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Rick Riordan: L’eroe perduto

Creato il 05 aprile 2016 da Martinaframmartino

Rick Riordan: L’eroe perdutoAlla fine di Lo scontro finale Percy Jackson e i suoi amici hanno sconfitto Crono. La trama, iniziata in modo sotterraneo in Il ladro di fulmini, quando tutto sembrava un bisticcio fra dei dell'Olimpo, è diventata sempre più importante libro dopo libro, fino all'epico conflitto finale.

Fine della storia?

In teoria dovrebbe essere così. La storia è finita, i buoni, pur con le perdite del caso, hanno sconfitto i cattivi, e tutto è tornato alla normalità, anche se ovviamente la situazione finale è molto diversa da quella iniziale. Ormai sono tante le saghe che portano avanti parallelamente due livelli di trama, quella a breve termine, che si conclude nel singolo libro e che fa tirare un sospiro di sollievo agli eroi perché hanno risolto il problema del momento, e quella a lungo termine, che all'inizio magari viene sottovalutata e che diventa via via più importante fino a far sparire tutto il resto. Alla fine i personaggi devono giocare il tutto per tutto, ma cosa succede dopo?

La storia, esaurito il suo slancio, dovrebbe finire. Però non è così semplice, siamo tutti così affezionati a quel mondo, l'autore che lo ha creato, i lettori che si sono divertiti a esplorarlo, e gli editori che hanno tratto un vantaggio da una serie di successo, che la tentazione di andare avanti è forte. Un seguito senza un'idea che lo sostenga può facilmente trasformarsi in un'inutile ripetizione di quanto già narrato.

Rick Riordan: L’eroe perduto
Con L'eroe perduto perciò Rick Riordan cambia alcune delle carte in tavola. Ci sono ancora il Campo Mezzosangue e Annabeth, anche se li si vede per poco, ma Percy è sparito e nessuno sa dove sia. I nuovi protagonisti sono tre, con la storia che viene narrata di volta in volta dagli occhi di ciascuno di loro: Jason Grace, Piper McLean e Leo Valdez. Jason non ricorda nulla del suo passato e ha la tendenza a usare i nomi romani degli antichi dei, Piper è la bellissima figlia di una star del cinema con la simpatica abitudine di farsi regalare di tutto dalle persone che incontra e Leo è bravissimo a realizzare e riparare macchinari di qualsiasi tipo. Inutile dire che i loro talenti si combineranno per portare avanti una missione che non li entusiasma ma che è necessaria, e se la struttura della storia non è particolarmente originale rimane intatto lo stile brillante con cui Riordan narra la vicenda. La mitologia, ancora una volta, fornisce spunti per numerose situazioni, e vederne l'attualizzazione in un'America contemporanea strappa più di un sorriso.

Riordan, che aveva già pubblicato cinque thriller, si è dedicato alla narrativa per ragazzi per consentire ai suoi alunni di continuare a divertirsi leggendo anche dopo aver finito l'intera saga di Harry Potter, e il risultato è più che positivo. La saga Eroi dell'Olimpo prosegue con Il figlio di Nettuno, Il marchio di Atena, La casa di Ade e Il sangue dell'Olimpo. Una terza saga, Le sfide di Apollo, inizierà a breve con L'oracolo nascosto.

Un estratto: http://leggere.librimondadori.it/rick-riordan-eroi-dell-olimpo-l-eroe-perduto/.

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