Magazine Diario personale

"Ritratto di signora" #9

Creato il 04 giugno 2012 da Franci
   Buongiorno a tutti :)Oggi è il primo Lunedì del mese e quindi torna il nostro appuntamento con "Ritratto di signora"Questo mese è la volta di Miki.Potrete leggere questo articolo anche sui blog: Miki in the Pinkland,Stasera cucino io,Mr.Ink: Diario di una dipendenza,The Pauper fashionist e Books Land
Miki:"Non pochi sono gli eventi bui e tristi che hanno segnato la storia del ‘900 ma quello di cui vorrei parlare oggi è forse il meno ricordato, il meno chiaro o affrontato. Tutto comincia il 1 Luglio 1974, giorno della morte di Juan Domingo Peron, leader politico incontrastato e presidente dell’Argentina sin dal 1946. Nonostante la successione della sua terza moglie, Isabel Peron, il potere, di fatto, è nelle mani di Lopez Rega, che instaura uno stato di polizia da cui ha inizio la fase del terrorismo, con formazione di bande e organizzazioni paramilitari al servizio del potere politico, con il fine di eseguire omicidi e sequestri degli oppositori al regime.Il 24 Marzo 1976 ha inizio ufficialmente la dittatura militare con il triumvirato Massera, Agosti e Videla, rispettivamente comandante della Marina, dell’Aeronautica e dell’Esercito.È un vero e proprio assedio. Con la scusa malcelata di voler operare una sorta di indefinita riorganizzazione nazionale, i tre instaurano il terrorismo di Stato su grande scala, abrogando i diritti costituzionali, sospendendo le attività politiche e di associazione e chiudendo e sequestrando giornali e sindacati.Per ottenere qualsiasi tipo di informazioni su veri o presunti nemici del regime viene istituzionalizzata la pratica della tortura, praticata in clandestini centri di detenzione nei quali vengono incarcerati i detenuti illegali. Il clima di terrore e paura tra la popolazione viene così accentuato dalle prime sparizioni di persone: è l'inizio del dramma dei desaparecidos ed un periodo chiamato guerra sporca.

Ero piccolissima la prima volta che ho sentito queste parole e già allora, non so perché, mi sembrava qualcosa di brutto, mi inquietava. Non sto qui a raccontarvi gli orrori di questo periodo, sono sicura che non ce ne sia bisogno, ma voglio comunque riportarvi un estratto di un articolo trovato sul web:Massimo Carlotto nel suo libro "Le irregolari" descrive un viaggio nei luoghi dell'olocausto argentino. Ne emerge una Buenos Aires segnata anche topograficamente dalla tragedia: ogni sua strada, ogni sua piazza, ogni suo angolo porta con sè i segni indelebili dell'orrore. Il lettore entra insieme all'autore nel pullman della memoria guidato da un reduce della tragedia, per ripercorre insieme a loro i luoghi della vergogna da non dimenticare: 

"Numero 5600 di Avenida Rivadavia... il ventino