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[Reviewparty] Il quaderno dei nomi perduti di Sofia Lundberg

Creato il 30 aprile 2018 da Roryone @colorelibri
[Reviewparty] Il quaderno dei nomi perduti di Sofia Lundberg
Buon lunedí Colors,

iniziata bene la settimana? Chi di voi fa ponte? Io sono da ieri a Disneyland con la mia famiglia e vi resteremo fino a domani sera ^^Da oggi in poi usciranno un sacco di libri bellissimi, uno di questi é Il quaderno dei nomi perduti, che scopriremo oggi insieme ad altri blogger!


IL QUADERNO DEI NOMI PERDUTI
[Reviewparty] Il quaderno dei nomi perduti di Sofia Lundbergdi Sofia Lundberg

Prezzo: € 17,00 |Ebook: € 7,99 |
Pagine: 380  | Genere: Romance Narrativa |Editore: DeA| Data di pubblicazione:  30 Aprile

Trama


Di cosa è fatta davvero una vita? Cosa vale la pena salvare dalla sabbia impalpabile dei giorni, degli anni? Se lo chiede, sola nel suo appartamento a Stoccolma, l’anziana Doris. La risposta è racchiusa in un quaderno molto speciale. Quello che il padre le regalò per il suo decimo compleanno, e che lei vuole lasciare all’inquieta nipote Jenny. Alle sue pagine ingiallite Doris ha consegnato tutti i nomi della sua lunga e tumultuosa esistenza: Stoccolma, Parigi, New York. Madame Serafin, Gösta il pittore, l’ingenua sorella Agnes. E Allan. Parenti, nemici, amanti; ognuno occupa un posto cruciale nel romanzo della sua vita, ognuno ha una storia e tocca a Doris, adesso, raccoglierle. Per riannodare le fila di un destino che, malgrado tutto, prepara gli ultimi colpi di scena. E ritrovare il senso di un viaggio che forse si chiama amore.

 

IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Quando ho iniziato questo libro un po' del mio entusiasmo iniziale é andato scemando, mi immaginavo già incastrata in una lettura pesante e noiosa, senza possibilità di uscirne indenni, ma dopo il primo scoglio iniziale la storia ha iniziato a prender forma e a farsi veramente interessante e coinvolgente.Il quaderno dei nomi perduti é la storia di tutta una vita, ci parla di una ragazzina di 13 anni rimasta orfana del padre e costretta ad abbandonare la propria casa, la madre e la sorella per andare a servizio di una donna facoltosa di Stoccolma. Per la piccola Doris quello è uno dei momenti peggiori della sua vita, di certo non può immaginare che quello è in realtà un nuovo inizio e che nonostante le cose tristi per lei sta iniziando un periodo molto fortunato. 
Il quaderno dei nomi perduti ci parla di una ragazza che a 13 anni si ritrova sola in una grande città da sola, costretta a diventar grande troppo in fretta, ci racconta di come si sia ritrovata da fare la domestica a posare come modella per i grandi nomi della moda fino a dover lottare per la sua sopravvivenza in una grande città come New York, ci racconta di un grande amore e del bellissimo rapporto tra zia e nipote: Jenny, la pronipote di Doris fa comparse sporadiche all'interno del libro, ma é a lei che Doris lascia il suo quaderno e sarà lei a fare il dono più grande a una Doris ormai provata e stanca e soprattutto ci parla di sentimenti.
Doris nel suo quaderno ha raccolto i suoi ricordi, ha scritto i nomi e le storie delle persone che hanno fatto parte della sua vita nel bene e nel male e ogni storia che racconta é uno spaccato della sua vita, carica di sentimenti e emozioni: Doris ci racconta della famiglia, degli amori, delle illusioni subite e anche delle violenze di cui é stata vittima e per ogni nome, per ogni pagina scritta il lettore viene avvolto da ogni singola storia, la vive sulla sua pelle e le immagini descritte da Doris gli scorrono davanti agli occhi come un film.
Ogni singolo personaggi é descritto con incredibile cura, l'autrice ne da un'immagine chiara dell'aspetto fisico, ma in poche righe riesce anche a delineare il carattere permettendo al lettore di rendere ogni singolo nome reale nella sua mente: non sono semplici nomi su un quaderno quelli creati dalla Lundberg, sono persone con una storia da raccontare, anche se a volte é brutta, triste o dolorosa.
Mi sono innamorata di questa simpatica e testarda vecchina pagina dopo pagina, mi sono persa tra i suoi ricordi mi sono ritrovata più volte a domandarmi che fine avesse fatto quella tale persone e tutte le risposte alle mie domande sono arrivate a tempo debito, perché la Lundberg non ha lasciato nulla in sospeso.
Sofia Lundberg con Il quaderno dei nomi perduti porta il lettore a fare un viaggio nel tempo, lo conduce nel 1930 e gli fa incontrare una ragazzina che diventerà una donna forte e coraggiosa, che sarà la sua compagna di viaggio per quasi 400 pagine e che lo travolgerà con i racconti minuziosi dei luoghi che ha visto, delle persone che ha conosciuto e delle scelte che ha dovuto prendere.
La storia procede lentamente, come lo scandire del tempo, ma la lettura è veloce, scorre via senza rendersene conto, l'autrice intrattiene il lettore, sa come mantenerne sempre alta l'attenzione: non ci si annoia mai durante la lettura, ci sono momenti in cui bisogna riprender fiato, riemergere e tornare al presente, ma è giusto il tempo di un sospiro, perché il bisogno di scoprire cosa ci aspetta il capitolo seguente è troppo forte..
La storia di Doris vi conquisterà, è una storia dolce amara, un quadro dalle tinte forti in cui vi perderete e che vi ipnotizzerà impedendovi di smettere di leggere e una volta arrivati in fondo sorriderete e piangerete contemporaneamente, ma soprattutto sentirete la mancanza di Doris.
[Reviewparty] Il quaderno dei nomi perduti di Sofia Lundberg

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