciso ogni legame con il passato. Ma è davvero così? Oppure è stata costretta a quelle nozze? Alexander si ritrova ad affrontare un nemico più insidioso di quelli incontrati sul campo di battaglia. E a combattere per la sua vita e per quella della donna che ama.

Recensione
by Nasreen

Scrivere la recensione di un romanzo scritto da un’amica è sempre molto, molto difficile. Non stiamo parlando del famoso dilemma “mentire o non mentire”, questo non è un problema per un vero recensore e un vero amico; quello che crea molti problemi è: come trasmettere ai lettori che, dietro all’entusiasmo espresso dalla recensione, si cela la pura e semplice verità?
Per tutti coloro che seguono Sognando Leggendo da tempo questo avviso non giungerà nuovo; per chi, invece, ha aperto per la prima volta questo sito, capitando proprio in questa recensione, ecco il messaggio che vorrei che arrivasse alle vostre menti: non facciamo favoritismi, mai.
Detto questo, signori, non ci resta che passare ad analizzare questa opera romance d’esordio della nostra Stefania Auci!

Fiore di Scozia è il primo romance scritto da Stefania e la Harlequin, con occhio di lince, nuovamente, è riuscita a catturarlo e a portarlo in edicola. Pubblicazione che, di fatto, celebra l’entrata ufficiale dell’autrice fra le schiere di scrittrici italiane di romance con la “R” maiuscola.

Stiamo parlando, infatti, di un romanzo storico ambientato durante l’ultima grande rivolta giacobita del 1795, in grado di distinguersi sotto il punto di vista più importante: lo stile.

E’ un romanzo che parla d’amore, come è facile intuire, ma la Auci ci dimostra chiaramente che no, davvero, il clichè non fa per lei! L’Amore che ci narra è un amore diverso, lontano dagli smielati “cuoricini” che lampeggiano davanti agli occhi delle lettrici quando aprono un romance e, sicuramente, ben distante da quelle storie fatte di frasi fatte e illusorie, storie d’amore che consolano l’anima solo per qualche istante, fino a quando non ti rendi tristemente conto che è solo una storiella, niente di più.
In “Fiore di Scozia”, possiamo leggere di un amore coraggioso, testardo, infuocato, combattuto, agguerrito, coinvolgente e anche dolce, ma dolce nell’intimità dell’anima. Un amore che non si arrende e che lotta con tutta l’anima e la speranza che riesce a racimolare, senza mai arrendersi di fronte alle prove della vita. Un amore che, seppur idealizzato e romanzato, risulta confortante per noi lettrici e molto, molto eccitante.

Conosceremo Deidre, bellissima ragazza dai particolari occhi viola e dal carattere carismatico e ribelle, e Alexander, patriottico, avventanto e giovane. Il loro animo è legato indissolubilmente da una promessa, fattasi prima che Alex decidesse di partire, assieme ad Edward (fratello minore di Deidre), per sostenere Carlo Stuart nell’ultima grande e sanguinosa guerra che è stata la rivolta giacobita, risoltasi con il massacro di Culloden.

Purtroppo a mettere lo zampino fra i due ragazzi non sarà solamente la tragicità di una guerra che segnerà il destino di Clan delle Higlander, ma anche un uomo: Sean Mordaunt.

Sean Mordaunt farà di tutto per poter possedere l’anima e il corpo di Deidre, la ricatterà andando a colpire la ragazza su uno dei suoi punti deboli, ma anche uno dei suoi maggiori punti di forza: la famiglia. E’ qua che subentra un altro elemento molto importante nel romanzo della Auci, ovvero l’amore che sconfina il rapporto fra uomo e donna e si innalza nella sua espressione più pura, concretizzandosi in amore per la famiglia (quello che spingerà Deidre a cedere alle lusighe di Sean) e l’amore per la propria terra e la propria patria (rimarcato più volte in Alexandre e in Edward durante la lunga guerra).

Se Deidre si mostra subito come una donna coraggiosa e testarda, ma anche responsabile e consapevole delle sue azioni, e se Alexandre è chiaramente incasellato nel ruolo di “principe” idealista, senza paura e dal mantello nero che tenta in tutto e per tutto di salvare la sua promessa dalle grinfie di un uomo senza scrupoli, è Sean il personaggio più complesso del romanzo. Un uomo che fa del possesso e della dittatorialità un mezzo per conquistare e possedere la moglie che, ai suoi occhi, non è altro che un oggetto da pavoneggiare e tiranneggiare. Personaggi (tutti, dal primo all’ultimo) perfettamente calati ed amalgamati in un ambiente sociale e storico che lascia poco spazio a sentimenti “moderni” come libertà ed emancipazione femminile, ma che non intacca minimamente la forza interiore di personaggi come Deidre e Caitriona, la sorella minore.

E’ proprio qua che il romanzo si differenzia da ciò che potremmo definire un “harmony” e si autoelegge “romance storico” di spessore. Stefania non si limita a raccontare una storia d’amore farcita di sesso e sentimenti, ma ci narra una bellissima storia di vita che si intreccia con maestria fra le maglie di una rete storica estremamente difficile ma ben curata e dalle sfumature rosa che impreziosiscono e non appesantiscono.

Un romanzo assolutamente da leggere e assaporare per tutti coloro che desiderano potersi immergere nella Scozia affascinante ed emozionante di fine settecento.


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