riempire la vita di un bicchiere

Creato il 08 novembre 2010 da Angel

Mi costa molto postare  questo intervento. Perchè in qualche modo è un grido disperato rivolto a tutta la mia generazione e anche a quelle più giovani. In Italia ha drasticamente assunto dimensioni preoccupanti il fenomeno dell’ alcolismo giovanile. Non voglio stare qui a sviscerare tutti i fattori che portano inevitabilmente a bere più del dovuto. voglio, invece, puntare il dito contro quei soggetti che ritengo respnsabili di questa tempesta di morte che inesorabile sta falcidiando le future generazioni. Il primo soggetto implicato è senza dubbia la Politica. Uso il maiuscolo per restituire a questo campo delle attività umane quella nobiltà che ha perso e bruttato per sempre. In questo paese non c’ è una sola legge e dico una, che protegga dalla morsa dell’ alcool i giovanissimi ( compresi tra i 14 e i 16 anni). Si è inasprito il codice della strada e le norme legate alla sicurezza, ma in Italia un quattordicenne può tranquillamente distruggere la propria esistenza senza che nessuno intervenga. Mi sia consentito di dire che anche l’ esibizione dei documenti serve a nulla. Perchè nelle comitive del sabato sera basta la semplice presenza di un maggiorenne per foraggiare l’ intero gruppo ( compresi i minorenni appunto) con superalcolici. Tutto questo evidenzia in modo scandaloso e irritante l’ assoluta mancanza di senso di responsabilità della nostra classe politica. Ma ancora peggio ( perchè in connivenza con il ceto politico) fanno le multinazionali dell’ alcool che in Italia hanno trovato un terreno vergine dove far proliferare i loro affari alleandosi con le più potenti organizzazioni internazionali di spaccio di sostanze stupefacenti. Un vero e proprio fiume in piena che prorompe fino a distruggere le menti delle nostre generazione sempre più sole, sempre più apatiche, sempre più alla deriva. In questo discorso non possono mancare le famiglie che hanno, ahimè, anch’ esse la loro parte di colpe. Nelle case non si spiega, non si parla, non si litiga più. Si grida, ci si azzanna, ci si scontra muro contro muro. Ma ciò che preoccupa maggiormente è che la nostra generazione sta crescendo e formandosi senza guide, senza riferimenti precisi sul piano comportamentale e morale. Spazzati via tutti gli argini che tengono ferma e stabile l’ ossatura di una società. Non ci può essere un risanamento della nostra generazione, consumata dall’ alcool e dagli idoli di droghe sempre più sofisticate e mortali, se non si passa attraverso una riabilitazione delle famiglie e di tutto ciò che esse rappresentano in termini di valori etici, civili, morali. Non so come altro si possa abbattere la piaga dell’ alcolismo giovanile. Posso solo suggerire di riappropriarsi delle cose belle che la vita offre: la sana follia che fa battere il cuore ( e non quella mortifera dell’ alcool che cancella ogni cosa), una passeggiata con il sole che riscalda il volto, i libri e il sapere, una serata divertente tra amici con una bevuta ( quand’ è moderata è anche gradevole, pensate), innamorarsi… in altre parole vivere, ragazzi. Fatelo con coraggio. Non gettate la vostra vita in un bicchiere.



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