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Riparazione dei bronchi con cellule staminali: una ricerca tutta italiana

Creato il 22 gennaio 2015 da Conservazionecordoneombelicale @SorgenteSalute

La riparazione dei bronchi con cellule staminali è una delle nuove scoperte scientifiche, nella quale si evince ancora una volta l’utilità di queste cellule, punta di diamante della medicina rigenerativa. È il primo caso di riparazione dei bronchi con cellule staminali: al via ulteriori sperimentazioni.

Conservazione cordone ombelicale - Guida
Di: Redazione

La riparazione dei bronchi con cellule staminali è una delle ultime scoperte scientifiche che evidenzia, ancora una volta, le potenzialità rigenerative di queste cellule: la ricerca, tutta italiana, ha consentito ai medici di riparare una fistola utilizzando le cellule staminali e preservando il paziente (già debilitato), da ulteriori interventi.

La tecnica è stata messa a punto da Francesco Petrella: il direttore del reparto di chirurgia toracica dell’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano ha sottoposto il paziente al trattamento, ottenendo interessanti risultati, che sono stati resi noti sul New England Journal of Medicine.

Il paziente, un uomo di 42 anni, aveva una ferita sul bronco e sul cavo pleurico, causata da un’operazione chirurgica a cui era stato sottoposto per il trattamento del mesotelioma pleurico. Prelevando le staminali dal midollo osseo del paziente e facendole moltiplicare in laboratorio, i medici hanno potuto utilizzare queste stesse cellule iniettandole nel paziente con una procedura non troppo invasiva.

Le cellule staminali hanno permesso una più veloce e meno indolore cicatrizzazione del bronco, evitando al paziente ulteriori interventi chirurgici che lo avrebbero debilitato.

Trascorsi otto mesi dal trattamento di riparazione dei bronchi con cellule staminali, l’uomo adesso sta bene, non ha avuto recidive, ed ha potuto evitare interventi invalidanti che avrebbero messo a dura prova il suo fisico.

Questi risultati rappresentano oggi il punto di partenza per nuovi studi e nuove ricerche cliniche sperimentali, per comprendere le possibilità effettive di estendere questo trattamento anche ad altri distretti anatomici.


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