La struttura, completamente rinnovata, è stata arredata con materiale tipico dell'artigianato fiorentino. A partire dallo storico banco bar del Caffè Bistrot, datato 1896, restaurato dalle sorelle Rangoni, così come fiorentina è l'azienda Monique Lucienne che ha curato l'illuminazione. La sala ristorante che si affaccia sul giardino conta 60 coperti e la cucina è stata affidata allo chef Alessio Morelli. La sala eventi è stata intitolata al celebre pittore Ottone Rosai che era solito fermarsi, insieme allo scrittore Vasco Pratolini, allo Chalet per fare colazione. Il giardino, un ettaro verde curato dall'azienda Giorgio Tesi, è uno dei punti centrali del progetto di riqualificazione dell'area. Una volta a regime ospiterà un orto biodinamico, mentre è in cantiere un anfiteatro naturale per accogliere performance teatrali e non solo. Nel terreno circostante è stato ricavato un parcheggio per 50 auto.
La struttura, completamente rinnovata, è stata arredata con materiale tipico dell'artigianato fiorentino. A partire dallo storico banco bar del Caffè Bistrot, datato 1896, restaurato dalle sorelle Rangoni, così come fiorentina è l'azienda Monique Lucienne che ha curato l'illuminazione. La sala ristorante che si affaccia sul giardino conta 60 coperti e la cucina è stata affidata allo chef Alessio Morelli. La sala eventi è stata intitolata al celebre pittore Ottone Rosai che era solito fermarsi, insieme allo scrittore Vasco Pratolini, allo Chalet per fare colazione. Il giardino, un ettaro verde curato dall'azienda Giorgio Tesi, è uno dei punti centrali del progetto di riqualificazione dell'area. Una volta a regime ospiterà un orto biodinamico, mentre è in cantiere un anfiteatro naturale per accogliere performance teatrali e non solo. Nel terreno circostante è stato ricavato un parcheggio per 50 auto.