Roma – Cagliari, lo strano derby

Creato il 24 novembre 2013 da Ilnazionale @ilNazionale

24 NOVEMBRE - iocare per ricordare chi oggi non c’è più, per onorare la memoria di chi è stato portato via dalla natura furiosa e riprendere il nostro cammino uniti più che mai. Sono questi gli stimoli che lunedì prossimo (25 novembre) spingeranno il Cagliari a dare il tutto per tutto all’Olimpico contro la Roma, in un interessante posticipo della tredicesima giornata del campionato di Serie A. Un esame di maturità per entrambe le squadre: per la Roma, ancora imbattuta, che deve ritornare alla vittoria dopo due pareggi consecutivi, per il Cagliari che deve dimostrare come la vittoria casalinga contro il Torino non sia stata semplicemente frutto del caso.

Roma – Cagliari è il derby che nessuno riconosce come tale, la sfida fra due città amate dal sole, uno strano derby di nomi e rivalità, grandi, piccole e simpatiche. I buontemponi alcuni anni fa parlavano di “contesa del formaggio” – il pecorino romano contro quello sardo – e la “paura” di papà Bruno Conti (responsabile del settore giovanile della Roma) nei confronti del figlio Daniele è nota a tutti. Arrivato in Sardegna nel 1999, pagato 1.250.000.000, non ha mai avuto pietà a castigare i Lupi che l’hanno fatto crescere. Indubbiamente sono i grandi calciatori e la storia a fare da filo conduttore, gli ingredienti indispensabili che dànno al match quel sapore in più. Se andiamo a scavare negli archivi, vediamo che giallorossi e rossoblù hanno disputato nella capitale d’Italia ben 34 incontri, con i padroni di casa sedici volte vincitori e un bilancio di 78 goal in toto; solamente 14 sono stati i pareggi e 4 le vittorie dei sardi, di cui la prima è quella del lontano 1968\1969 (1- 4). Sebbene la Roma sia da considerare un cliente non facile, capace in casa di battere i sardi anche pesantemente, le ultime due stagioni hanno però visto il Cagliari corsaro in terra straniera: poco più di nove mesi fa infatti – esattamente il 1° febbraio 2013 – sotto i colpi di Sau e Nainggolan crollava il mito di Zeman, affondato anche dal suo stesso portiere Goicoechea, e nella stagione precedente 2011\2012 – 11 settembre – i sardi inauguravano il campionato con una bellissima vittoria (per due reti a uno) con un decisivo El Kabir, il marocchino olandese scivolato in poco tempo dagli altari alla polvere.

Ma se è vero che le chiacchiere stanno a zero, anche i numeri possono non essere poi così completi se paragonati ai nomi altisonanti e alle imprese dei protagonisti “romanacci” del calcio che tanto bene hanno fatto. Dalle sponde laziali a quelle sarde il valzer è lungo e a mo’ di esempio si può citare l’intramontabile Claudio Ranieri, l’allenatore condottiero che nel 1988 si mise in luce tra i professionisti proprio sulla panchina rossoblù arrivando alla conquista della Coppa Italia di Serie C per poi portare i suoi uomini prima in Serie B e poi in Serie A, fino alla salvezza nel campionato 1990\1991.

Un anno dopo ecco che dal cassetto dei ricordi spunta fuori Carlo Mazzone, Sor Carlo, quello che non te le mandava mai a dire, insieme al Cagliari sia nel bene che nel male, sia nella gioia della qualificazione alla Coppa Uefa nel 1993, sia nello sfortunato spareggio salvezza giocato a Napoli contro il Piacenza nel 1997.

I più nostalgici certamente non dimenticano Roberto Muzzi, l’attaccante della provincia romana che dal 1994 al 1999 lascerà in Sardegna un segno indelebile di classe e talento; nell’isola il bomber ha trascorso gli anni migliori della sua vita calcistica con 58 gol all’attivo in 144 presenze.

Una nota anche per Ivan Pelizzoli, da portiere titolare giallorosso a girovago fra Reggio Calabria, Mosca, Bergamo e anche Cagliari (stagione 2010\2011).

La fortuna però non ha baciato tutti e molti avventurieri rossoblù che nella caput mundi hanno cercato gloria hanno dovuto ricredersi. Angelo Domenghini e Manlio Scopigno nel 1973 capirono quanto fossero difficili le piazze importanti e se nella storia più recente Jonathan Zebina con lo stemma della Lupa si tolse qualche soddisfazione, lo stesso non si può dire per Edgar Alvarez e “Ciccio” Esposito, scomparsi nel buio dell’anonimato.
Ora però largo al presente, lunedì il mosaico della storia avrà un altro prezioso tassello, forse uno tra i più tristi per via della disgrazia dei giorni precedenti. E checché ne dica Garcia, non sarà una sfida così tanto facile e divertente, sebbene dobbiamo fare a meno di Nainggolan, Perico e Agazzi.
Ma Roma – Cagliari sarà anche il derby della solidarietà, dell’altruismo e degli italiani che dimenticano i loro rancori per lasciare spazio alla solidarietà umana. Una parte dell’incasso del match sarà devoluta in favore delle popolazioni alluvionate sarde. Questa è la vittoria più bella.

Gianmarco Cossu

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