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Report stagione 2012, come è andata a finire: il deficit politico del paese

Creato il 10 dicembre 2012 da Funicelli
Eccoli qua i veri problemi alle radici della crisi del paese: non l'articolo 18, la presenza dei sindacati, i lavoratori che non voglionolavorare e i giovani choosy.
Il merito e l'importanza di trasmissioni come Report è quello di mostrare il potere, la burocrazia dello stato, senza nessun filtro censorio.
Così, andando a chiudere le inchieste di quest'anno, scopriamo che il MIUR, il ministero dell'istruzione, non poteva fare le visure per le società private cui pagava milioni di euro per un appalto relativo a dei video e alle pillole del sapere.
Il dirigente del ministero però, solerte, dopo le notizie che Report gli ha girato rassicura il cittadino: "valuteremo".
Sappiamo che ancora ad oggi non si conosce il numero degli esodati perché la ministra Fornero (che l'altra volta ci aveva detto che era lì "per fare le caramelle") si aspetta i dati ufficiali dall'inps. Peccato che il povero Mastropasqua, forse perché seduto su troppe poltrone, ancora non gli abbia dato nulla.
E la gente scende per strada a protestare. Ma non sa che non è colpa della Fornero e della sua riforma.
E ha anche rassicurato Iovine che cercherà di convincere le aziende a riprendersi gli esodati, ma a 50-60 anni è difficile trovare lavoro.
Pure un pò permalosetta, il ministro.
Che però, sul problema delle ricongiunzioni non ha colpe: quello è un provvedimento che ha ereditato dal governo Berlusconi.
il principio era far pagare chi riuniva le pensioni tra pubblico e provato: "perché è un privilegio e va pagato", sempre il ministro.
Ma l'onorevole Gnecchi sostiene che l'inps sta barando i conti sul costo reale delle ricongiunzioni.
Anche qui, cosa aspetta il ministro a chiedere conto?
La vicenda Msp è finita con la perqusizione da parte della Finanza degli uffici della banca e della fondazione.
Emblema di cosa porti, in Italia, la commistione politica e finanza: la fondazione si era comprata la benevolenza della città, con i soldi della banca, che hanno ingrassato le clientele e le amicizie politiche nella città di Siena.
E ora la situazione qual'è?
3,9 miliardi di soldi pubblici (per una banca che ne vale solo 2,3). Un buco contabile da 230 ml di euro.
Come rientrare dalla crisi?
La solita ricetta: 4600 licenziamenti, e la spremitura dei clienti, con l'obbligazione Casaforte.
Una obbligazione trentennale che è stata venduta a 43000 clienti, anche a clienti non più giovanissimi.
E banca d'Italia?
E la Consob?
La consob, appunto: che avrebbe dovuto vigilare sulla fusione Fonsai Unipol, entrambe indebitate  con Mediobanca: proprio qui è stao siglato
un accordo per la fusione, senza Opa perché costava troppo.
Un'operazione che è stata scaricata sul mercato, sui piccoli azionisti che consob avrebbe dovuto tutelare.
E poi dici che in Italia c'è la crisi.
Colpa anche delle persone che, senza aver alcun merito, siedono nei posti di comando, pubblico e privato.
E anche di quanto, in Parlamento, hanno condanne alle spalle e continuano a fare leggi che altri dovranno applicare.
Contro corruzione ed evasione, anche questo governo che pure ha fatto molto (rispetto a centro destra e centrosinistra), ha dato risposte molto blande.
Come il decreto sull'incandidabilità: dipende da noi, allora, vigilare. Perchè questo paese, di questa classe dirigente di incompetenti, non se la può più permettere.

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