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Roma: gli assassini hanno un nome e un volto. Li cerca anche l’Interpol

Creato il 09 gennaio 2012 da Nottecriminale9 @NotteCriminale
Alessandro Ambrosini
Roma: gli assassini hanno un nome e un volto. Li cerca anche l’Interpol
Sono stati fondamentali: i Ris che hanno individuato il dna nelle borsa ritrovate e nella maglietta nera lasciata nel casolare, i filmati delle telecamere lungo la Prenestina che hanno fissato in modo inequivocabile i volti dei due fuggitivi. Sono stati dei magrebini, abituali frequentatori del casolare abbandonato dando importanti informazioni agli inquirenti. 
 Venerdi sera, i due rapinatori sono sfuggiti per poco alla cattura. Quando le forze dell’ordine sono entrate nell’appartamento di uno di loro hanno trovato solo il vuoto. 
 C’e’ quindi nome e cognome di uno di questi. E’ un pregiudicato per rapina e ricettazione mentre l’altro è incensurato ma già individuato. 
Roma: gli assassini hanno un nome e un volto. Li cerca anche l’InterpolDopo 48 ore dai fatti, i due malviventi si sono presumibilmente divisi. Le telecamere della stazione Termini hanno fissato il volto e la figura di uno di essi che, a quanto si lascia trapelare, è andato a rifugiarsi a Milano. Cappellino bianco e di corporatura magra ha preso il treno per la città meneghina dove tutte le forze dell’ordine sono in allarme per catturarlo prima che cerchi una via di fuga fuori dall’Italia.
Le foto segnaletiche girano per tutte le volanti, le gazzelle, le questure e i comandi dei carabinieri. Non si tralascia niente, neanche le frontiere ovviamente. Da questa mattina sono stati segnalati anche all’Interpol per cui il mandato di cattura diventa internazionale.
L’incensurato fuggitivo è invece ancora a Roma città che si sta setacciando casa per casa, quartiere per quartiere cercando di stringere il cerchio e chiudere la partita. 
Dal quadrante Torpignattara, Prenestino, Quadraro un dispiegamento di forze senza precedenti sta bloccando ogni via di fuga e di rifugio. Gli inquirenti sono sicuri che non ci voglia molto tempo per la cattura ma sperano anche nella fortuna, visto che non si sta parlando di zone a bassa densità di popolazione. 
Roma: gli assassini hanno un nome e un volto. Li cerca anche l’InterpolGli unici quesiti che si pongono sono questi: una volta catturati gli assassini, quando le telecamere e i giornalisti lasceranno i quartieri per tornare nelle redazioni, quando tutto tornerà ad una apparente normalità, cosa succederà? 
Ritorneranno 1 o 2 volanti a presidiare la zona? Ritornerà quel senso di abbandono della periferia romana e non solo?
Sarà stato solo l’esempio di come lo Stato si può muovere in stato di emergenza o continuerà a operare in modo capillare e preventivo? 
Le pistole coatte torneranno a farsi sentire o questa vicenda segna un solco che spaccherà il senso di impunità che si respira tra le strade romane?

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