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Ricapitolando... #2016

Creato il 25 gennaio 2017 da Pinkcandy
Con il fatto che oramai bazzico poco nella blogosfera, e quelle volte che lascio traccia delle mie memorie in questo spazio virtuale la memoria è particolarmente vacillante (complice anche la senilità), ecco un recap dell'anno appena trascorso, sperando che questa volta riesca ad avere le idee più chiare.2016: malgrado il mondo lo ricorderà con un po' di tristezza per aver portato via alcune delle celebrità che hanno fatto la storia della musica e del cinema, personalmente lo ricorderò come l'anno del risveglio, il risveglio dal torpore della quotidianità: al già citato corso per diventare truccatrice, ho affiancato un corso di inglese pianificato ad hoc per migliorare ed integrare la mia conoscenza nei confronti della lingua anglosassone, per fare un po' di ordine all'insieme di vocaboli e regole grammaticali sparse per la mia testa ed integrare questa confusa conoscenza con qualcosa di nuovo che mi permetterà di sfoggiare un inglese più corretto. Ashtag: iocicredo.
Quello di marzo è stato il mese dedicato alle fiere. Dopo il tradizionale appuntamento al Cartoomics a Milano, dove è sempre straordinario incontrare i personaggi di film, cartoni e fumetti in versione reale, l'anno scorso è stata la prima volta al Cosmoprof, la fiera internazionale della bellezza che si svolge in Bologna.
Ricapitolando... #2016
Entusiasmante avventura grazie alla quale ho sperimentato un divertente viaggio con BlaBlaCar ed un piacevole soggiorno prenotato con Airbnb.
Inoltre ho avuto finalmente l'occasione di conoscere Pamela di Pam's blog, una bellissima persona, solare, positiva, appassionata del mondo della bellezza, con la quale è sempre molto piacevole chiacchierare attraverso i nostri post, discutendo di viaggi e cosmetici. Pamela è un grande recensitrice, i suoi post sono ricchi di informazioni ed osservazioni utili.
Da poco più di un mese, ha anche aperto un e-commerce di cosmetici di qualità non facilmente reperibili in Italia. Cosmetiamo è il suo nome e qui il suo link. Se volete saperne di più, qui potrete leggere i pensieri di Pamela riguardo al suo progetto.
Mi piace andare ai concerti, anche a quelli di artisti che non annovero fra i miei preferiti. L'atmosfera che si vive è sempre particolarmente ricca di emozioni. Scoprire la bravura degli artisti direttamente dal vivo e rilevare le qualità musicali e canore è sempre sorprendente, e la sorpresa fa bene allo spirito.Avevo voglia di vedere i Muse. Mi piacciono perché il loro rock è qualcosa di diverso rispetto a quello consueto, il loro stile è inconfondibile. Ed il concerto a Milano a maggio non ha affatto deluso le mie aspettative anzi, come ogni concerto che ho visto fino ad ora, mi ha entusiasmato parecchio. L'insieme delle scenografie e delle performance dei musicisti ha reso il tutto coinvolgente fino alla fine. Lo spettacolo  stata l'utilizzo di droni per far volteggiare degli elementi luminosi nello spazio sovrastante la platea. Geniali.
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E dopo i Muse a maggio, un altro concerto a giugno. Questa volta un concerto che rimarrà emblematico nella storia della mia vita, IL concerto che aspettavo dall'età di 14 anni. Non è stato strano viverlo dopo poco più di 30 anni, anzi è stato ugualmente stupendo. Mai perdere le speranze ;-)
Ricapitolando... #2016
Ricapitolando... #2016
Ma chi l'avrebbe mai detto che alla veneranda età di (quasi) 45 anni avrei cantato a squarciagola tutte le canzoni dei Duran Duran, persino quelle dell'ultimo album! Come una brava fan, ho recuperato tutti i testi dei nuovi brani, che sapevo avrebbero cantato, e ripassato quelli vecchi. Risultato: sono tornata a casa senza un filo di voce ma felicissima.Il pubblico era eterogeneo, gente di tutte le età. La cosa più tenera è stato vedere le famiglie composte da mamme duraniane, mariti pazienti e figli attivamente partecipanti all'entusiasmo dei grandi. Ed i Duran Duran... be', per me non sono cambiati. Sempre meravigliosi. La loro performance non ha affatto deluso.
E fra fiere, concerti e un trasloco che mi ha portato via gran parte dell'estate, ai viaggi non ho rinunciato. Il viaggio è fra le valvole di sfogo più efficaci per ripigliarsi dalla routine perché è grazie al cambiamento ambientale che avviene gran parte del rigereneramento.E quindi, nello scorso 2016, è stata la volta della parte nord-ovest della Corsica, in lista di attesa da un bel po' di tempo, e più recentemente, durante il ponte dell'8 dicembre, di Cracovia, scelta con l'obiettivo di visitare il campo di concentramento di Auschwitz. Sono sempre più affascinata dai paesi dell'Est.
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Mi rendo conto che è stato un anno ricco di "finalmente", ciò vuol dire che non tutti i sogni rimangono impolverati nel cassetto e che non bisogna mai darsi delle scadenze. Tutto può accadere, in qualsiasi momento della vita.
Un bacio e alla prossima!Enza

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