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ROMA. I progetti di ONA esposti al sottosegretario Faraone nella lotta all’amianto in Sicilia e nel Paese

Creato il 18 luglio 2017 da Agipapress
ROMA. I progetti di ONA esposti al sottosegretario Faraone nella lotta all’amianto in Sicilia e nel PaeseROMA. Una delegazione ONA, composta dall’avvocato Ezio Bonanni presidente nazionale dall’onorevole Pippo Gianni componente del Comitato Tecnico Scientifico ONA, da Calogero Vicario coordinatore ONA Sicilia e Calogero Frisenda, ONA Sicilia, è stata ricevuta oggi al Ministero della Salute dal sottosegretario di Stato Davide Faraone. Faraone ha  ascoltato le problematiche relative alla questione amianto ed ha avanzato proposte di intervento sia nazionale che regionale. Si è impegnato ad una disamina appurata delle proposte ricevute dall’ONA, ritenendo rilevanti quelle finalizzate alla prevenzione primaria, secondaria con la diagnosi precoce attraverso la sorveglianza sanitaria e la ricerca scientifica, e la deflazione del contenzioso attraverso la creazione di un fondo per le vittime amianto molto più corposo di quello già vigente. Soddisfazione è stata espressa dalla delegazione e in particolare dal presidente di ONA l’avvocato Exio Bonanni che ha impegnato l’associazione in una proposta organica così come richiesto dal sottosegretario Faraone. Soddisfatto anche Pippo Gianni: “Sono certo che il sottosegretario saprà far valere le ragioni politiche, legislative al governo della regione per far si che vengano ripristinati i fondi della Legge 10/2014 così come i tempi previsti dal cronoprogramma dalla stessa Legge – ha dichiarato Gianni -. Ancora di più per evitare ulteriori vittime ed ulteriori migrazioni sanitarie sono convinto che si attiverà affinché l’Ospedale di Augusta venga messo nelle condizioni di diventare il centro di riferimento per tutti i siciliani, per offrire e garantire loro la possibilità di poter essere visitati e controllati, senza doversi allontanare dalla propria regione. I soldi per il centro di raccolta e la inertizzazione dell’amianto sono di primaria importanza per eliminare l’elemento che porta alla morte attraverso atroci sofferenze amianto” . “Ci aspettiamo che l’incontro di oggi non sia stato invano e che l’onorevole Faraone si attivi anche in sinergia con il ministro del lavoro dell’INPS e dell’INAIL affinché vengano emessi gli atti di indirizzo per i benefici previdenziali per i lavoratori siciliani senza limiti di tempo a tutti i lavoratori che sono stati esposti ad amianto e fortemente discriminati dalla legislazione vigente, rispetto agli altri lavoratori del resto d’Italia” ha poi concluso Calogero Vicario coordinatore ONA Sicilia.
6.000 morti l’anno solo in Italia per patologie asbesto correlate, 40.000.000 di tonnellate di materiale contenente amianto, ancora almeno 85 anni per la bonifica, 2400 scuole con amianto. La legge sulla messa al bando del minerale compie 25 anni eppure ne è ancora disseminata tutta l’Italia. Particolarmente grave la situazione in Sicilia dove è già stata approvata ma risulta ancora inattuata la Legge 10/2014, ideata da Pippo Gianni e con cui si prevede, all’art. 8 l’istituzione del Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi, Cura e Terapia delle patologie asbesto correlate, presso l’Ospedale “Muscatello” di Augusta.

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