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Rivolte in Gran Bretagna: Teppismo, Saccheggi, illegalità … della classe dominante

Creato il 13 agosto 2011 da Tnepd

Rivolte in Gran Bretagna: Teppismo, Saccheggi, illegalità … della classe dominante

di Finian Cunningham
Global Research

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Dopo ua conflagrazione di incendi dolosi, rivolte e saccheggi in diverse città britanniche, tra cui la capitale, Londra, c’è un senso di ordine, ripristinato da una mobilitazione massiccia delle forze di polizia.

Segue ora l’inseguimento e il perseguimento degli individui coinvolti nel caos. Il Primo Ministro conservatore  sta conducendo un "contrattacco" per punire chiunque abbia inflitto danni e distruzioni alla
società della Gran Bretagna.

Gli eventi hanno visibilmente scosso l’establishment politico di tutti i partiti, capi della polizia e media mainstream. Ma ciò che dovrebbe essere più scioccante è il commento miope e incredibilmentefatto banale che viene fatto per "spiegare" l’esplosione di disordini di strada e la violenza.

Mentre gli esperti seduti in comodi studi televisivi si scambiano sciocche intuizioni  sui "mali" dell’immoralità degli individui, criminalità, famiglie disfunzionali, cultura della banda – sullo sfondo, per così dire, scorrono sugli schermi i segni evidenti  della causa di questo crollo sociale . Eppure i segni prevalenti sfuggono al radar mentale di esperti e politici.

Il fatto che il sistema economico capitalista sia in crisi in tutto il mondo non viene nemmeno citato nei commenti mainstream. Questo è il sistema che i principali partiti politici hanno favorito e adulato, sia Laburisti, Conservatori che Liberali, e che ha provocato la devastazione sociale in tutta la Gran Bretagna, mentre l’elite corporativa e finanziaria ha saccheggiato le risorse economiche. Questo sistema di saccheggio legalizzato è andato avanti per decenni, ma certamente ha avuto una potente spinta con il predecessore conservatore di Cameron, Margaret Thatcher, nei primi anni ’80. I laburisti Tony Blair e Gordon Brown sono solo fornitori della stessa dinamica.

In relazione alla Gran Bretagna di oggi, le parole di Karl Marx sono proprio giuste: "Un accumulo di ricchezza in un polo della società è indice di un accumulo di miseria e  superlavoro negli altri". Questo è il segno distintivo del capitalismo nella Gran Bretagna di oggi, gli Stati Uniti e in Europa.

Tutti gli altri problemi sono in gran parte secondari nel nesso di causalità. Crimine, polizia razzista, disordine, mancanza di somme stanziate per la polizia per riportare l’ordine (in modo ironico), l’alienazione e l’autodistruzione, e tanti altri mali tra cui la mobilitazione di risorse per finanziare  guerre illegali – la maggior parte dei nostri attuali problemi nascono dalla radice principale della disfunzione che è l’economia capitalista.

Parlando alla Camera dei Comuni Giovedi, la "spiegazione" che il primo ministro Cameron ha dato per lo scoppio di disordini di strada in tutta l’Inghilterra, dimostra una totale ignoranza e povertà di comprensione da parte sua della natura del guasto nella sua società. Da la colpa alla "criminalità pura e semplice" e ad "aree malate" "mancanza di moralità e responsabilità individuale".

Questa visione è in gran parte condivisa dall’establishment britannico di tutti i partiti politici e dei media.

I furti, i saccheggi e l’anarchia che Cameron condanna così tanto non è che il riflesso, a livello di strada,  della società britannica, di ciò che sta avvenendo su scala molto maggiore nelle alte sfere del governo e dell’economia.

Nonostante l’esibizione di abiti gessati e accenti ben curati, possiamo, se siamo onesti, vedere decenni di saccheggio e furto di risorse economiche e finanziarie da parte dell’elite aziendale sostenuta e spalleggiata dai governi laburisti e conservatori. Il piano di salvataggio delle banche corrotte con i soldi dei contribuenti  iniziato con il PM laburista Gordon Brown e ora diretto da Cameron, pagato in gran parte dall’austerità nei tagli alla spesa pubblica, non è che l’ultima manifestazione ufficiale di ruberia nei confronti della maggioranza per accrescere la ricchezza già scandalosa dell’elite della classe dirigente.

Cameron e la sua banda di teppisti dall’accento affettato sono a caccia di 150 miliardi di dollari di tagli alla spesa pubblica per pagare l’impresa criminale conosciuta come sistema bancario britannico. Questi sono traffici  che una banda di strada nell’East End di Londra può solo ammirare … e anzi, molto realisticamente, solo emulare.

Insieme al saccheggio da parte dell’élite vediamo la totale illegalità e  criminalità dei governi britannici che hanno lavorato a braccetto con altri governi criminali per lanciare guerre di aggressione (crimini di guerra secondo il principio di Norimberga) in Afghanistan, Iraq, ed ora in Libia, con la conseguente morte di oltre un milione di civili. Dov’è la responsabilità individuale per questo omicidio e distruzione di massa, Mr. Cameron?

Questo degrado sociale e questo necrotismo sono un sintomo del crollo del capitalismo, un sistema economico che arricchisce un’élite a spese della maggioranza. Si polarizza il potere politico al di là della responsabilità democratica al punto che, tra le altre storture, le guerre e il saccheggio planetari sono in corso anche apertamente, contro il consenso della maggioranza pubblica.

Così, quando Cameron e i suoi compari politici si scagliano contro le aree malate, i saccheggi, la criminalità, l’illegalità, e la necessità di "conseguenze per le azioni" – le sue parole e le sue esortazioni risultano abbondantemente ironiche e arretrate.

Perché egli sta inavvertitamente descrivendo la società e il mondo che il capitalismo crea a sua immagine e somiglianza. L’indottrinamento della mente di Cameron e quella dell’intero establishment politico impedisce loro di vedere l’inferno invece che le scintille. Un inferno che il governo di Cameron e i suoi predecessori laburisti, e in altri paesi occidentali, hanno alimentato con il carburante delle loro servili politiche di favoreggiamento della cleptocrazia capitalista, sia in patria che all’estero.

I veri insegnamenti dalla Gran Bretagna non verranno alla luce, non è importante che siano appresi, dai politici mainstream o dai media. E lo stesso si può dire per gli Stati Uniti e altri paesi occidentali. Per parafrasare uno slogan usato dall’ex presidente degli Stati Uniti  Clinton: "E’ l’economia capitalista, stupido"

Finian Cunningham è un corrispondente di Global Research con sede a Belfast, in Irlanda.
[email protected]

Fonte: Global Research  11 Agosto 2011
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com


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