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Risotto ai carciofi e crescenza con gambi e scarti al pepe nero

Da Mara

Il riso, grazie alla sua versatilità, si abbina facilmente a moltissimi ingredienti. I carciofi, per sempio si sposano meravigliosamente. Ma oggi il risotto ai carciofi e crescenza lo prepariamo in maniera sostenibile, utilizzando esclusivamente i gambi e gli scarti dei carciofi aromatizzati al pepe e mantecando alla fine con la crescenza. La resa degli scarti dei carciofi è minima, ma ne vale sicuramente la pena. E' la parte dei carciofi più gustosa e contenente più nutrienti e fibre. I cuori utilizzateli per qualche altra preparazione.

Con gli scarti dei carciofi si può!

Risotto ai carciofi e crescenza con gambi e scarti al pepe nero

Ingredienti

Per il brodo zero sprechi

Preparazione

    1. Spellate i gambi dei carciofi e cuoceteli a vapore insieme alle foglie esterne per almeno 12 minuti nel microonde alla massima potenza. Se vi dovessero sembrare ancora duri, cuoceteli ancora per 4-5 minuti.
    2. Scolateli e passateli al passaverdura. Gli scarti rimetteteli in pentola con acqua calda, foglie di sedano, bucce di carota, parte verde di porro e sale per fare il brodo.
    3. Soffriggete mezza cipolla tritata finemente con un filo di olio eetravergine d'oliva.
    4. Aggiungete il riso e fatelo tostare mescolando continuamente per 3 minuti. Sfumate con il vino bianco, lasciate che il riso lo assorba e iniziate ad aggiungere il brodo preparato in precedenza. A metà cottura unite la polpa dei gambi e delle foglie di carciofi.
    5. A 5 minuti dalla fine aggiungete 150 g di crescenza, abbondante pepe nero e regolate di sale.
    6. Potete completare con prezzemolo tritato.
    7. Servite subito.

Note

Perché dovremmo mangiare ciò che fino ieri abbiamo buttato?

Siamo abituati scartare una notevole quantità delle materie prime che utilizziamo.. Lo facciamo per abitudine, per tradizione, per comodità e anche un po' per estetica, senza mai domandarci se si tratta di un comportamento giustificato. E' velenoso quello che scartiamo? No di sicuro. E' veramente non commestibile, o almeno così povero di nutrienti da giustificarne l'eliminazione? Nemmeno.

Lisa Casali

Percentuale di scarto di frutta e verdura:
  • Carciofi 65%
  • Anguria, Cocomeri e Meloni 40%
  • Cavolfiori 34%
  • Finocchi 30%
  • Broccoli 30%
  • Arance 20%
  • Patate e Spinaci 17%
  • Fichi, Pesche e Uva 17%
  • Lattuga, Scarola e insalate in genere 15%
  • Mele 14%
  • Pere 12%
  • Carote e Verze 6%
  • Fagiolini 5%

Tabella tratta da "Ricette a impatto quasi zero" di Lisa Casali

Carciofi per vivere bene

Non tutti sanno che sono utilizzabili le foglie esterne ed i gambi dei carciofi, che generalmente vengono buttati via e che entrambi hanno un buon sapore e proprietà disintossicanti e depurative.
Sapete che quello che mangiamo di solito è il fiore del carciofo le cui foglie sono in realtà delle brattee, mentre le foglie vere e proprie sono disposte lungo il fusto e anch'esse commestibili? Queste foglie stimolano la secrezione biliare e vengono impiegate a scopo terapeutico in molti preparati. Le foglie favoriscono anche la circolazione sanguigna.

Dado granulare con gli scarti

Conserva molto utile per l'inverno, prodotto esclusivamente con scarti di verdure, che altrimenti, andrebbero nel bidone dell'umido. Un po' lunga la preparazione, ma ne vale davvero la pena.

Clicca sulla foto per leggere la ricetta!

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Con gli scarti dei carciofi si può!

Risotto ai carciofi e crescenza con gambi e scarti al pepe nero

Ingredienti

Per il brodo zero sprechi

Preparazione

    1. Spellate i gambi dei carciofi e cuoceteli a vapore insieme alle foglie esterne per almeno 12 minuti nel microonde alla massima potenza. Se vi dovessero sembrare ancora duri, cuoceteli ancora per 4-5 minuti.
    2. Scolateli e passateli al passaverdura. Gli scarti rimetteteli in pentola con acqua calda, foglie di sedano, bucce di carota, parte verde di porro e sale per fare il brodo.
    3. Soffriggete mezza cipolla tritata finemente con un filo di olio eetravergine d'oliva.
    4. Aggiungete il riso e fatelo tostare mescolando continuamente per 3 minuti. Sfumate con il vino bianco, lasciate che il riso lo assorba e iniziate ad aggiungere il brodo preparato in precedenza. A metà cottura unite la polpa dei gambi e delle foglie di carciofi.
    5. A 5 minuti dalla fine aggiungete 150 g di crescenza, abbondante pepe nero e regolate di sale.
    6. Potete completare con prezzemolo tritato.
    7. Servite subito.

Note

Perché dovremmo mangiare ciò che fino ieri abbiamo buttato?

Siamo abituati scartare una notevole quantità delle materie prime che utilizziamo.. Lo facciamo per abitudine, per tradizione, per comodità e anche un po' per estetica, senza mai domandarci se si tratta di un comportamento giustificato. E' velenoso quello che scartiamo? No di sicuro. E' veramente non commestibile, o almeno così povero di nutrienti da giustificarne l'eliminazione? Nemmeno.

Lisa Casali

Percentuale di scarto di frutta e verdura:
  • Carciofi 65%
  • Anguria, Cocomeri e Meloni 40%
  • Cavolfiori 34%
  • Finocchi 30%
  • Broccoli 30%
  • Arance 20%
  • Patate e Spinaci 17%
  • Fichi, Pesche e Uva 17%
  • Lattuga, Scarola e insalate in genere 15%
  • Mele 14%
  • Pere 12%
  • Carote e Verze 6%
  • Fagiolini 5%

Tabella tratta da "Ricette a impatto quasi zero" di Lisa Casali

Carciofi per vivere bene

Non tutti sanno che sono utilizzabili le foglie esterne ed i gambi dei carciofi, che generalmente vengono buttati via e che entrambi hanno un buon sapore e proprietà disintossicanti e depurative.
Sapete che quello che mangiamo di solito è il fiore del carciofo le cui foglie sono in realtà delle brattee, mentre le foglie vere e proprie sono disposte lungo il fusto e anch'esse commestibili? Queste foglie stimolano la secrezione biliare e vengono impiegate a scopo terapeutico in molti preparati. Le foglie favoriscono anche la circolazione sanguigna.

Dado granulare con gli scarti

Conserva molto utile per l'inverno, prodotto esclusivamente con scarti di verdure, che altrimenti, andrebbero nel bidone dell'umido. Un po' lunga la preparazione, ma ne vale davvero la pena.

Clicca sulla foto per leggere la ricetta!

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