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Recensione:Il Collezionista di Bambole di Erika Tamburini

Creato il 09 agosto 2019 da Roryone @colorelibri

Il COLLEZIONISTA DI BAMBOLE
Recensione:Il Collezionista di Bambole di Erika Tamburinidi Erika Tamburini
Prezzo: € 15.00  |Ebook: 4,99  |Pagine: 439| Genere: Thriller| Editore: Triskell EdizioniData di pubblicazione:  25 Luglio

TramaFebbraio 1929.

Dopo la strage di San Valentino, altri avvenimenti sanguinosi continuano ad abbattersi su Chicago. La città del vento è in preda al terrore, tenuta sotto scacco da un serial killer denominato il Collezionista di Bambole, un assassino che da quasi quindici anni terrorizza gli abitanti creando macabre bambole umane con ragazzi di strada, che abbandona poi in luoghi caratteristici come se fossero un tassello a completamento della sua opera.
In questo clima di terrore si incrociano le vite di Aidan, il detective messo a indagare sul caso, René, un giovane che vive nella casa di piacere di Mama Blue e che con la donna condivide un terribile segreto e del giovane Hisui, anche lui un ragazzo della casa di piacere.
In una metropoli spazzata dal gelido vento del nord che porta con sé le note della musica jazz, il lamento di vittime innocenti e la voce di una bestia bramosa di sangue e vite umane, è in atto una corsa contro il tempo per evitare che il Collezionista di Bambole colpisca ancora. E ancora.

 


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Di questo libro mi ha attratto la sinossi e l'epoca in cui si svolge il romanzo.
Non è facile scrivere un thriller ambientato in un epoca e in un luogo diverso da quella in cui viviamo e devo riconoscere che l'autrice è stata davvero brava a trasportare subito il lettore in quella porzione di spazio/ tempo.
Una trama avvincente e originale cattura l'attenzione e riesce a tenere incollato il lettore alle pagine, in un crescendo di pathos e tensione.
Al detective Aidan viene assegnato il caso di un serial killer che uccide ragazzi di strada e poi li abbandona vestiti da donna e perfettamente truccati.
Sono quindici anni che questo assassino agisce indisturbato, senza che la polizia si impegni seriamente alla risoluzione del caso.
Aidan invece è intenzionato a scovare il responsabile e ad assicurarlo alla giustizia.
Durante le sue indagini incontra Renè, un giovane che vive in una casa di piacere e che sembra nascondere un terribile segreto, così cerca inutilmente di interrogarlo, ma durante le sue visite da Mama Blue, la matresse del Fleur de Lys, viene rapito dalla bellezza e dall'eleganza di Hisui, un altro abitante della casa di piacere.
Da quel momento la vita del detective sarà completamente stravolta.
Aidan è un uomo particolare, solitario, quasi scontroso, ma con un animo sensibile ed empatico, un poliziotto che ama il suo lavoro e affronta ogni caso che gli viene affidato come se fosse una questione di vita o di morte di qualcuno che ama.
Ben descritto e caratterizzato è un personaggio in crescita.
Mama Blue è una donna anziana che per una vita ha fatto la matresse, nonostante abbia in se una dose di cinismo, tiene veramente ai suoi ragazzi e alle sue ragazze, e in qualche modo cerca di proteggerli.
Un personaggio davvero ben descritto. 
Renè, Camil ed Emil, sono giovani prostituti, tutti con un' infanzia e un' adolescenza terribile alle spalle.
Sono ben descritti e suscitano una miriade di sentimenti diversi nel lettore.
Le loro storie  fanno comprendere la situazione di immenso disagio e degrado che questi ragazzi sono stati costretti a vivere; viene voglia di adottarli tutti.
Hisui è il personaggio chiave del romanzo, rimane sempre un pochino in ombra ma di fatto è colui che in qualche maniera fa "girare" la storia.
Tutti i personaggi sono ben descritti sia psicologicamente che caratterialmente e risultano verosimili e tridimensionali.
la scrittura è godibile e scorrevole, con uno stile chiaro e in alcuni momenti evocativo.
All'inizio del libro l'autrice ha scelto una stile descrittivo, proprio per presentare al meglio e caratterizzare i personaggi e per far conoscere il punto di vista dell'assassino, poi lo stile cambia, l'azione prende il sopravvento e i dialoghi si intensificano dando un ritmo più alto alla lettura.
Suggestiva l'ambientazione che risulta perfetta per questa trama, ben descritta e visibile, riesce a far immergere il lettore nella Chicago degli anni trenta.
Bello ed emozionante il finale, che lascia sperare in un secondo libro.
Mi è piaciuto in maniera particolare come l'autrice riesce a mettere in evidenza la problematica della prostituzione giovanile, le emozioni, le paure, le sofferenze e i traumi che questi ragazzi si portano dietro, e mi è piaciuto molto anche come riesce a esplicitare la personalità dell'assassino.
Insomma davvero un bel libro da leggere in queste calde giornate estive all'ombra di una pergola di vite, magari in riva ad un lago, gustando una granita al limone.
Consigliatissimo agli amanti del genere psico-thriller e a tutti coloro che vogliono leggere una bella storia piena di emozioni
Recensione:Il Collezionista di Bambole di Erika Tamburini

Recensione:Il Collezionista di Bambole di Erika Tamburini





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