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Requiem per un ragazzo gay ceceno

Creato il 20 luglio 2017 da Marvigar4

cec

Solo ieri il freddo per me era una sensazione leggera come una piuma, una parola usata dalle madri per richiamare i figli al calore delle case, dopo avere passato intere giornate a giocare a palle di neve.

Oggi so quanto possa fare freddo rinchiuso dentro il buio, il corpo martoriato e sbeffeggiato dai carnefici, mentre il pianto disperato di una madre urla la propria disperazione tra le mura soffocanti di una casa.

Perché io cesserò presto di essere, rinchiuso in questa stanza nera senza cibo né acqua; nudo e tremante, attendo che tutto finisca presto e che un boia misericordioso, stanco di massacrare la mia carne, ponga fine a questa vita che è stata troppo breve: quella di un ragazzo che – appena affacciatosi all’amore – ha conosciuto il sapore inebriante di baci impregnati di alcol e di fumo di altri ragazzi, belli di quella bellezza disarmante che solo la…


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