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Report annuale sull’e-commerce italiano e nuovo identikit del consumatore digitale.

Creato il 26 marzo 2019 da Lucabecattini

Notizie su Web MarketingDigital Advertising, accuratamente selezionate dal mio gatto.

Advertising

A Google e Facebook quest’anno il 28,6% della pubblicità globale. 

Dei 590 miliardi di dollari spesi in pubblicità nel mondo lo scorso anno, il 24,5% (circa 144,6 miliardi) è andato al duopolio Google/Facebook: la quota è aumentata rispetto al 20,3% del 2017, ed è più che raddoppiata rispetto al 2014, quando era del 10,8%

LinkedIn potenzia la sua offerta pubblicitaria con tre aggiornamenti sul targeting

Linkedin introduce due nuove funzioni di targeting: una basata sulle audience lookalike, l’altra sui dati di ricerca di Bing, e oltre 20 modelli di audience B2b. La società ha dichiarato di aver testato queste soluzioni negli ultimi mesi e che esse saranno disponibili a tutti gli inserzionisti nelle prossime settimane

Ecommerce

Instagnam: non più vetrina, ma anche negozio virtuale. 💰💰

Instagram fa un passo avanti nello shopping online e battezza la funzione “Checkout” che consente di acquistare prodotti direttamente dalla app. Il pagamento può essere effettuato con carte di credito o PayPal.

Introdotta negli Usa la nuova funzione Checkout che abilita al pagamento direttamente sul social. Fashion brand i primi ad aderire al progetto. Prada fra i marchi italiani

Report annuale Idealo sull’e-commerce italiano e nuovo identikit del consumatore digitale.

Il 76% degli acquirenti digitali italiani effettua in media almeno un acquisto online al mese.

Il 19% dei consumatori digitali – i cosiddetti consumatori intensivi – acquistano online almeno una volta alla settimana; seguono i consumatori abituali (57%, ovvero coloro che acquistano online almeno una volta al mese) e infine vi sono i consumatori sporadici (24%) che praticano shopping online una volta a trimestre o meno

Intelligenza Artificiale

Intelligenza artificiale, alle aziende piace ma ai cittadini crea ansie.

Il 69% dei tech exec definisce l’AI come la più grande rivoluzione tecnologica in atto, prima del cloud computing (58%) e dei Big data (50%). A preoccupare il pubblico generale sono soprattutto gli impatti sul mondo del lavoro e l’equità sociale

il 60% pensa anche che alla momentanea perdita di posti di lavoro seguirà, più in là nel futuro, la creazione di nuova occupazione

LiveHelp ha realizzato l’integrazione tra il proprio chatbot proprietario e i più popolari assistenti vocali in commercio.

Gli utenti potranno così dialogare con Amazon Alexa e Google Home per chiedere informazioni al servizio clienti di un’azienda, prenotare un appuntamento o un intervento di assistenza

Intelligenza artificiale, è boom (+270%): ecco 5 miti da sfatare

Rappresenta un mercato enorme, secondo Gartner destinato quest’anno a toccare qualcosa come 1901 miliardi di dollari a livello globale, in crescita del 62% rispetto a un 2018 in cui pure il giro d’affari era aumentato del 70% rispetto all’anno precedente.

  1. L’intelligenza artificiale lavora come il cervello umano
  2. Le macchine intelligenti imparano da sole
  3. L’intelligenza artificiale è libera da pregiudizi
  4. L’intelligenza artificiale sostituirà solo i lavori ripetitivi
  5. Non tutte le aziende hanno bisogno di intelligenza artificiale

In breve


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