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Roma: “I vestiti dei sogni. La scuola italiana dei costumi per il cinema”

Creato il 17 gennaio 2015 da Af68 @AntonioFalcone1

VESTITI_stendardo_ridottaI vestiti dei sogni. La scuola italiana dei costumi per il cinema, questo il titolo di un’interessante mostra, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica-Sovrintendenza Capitolina con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, che la Cineteca di Bologna ed Equa di Camilla Morabito realizzeranno da oggi, sabato 17 gennaio, fino al 22 marzo presso il Museo di Roma in Palazzo Braschi.
Quella dei costumi è un’eccellenza italiana. Un’arte nell’arte, propria degli artisti, e degli artigiani, che hanno fatto grande il cinema, italiano e internazionale, dalle dive del muto a La grande bellezza, capace di ridare al nostro cinema un nuovo Oscar, premio conseguito dal caposcuola Piero Tosi (alla carriera, nel 2013), da Danilo Donati (nel 1969 per Romeo e Giulietta di Zeffirelli e nel 1977 per Il Casanova di Fellini), Milena Canonero (ben tre, il primo con Stanley Kubrick per Barry Lyndon, poi per Momenti di gloria e in anni recenti per Marie Antoniette di Sofia Coppola), Gabriella Pescucci (al lavoro con Martin Scorsese per L’età dell’innocenza), figure- guida alla scoperta di una mostra che vuole superare lo stereotipo della galleria di abiti, per far emergere il senso di una scuola, di una tradizione artigiana italiana che ha fatto grande il cinema, quella dei disegnatori dei costumi e di chi poi li ha realizzati, case come Tirelli, Peruzzi, Gattinoni, Fanani, Annamode, Attolini. Con un progetto di allestimento luci affidato a Luca Bigazzi, tra i più apprezzati direttori della fotografia del panorama contemporaneo, e realizzato da Viabizzuno, I vestiti dei sogni raccoglierà oltre 100 abiti originali, decine di bozzetti e una selezione di oggetti, fra i quali spicca l’unicum della pressa che un maestro come Danilo Donati costruì per foggiare i costumi del Satyricon di Federico Fellini.

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Un doppio percorso immaginato, da un lato, lungo l’arco cronologico di un secolo, le cui tappe sono segnate dai costumisti (Caramba, Vittorio Nino Novarese, Gino Carlo Sensani, Piero Gherardi, Maria de Matteis, Piero Tosi, Danilo Donati, Gabriella Pescucci, Maurizio Millenotti, Milena Canonero, Pier Luigi Pizzi, Gitt Magrini), dall’altro, alla ricerca del lavoro del costumista in capolavori della storia del cinema che grazie ai loro abiti sono impressi nella memoria di generazioni e generazioni: ritroviamo Piero Tosi (Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica), Danilo Donati (Il Casanova di Federico Fellini e Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini, Giulio Coltellacci (La decima vittima di Elio Petri), Franco Carretti (Giù la testa di Sergio Leone),; Gianna Gissi (Il marchese del Grillo di Mario Monicelli), Ugo Pericoli (Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini), Lina Nerli Taviani (Habemus Papam di Nanni Moretti), fino alle recentissime invenzioni di Daniela Ciancio per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, Ursula Patzak per Il giovane favoloso di Mario Martone e, in anteprima, Massimo Cantini Parrini per il prossimo film di Matteo Garrone, Il racconto dei racconti. Il racconto della mostra potrà essere seguito attraverso un programma di attività didattiche per i ragazzi delle scuole e per gli adulti. In un percorso guidato verranno descritti e svelati, attraverso la storia del cinema italiano e dei suoi costumi, molti degli aspetti e dei meccanismi che sono dietro le quinte e caratterizzano il lavoro degli artisti che hanno confezionato e continuano a dare forma ai nostri sogni.

17 gennaio – 22 marzo 2015-I vestiti dei sogni -La scuola italiana dei costumisti per il cinema #vestitideisogni Museo di Roma Palazzo Braschi Piazza Navona, 2 Piazza S. Pantaleo, 10 da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00


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