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Roma-Chelsea, pane, dribbling e fantasia: Perotti e Hazard a confronto

Creato il 30 ottobre 2017 da Dariofratoni

Torna la Champions League e la Roma vivrà una grande notte davanti al proprio pubblico. All’Olimpico arriva infatti il Chelsea di Antonio Conte, nel match valido per la 4° giornata. Dopo l’impresa sfiorata a Stamford Bridge (3-3 il finale), i giallorossi proveranno il colpaccio in casa.

Molte sfide interessanti, ma una, a nostro modo di vedere, più delle altre. Diego Perotti da una parte ed Eden Hazard dall’altra, sono gli aghi della bilancia dei due schieramenti tattici e per questo potrebbero risultare decisivi, col belga che ha “timbrato il cartellino” 2 volte nella gara d’andata.

Senza l’argentino la Roma ha sempre faticato in questa stagione; El Monito è senza dubbio l’unico calciatore nella rosa di Di Francesco a saper dare un’accelerata ai ritmi del gioco e non a caso tutte le azioni offensive passano dai suoi piedi. 9 dribbling riusciti in 2 gare e 60 palloni toccati ad “allacciata di scarpe”, confermano quanto detto prima. A Perotti manca soltanto il goal in questa Champions perché le prestazioni, specie quella in Inghilterra, è stata sontuosa.

Più incisivo sotto porta Hazard, che ha all’attivo già 2 reti ed 1 assist, seppur con una partita disputata in più, ed egualmente al centro del gioco, con 63 palloni toccati a partita e 88 passaggi; la precisione dei passaggi riusciti, però, premia il calciatore della Roma (85%, su 66 effettuati, a 74%). Curioso come entrambi abbiamo la stessa percentuale di tiri nello specchio della porta: 60!

Meglio il belga nella percentuale dei contrasti riusciti (66% a 60%), anche in quelli aerei (50% a 33%); sono 12, invece, i dribbling riusciti (4 a partita, poco meno di quelli dell’argentino). Hazard ha commesso sinora 2 falli, subendone 5 ma Perotti ha fatto meglio visto che ne ha racimolati 6, commettendone 1 soltanto che però lo ha portato a beccarsi l’ammonizione. 30 a 29, in favore del giallorosso, i duelli vinti nell’1 contro 1.

La grande differenza tra i due è senza dubbio nel modo di giocare: Perotti ha maggior propensione a saltare l’uomo e, di conseguenza, a conquistare calci di punizione (o rigore) a favore della propria squadra; Hazard è più bravo nel trovare la posizione fra le linee per poi servire un compagno o calciare in porta. Quello che è fuor di dubbio, però, è che i due ci offriranno tanto spettacolo nel match di martedì sera, dove ci si giocherà una fetta importante di qualificazione agli ottavi di finale.


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