Roma capitale d’Italia

Creato il 13 ottobre 2014 da Giorgiagarino

La mia più grande passione? Viaggiare. Il paese più bello del mondo? La mia Italia. E’ dura essere la capitale, la città più importante, di un paese dove ogni sua regione racchiude bellezze uniche al mondo… un paese con città d’ arte del calibro di Firenze e Napoli, con regioni spettacolari come la Sicilia ed il Trentino Alto Adige, con un mare mozzafiato come la Sardegna o la Puglia, con città eleganti e modaiole come Torino e Milano… e a malincuore non cito altri posti perchè potrei continuare all’ infinito… ma Roma non teme paragoni, elegante e tronfia rappresenta il nostro paese, con bellezze e contraddizioni.

Vado a Roma durante le vacanze natalizie del 2010 e sembra di essere in primavera! Come cambia la temperatura in soli 40 minuti di volo da Milano! Ci sono tantissime cose da visitare, però come per ogni città scelgo quello che più mi interessa e poi nel caso in cui si ritorni, si prosegue con altre visite.

Foto di rito con i gladiatori romani!

Numerose e impressionanti le chiese, come la basilica di Santa Maria Maggiore o San Clemente, vasti i musei (oltre ai Musei Vaticani a Città del Vaticano, ci sono i Musei Capitolini e Galleria Borghese tra i tanti), ville e palazzi storici ad ogni angolo, piazze, fontane e strade famose, parchi come il Pincio e siti archeologici, senza dimenticare la Roma sotterranea con le Catacombe e la Domus Aurea di Nerone. Non basta una volta per visitare bene Roma!

Appena arrivati passiamo dal Vittoriano nella splendida Piazza Venezia con l’ omonimo Palazzo, prima sede pontificia, dove Mussolini proclamò la nascita dell’ Impero il 9 maggio del 1936; proseguiamo verso il Pantheon, che mi ricorda quello che avevo visto a Parigi, costruito come un tempio dedicato alle divinità, poi convertito in basilica cristiana. Rimane l’ edificio meglio conservato dell’ architettura monumentale romana, nella bella Piazza della rotonda. Prendiamo un caffè al bar Sant’ Eustachio che amici napoletani ci consigliano come il vero caffè napoletano a Roma! Proseguiamo superando l’ Elefante del Bernini, che rappresenta ironicamente Annibale che attraversò le Alpi con gli elefanti per attaccare l’ Impero Romano, e arriviamo alla chiesa gotica di Roma costruita probabilmente sopra al tempio di Minerva, come suggerisce il nome: Santa Maria sopra Minerva.

Proseguiamo il giro, vediamo la Colonna di Marco Aurelio, Via del Corso, il mausoleo di Augusto e l’ Ara Pacis e la prima giornata tra volo e visite, se ne va. Abbiamo visto già parecchie cose!

Pantheon di sera

Vittoriano in Piazza Venezia

La prima sera abbiamo prenotato una cena all’ Hotel Rome Cavalieri Waldorf Astoria, al ristorante La Pergola: qui si trova il famoso chef di fama mondiale Heinz Beck, che ha guadagnato le ambite tre stelle e 5 forchette rosse dalla guida Michelin, e gustiamo una prelibata cucina raffinata con un panorama spettacolare su Roma! ( è richiesta la prenotazione con largo anticipo, qui)

Cena a La Pergola

Con lo chef Heinz Beck a La Pergola a Roma

Il giorno dopo iniziamo la visita da uno dei posti più eleganti e sognati della città: la scalinata di Trinità dei Monti, bellissima! Il nome deriva dalla chiesa che si trova in cima alla scalinata resa celebre da diversi films, in fondo si trova Piazza di Spagna con la fontana del Bernini, la Barcaccia. Uno dei luoghi più affascinanti della città, a mio parere. Sarà per le sfilate che vedo in tv, quando la scalinata è ricoperta di azalee, sarà perchè è un monumento rococò molto importante, ma resto a guardarla a bocca aperta sia prima di scendere, sia una volta arrivata in fondo…

Percorriamo Via dei Condotti, la via delle firme famose, come Via Montenapoleone a Milano. Immettendoci in Via del Corso, arriviamo fino a Piazza del Popolo e visitiamo la stupenda Chiesa di Santa Maria del Popolo. Ai margini inizia Villa Borghese, il parco più vasto della capitale. Nel pomeriggio, passando davanti al Palazzo di Montecitorio vediamo anche Valerio Staffelli e un enorme tapiro d’ oro per il programma Striscia La Notizia!

Trinità dei Monti

Trinità dei Monti vista dalla Barcaccia

Trovo anche il classico venditore di rose!

Valerio Staffelli, Striscia la Notizia, Roma!

Dedichiamo la giornata a passeggio tra le meraviglie della Città Eterna, fino alla Fontana di Trevi, famosa per il bagno di Anita Ekberg ne “La Dolce Vita”: anche io non mi sottraggo al rito di lanciare una monetina nella fontana, voltandomi di schiena, come vuole la tradizione, così un giorno tornerò a Roma! Dopo essere passati per Campo dei Fiori, luogo del rogo di Giordano Bruno, filosofo bruciato vivo, dove troviamo una statua a lui dedicata,  arriviamo alla bellissima piazza Navona, zona pedonale, con le celebri fontane: passeggiamo tra le bancarelle che propongono prodotti natalizi ed osserviamo la facciata di Palazzo Madama. Nella piazza, il celebre bar ristorante Tre Scalini dove gustare un ottimo gelato.

Fontana di Trevi e il lancio della monetina

Campo dei Fiori con la statua di Giordano Bruno

Piazza Navona

Durante questa giornata, vediamo due delle chiese più importanti di Roma: San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le Mura, spostandoci in taxi perchè le distanze sono enormi e ormai iniziamo ad essere stanchi ma vogliamo vedere quante più cose possibili!

In serata, vediamo anche Santa Maria in Trastevere, nella piazza omonima, e ci godiamo una buona cena da Sabatini, ristorante famoso amato da Fellini, in questo rione caratteristico, separato dal fiume Tevere dal resto della città. Trastevere ha mantenuto la sua identità medievale, con diversi siti da visitare, ristorantini e locali alla moda, tra le sue stradine strette, nelle quali è divertente perdersi e girare curiosando qui e là.

Di fronte, l’isola Tiberina in centro al fiume Tevere, lunga poco più di 300 metri e larga intorno ai 90 metri, collegata alla terra ferma da due ponti. Qui troviamo un altro tempio… ma della cucina romana: la trattoria Sora Lella, dell’ attrice e ottima cuoca Elena Fabrizi.

Torniamo per cenare anche altre due sere, mi piace molto questa zona di Roma! Cambiamo genere e mangiamo al ristorante giapponese Miyabi. La terza sera, andiamo da Rugantino, per la tipica cucina romana servita da camerieri con costumi tradizionali. In questa zona si trova anche il Gianicolo, parco cittadino considerato molto romantico, con la migliore vista su Roma.

Consigli romani indiscutibili a Trastevere da Rugantino!

Il terzo giorno lo dedichiamo alla visita di Città del Vaticano, in territorio romano ma uno stato a sè, il più piccolo del mondo. Ve ne parlo in un articolo a parte, dedicato alla Basilica di San Pietro ed ai Musei Vaticani. Per arrivare, passiamo da Castel San’ Angelo: si possono visitare sia il castello che il museo, in seguito proseguire per il Vaticano, al quale è collegato tramite il corridoio del “passetto”.

Castel Sant’ Angelo

Vista di Città del Vaticano da Castel Sant’ Angelo

Quarto giorno dedicato alla visita del Foro Romano, dei Fori Imperiali e, finalmente, dell’ Anfiteatro Flavio: er Colosseo! A prima vista possono sembrare un ammasso di ruderi circondati da erba, ma si percepisce quanto fossero maestosi e importanti in epoca antica. Il Foro Romano non era solo il centro commerciale, religioso e politico di Roma, ma di tutto l’ Impero. Costituito da archi, templi, basiliche, la Cloaca Massima, la Casa delle Vestali, il Tempio di Saturno e l’ Arco di Tito.

I Fori Imperiali furono edificati in seguito dagli imperatori Romani, piazze monumentali che costituiscono, insieme al Foro Romano, le zone archeologiche più importanti di Roma e culminano nel famoso Colosseo, inaugurato dall’ imperatore Tito per combattimenti cruenti. Sono stata anche all’ anfiteatro di Verona e a quello di Nimès in Provenza, ma niente a che vedere con il Colosseo, è il più imponente.

Il Foro Romano

Il Colosseo, l’ anfiteatro Flavio

All ‘interno del Colosseo

Passiamo dalla famosa Bocca della Verità, mascherone in marmo rappresentante un viso di uomo, murato su un lato della chiesa di Santa Maria in Cosmedin. Doveva rappresentare probabilmente una fontana: deve la sua fama al film “Vacanze Romane”, da allora i turisti fanno la foto con la mano all’interno della sua bocca che, narra la leggenda, morde chi non dice la verità. Passiamo dal Campidoglio, uno dei sette colli su cui fu fondata Roma, con il Palazzo del Senato e la statua della Lupa capitolina (è solo una copia dell’ originale che si trova nei Musei Capitolini) che allatta Romolo e Remo, da cui deriva la leggenda della nascita della città.

La statua della lupa che allatta Romolo e Remo

La Bocca della Verità

L’ ultimo giorno, lo dedichiamo alla visita del Vittoriano in Piazza Venezia, al Circo Massimo e alle Terme di Caracalla e infine una sosta alla Piramide di Caio Cestio: ci tengo molto a vederla perchè fin da bambina ho avuto una grande passione per le piramidi egiziane e uno dei viaggi che ho sognato di più è stato quello in Egitto. A differenza di quelle egiziane, i romani la costruirono con mattoni e ricoprendoli di marmo.

Vista dal Vittoriano sul Colosseo e i Fori imperiali

La Piramide di Caio Cestio

A Roma si mangia veramente bene, ho parecchi ristoranti e trattorie da consigliarvi, oltre a quelli che ho già citato. La mia passione sono i bucatini all’ amatriciana: i più buoni li ho gustati alla Vecchia Roma, mantecati direttamente all’ interno della forma di pecorino! Questa trattoria la consiglio assolutamente, noi ci siamo andati apposta prenotando già da casa prima di partire, sapendo che era rinomata per essere tra le migliori in città.

Altri primi che mi sono gustata durante la mia permanenza a Roma, gli gnocchi alla romana, la pasta alla gricia, gli spaghetti cacio e pepe e quelli alla carbonara. Come secondi, ho provato il mitico abbacchio, i saltimbocca alla romana e la coda alla vaccinara.

Nel centro di Roma, nell’ antica zona di Parioli, consiglio il ristorante Caminetto, atmosfera moderna ma con una lunga tradizione familiare, si gusta cucina romana ed abruzzese; vicino alla fontana di Trevi, l’ Antica Trattoria Tritone per i piatti tradizionali della cucina romana come la pasta e fagioli e le fettuccine all’ uovo fatte in casa. Imperdibile per la cucina casereccia e l’ ambiente familiare, la Trattoria Dal Cavalier Gino, in un vicolo davanti al Parlamento: purtroppo spesso c’è coda per trovare un minuscolo tavolino, ma abbiamo aspettato perchè sapevamo che ne valeva la pena e infatti abbiamo provato il classico pranzo romano, alla buona ma eccellente!

Roma, città Eterna, capitale indiscussa d’ Italia, resterà nei nostri cuori e nei nostri occhi per tutta la vita. Il nostro hotel era il Best Western Universo.

Panorama sui Fori Imperiali e Foro Romano dal Vittoriano



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