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Recensioni: "Your Name" e "5 cm al secondo"

Creato il 01 ottobre 2019 da Hayls

In occasione dell'arrivo nelle sale cinematografiche di "Weathering with you", il nuovo film di Makoto Shinkai in uscita il 14, 15 e 16 ottobre, ho deciso oggi di parlarvi di due film precedenti di questo regista e fino ad ora i due soli che ho visto (ho già "Il giardino delle parole" pronto, ma non sono riuscita a vederlo prima di preparare il post).

Vi parlo brevemente dei due film, e vi lascio sotto una considerazione generale su queste due opere, che penso possa valere anche per gli altri lavori di Shinkai, se sono simili a queste due storie.

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Trama (presa da Coming Soon):

Protagonisti di 5 Cm al secondo sono Takaki e Akari, due studenti delle scuole elementari uniti da una comune passione per i libri.

Quando la ragazza si trasferisce, i due amici sono costretti a tenersi in contatto solo attraverso uno struggente scambio epistolare. Così, qualche tempo dopo, Takaki decide di intraprendere da solo un lungo viaggio per incontrare per l'ultima volta la sua amica, durante una sera d'inverno...

Il film è diviso in

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tre episodi in cui vediamo l'amicizia tra i due protagonisti, evolversi negli anni.

Il primo episodio, intitolato " Il capitolo dei fiori di ciliegio", vediamo i due amici separarsi e iniziare la loro struggente corrispondenza. Quando Takaki è costretto a trasferirsi, i due giovani decidono di incontrarsi un'ultima volta, ma il viaggio a causa di una fortissima nevicata, sembra congiurare contro i due ragazzi.

Nel secondo episodio, chiamato "

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Cosmonauta" vediamo Takaki corteggiato da una compagna di scuola, colpita dalla gentilezza del ragazzo e dalla sua tristezza.

L'ultimo capitolo, invece, " 5 cm al secondo", appunto, vediamo l'epilogo della storia tra i due ragazzi.

Il film uscì nel 2007 in Giappone, seconda opera di Makoto Shinaki, considerato l'erede di Hayao Miyazaki, fondatore dello Studio Ghibli. Il film fu presentato in Italia nel 2008, durante il Future Film Festival e vinse il premio come miglior lungometraggio d'animazione con effetti speciali.

La pellicola si apre subito con delle inquadrature che fanno intuire allo spettatore la profondità della storia cui si trovi di fronte, con

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Takaki e Akari che sono in procinto di separarsi, da un legame nato tra i banchi di scuola, visti un po' come due emarginati, i due ragazzi si sono legati fin da subito in una tenera amicizia.

Il film dura poco più di un'ora e riesce a mettere in luce con una certa eleganza un affetto profondo. Come ci insegna Akari nella primissima scena, 5 cm al secondo è la velocità con cui cadono i petali dei fiori di ciliegio durante la loro fioritura, simbolo nipponico per eccellenza, ma che preannuncia anche in qualche modo il finale agrodolce che suscita parecchia malinconia.

La prima parte del film è caratterizzata dai colori poetici e pastello dei fiori di ciliegio e dalla bruma invernale, la seconda parte mescola invece toni più caldi a varianti più fredde, che ben si accompagnano all'evolversi della storia.
Il film scorre piuttosto lentamente, ma vista la breve durata della pellicola, e anche la "divisione" in tre parti, scorre piacevolmente, anche se ammetto che avrei preferito qualcosa in più nel finale (che vi devo dire, evidentemente sotto sotto sono romantica).

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Trama (presa da Coming Soon):

Il film ci accompagna nella vita di Mitsuha e Taki. Mitsuha è una studentessa che vive in una piccola città rurale e desidera trasferirsi a Tokyo, nella grande metropoli dove ogni sogno si può realizzare. Taki è uno studente di liceo che vive proprio a Tokyo, ha un lavoro part-time in un ristorante italiano, ma vorrebbe lavorare nel campo dell'arte o dell'architettura. Una notte, Mitsuha sogna di essere un giovane uomo, si ritrova in una stanza che non conosce, ha nuovi amici e lo skyline di Tokyo si apre dinnanzi al suo sguardo. Nello stesso momento Taki sogna di essere una ragazzina che vive in una piccola città di montagna che non ha mai visitato. Ma quale sarà il segreto che si cela dietro questi strani sogni incrociati?

In uno dei più recenti lavori di Shinkai, vediamo intrecciarsi le vite di due ragazzi,

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Mitsuha e Taki. La prima vive in una piccola cittadina rurale, mentre Taki è uno studente di Tokyo. I due iniziano a sognare di essere l'uno nel corpo dell'altro, ma è tutto così reale e palpabile che ben presto i due iniziano a capire che forse non si tratta solo di sogni, e il desiderio di capirne di più su questa situazione, diventa sempre più necessario. I due trovano così il modo di scambiarsi dei messaggi nella speranza di trovare il modo di incontrarsi.

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Fin dalle prime inquadrature, Shinkai fa percepire allo spettatore come il legame tra i due protagonisti abbia in sè qualcosa di magico. Alla base della loro storia vi sono principalmente il tempo, che ha un ruolo fondamentale e il destino. E' facile riconoscersi nei due giovani ragazzi, con le loro paure e i loro dubbi, Shinkai riesce a caratterizzarli benissimo, regalandoci anche qualche momento comico, grazie agli scambi di personalità tra i due, in cui vediamo l'esistenza di più linee temporali, in questa storia che va oltre tempo e spazio.

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Le ambientazioni sono varie, passiamo dalla città urbana e frenetica, ai paesaggi campestri, tranquilli, ma che non hanno niente di noioso, così lo spettatore spazia a 360° nella storia.

Il film è tratto dall'omonimo romanzo scritto dallo stesso regista. La pellicola è stata campione al box office giapponese, riuscendo a superare addirittura "La città incantata".
Ammetto di essere rimasta piacevolmente colpita da questa pellicola da cui non mi aspettavo niente di che, ma che invece cattura fin dalle prime inquadrature, con questo intreccio di vite che viene costruito in maniera ottima.

Con questi due film, si evince come la parte

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"sentimentale" sia un po' il filone nelle storie di Shinkai, che non mette in mostra però sentimentalismi sdolcinati e banali, ma bensì storie lineari che racchiudono in sè qualcosa di assolutamente magico. Percepiamo l'amore e il legame tra i protagonisti attraverso le loro parole e i loro gesti, mai in maniera esplicita, ma attraverso le piccolezze, così lo spettatore intuisce il legame tra i due in maniera autonoma.

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I protagonisti hanno un certo spessore, il regista si concentra però solamente su di loro, lasciando i personaggi secondari invece poco caratterizzati. E' facile entrare in empatia con i suoi personaggi, per le loro difficoltà ad esprimere i propri sentimenti, spesso repressi, solitari o semplicemente pieni di insicurezze. Sono proprio loro le voci narranti di questi capolavori, così viene messo chiaramente in luce ciò che il personaggio pensa, vede e sente.

Se il tempo è un elemento importante, lo sono anche i flashback, e l'utilizzo delle musiche, che aiutano perfettamente il lavoro nel sottolineare i momenti di dramma e tristezza.

Ma parliamo ora delle

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ambientazioni, probabilmente il vero gioiello delle opere di Shinkai. Ci troviamo di fronte a dei veri dipinti in movimento, fotografie perfette e meravigliose di paesaggi che risultano assolutamente realistici. Non sono semplicemente uno sfondo, ma veri protagonisti, con la particolarità dei colori, delle sfumature, dei tratti delicati e poetici che ci fanno sognare ad occhi aperti queste distese di tonalità e luce e dettagli così vividi da sembrare tangibili.

I punti quindi a favore di queste opere sono le fragilità dei personaggi, che li rendono estremamente realistici nonostante si trovino anche in contesti particolari, la p otenza dei colori e le sfumature nelle ambientazioni, i tratti sentimentali e l'importanza dei dettagli.

Se cercate delle storie che raccontano di fragilità, di una bellezza toccante, questi piccoli grandi capolavori di Shinkai fanno al caso vostro, per perdervi per qualche ora, in un mondo che unisce il fantastico ad emozioni appassionanti, attraverso una sensibilità poetica. Vi lascio il trailer del prossimo film in uscita,
"W



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