Magazine Calcio

Roma, la conferenza stampa di Di Francesco e Nainggolan (LIVE)

Creato il 30 ottobre 2017 da Dariofratoni

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Champions League.

Alle 15.00 l’allenatore giallorosso, in compagnia di Radja Nainggolan, parlerà del match di domani sera, ore 20.45, contro il Chelsea, valido per la 4° giornata della Champions League (qui le probabili formazioni di Roma-Chelsea). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Comincia il tecnico:

Domani la Roma si giocherà il tutto per tutto, o è meglio un punto piuttosto che zero, come dice Fazio?

“Non so cosa abbia detto Fazio, io dico che non abbiamo giocato il tutto per tutto all’andata, giocheremo con la stessa mentalità anche domani, continuiamo nel nostro percorso magari provando a segnare qualche gol in più”.

Per Schick novanta minuti in panchina col Bologna, ci sono aggiornamenti su come sta?

“Nel penultimo allenamento ha avuto un piccolo fastidio nel calciare, l’esame non ha fatto risultare nulla ma ora faremo degli allenamenti specifici. Sta bene sotto tutti i punti di vista, ma non sarà convocato per domani, valuteremo per la Fiorentina”.

Quanto è importante la notizia del rinnovo di Fazio e la sua presenza?

“E’ diventato un giocatore importante, si sta imponendo anche con la difesa a quattro, è cresciuto tanto, lavora tanto con la linea, come voglio io ed è un valore aggiunto. Sono felice per lui riguardo il rinnovo”.

Capitolo formazione: Manolas rientra, Gonalons può giocare?

“Sicuramente ho tanti giocatori pronti, potrei anche confermare quella col Bologna. Posso dire che Nainggolan sicuramente giocherà dall’inizio, dove lo valuteremo. Di più non saprete”.

Mistero infortuni: che cosa sta succedendo o è tutta una casualità?

“Non credo nella casualità, anche se in qualche caso lo è, vedi l’infortunio a Bruno Peres, che è particolare. Stiamo lavorando a delle soluzioni, nella mia testa c’è solo l’obiettivo Chelsea. Voglio grande positività intorno alla squadra e un pubblico straordinario, poi torneremo a parlare di questo. Le valutiamo le stiamo facendo, ma sono anche cose interne di cui non posso parlare qui”.

Defrel sarà convocato?

“Lo valuterò oggi, sia lui che Manolas”.

Il Chelsea vi ha lasciato il possesso all’andata, ma a fine partita Conte si è detto pentito: si aspetta una squadra diversa domani?

“David Luiz era un centrocampista all’andata, il sistema di gioco era lo stesso. Per quello che ho visto nelle ultime gare credo possa giocare coi due trequartisti, poi magari ci stupirà. Come all’andata, ho preparato entrambi i sistemi di gioco. Dovesse rientrare Kanté, potrebbe cambiare qualcosa, perché per loro è molto importante”.

Dopo il Bologna avevi detto di aver cambiato il modo di marcare sulle palle inattive. Come stai lavorando su questo?

“In fase difensiva, perché prima ci schieravamo a zona. In base alle abitudini e alle caratteristiche opto per la marcatura a uomo. Questo non vuol dire che non potrò cambiare, ma non si improvvisa niente, mi regolo in base anche a cosa ho a disposizione. Sulle palle inattive offensive cerco di studiare sempre qualcosa di nuovo in base anche a come si muovono loro”.

Contro le squadre dietro di voi in classifica avere mostrato grande solidità, contro le big invece avete fatto tanti errori individuali. Alzando il ritmo fate fatica a mantenere la concentrazione? 

“Penso che stiamo trovando il pelo nell’uovo, la grande forza della squadra è concedere pochissimo. Di Alisson ricordo una gran parata su Masina, ma poco altro recentemente. Il blocco squadra difende molto bene, ma quando prendi gol c’è sempre un errore. Fa parte di un percorso di crescita, ma ci sta di poter subire gol ogni tanto anche se ovviamente spero di prenderne il meno possibile”.

Incrociato una serie di dati, si vede come la Roma pressi in modo molto offensivo ed è regina nei fuorigiochi creati. C’è materiale per dire che le squadre italiane sono tornate ad altissimo livello? 

“E’ cresciuta la mentalità, il fatto di stare nella metà campo avversaria vuol dire non concedere campo. Io ho il pensiero di stare il più possibile nella metà campo avversario, noi non giochiamo per il fuorigioco ma per tenere la squadra corta e questo a volte provoca il fuorigioco. Il sistema calcio italiano credo stia crescendo. Sul riposo, dico che ogni giocatore vuole andare in campo sempre, ma col tempo capiscono l’importanza di poter recuperare per andare a rendere al meglio”.

Poi la parole al centrocampista belga:

Una eventuale vittoria sarebbe una consacrazione dal punto di vista europeo?

“Vincendo domani saremmo vicini alla qualificazione. Stiamo facendo bene in Italia, ma possiamo fare meglio. Vincere sempre uno a zero ti porta a rischiare, ora è importante avere consapevolezza di quanto stiamo facendo. Difensivamente stiamo facendo bene, davanti possiamo migliorare. Ci stiamo godendo ogni vittoria, questo sì”.

Dopo il pareggio con il Chelsea e la bella prestazione, a livello mentale può essere più difficile preparare questa sfida?

“Loro potrebbero recuperare qualcuno e stanno bene, quindi dobbiamo rispettare l’avversario ed essere consapevoli dei nostri mezzi. A Londra abbiamo fatto una grande partita, pur sotto di due gol, ma sono una grande squadra e dobbiamo giocarcela, siamo in casa e ci sono tutti i fattori per fare bene”.

Conte ti stima molto, ma tu hai scelto la Roma. E’ più stimolante giocare con la meno favorita?

“La mia scelta l’avevo fatta, non ho mai pensato di stare da un’altra parte. Sono concentrato per la Roma e a dare il massimo qui. E’ una domanda che non ha molto senso, perché non ragiono a come sarebbe stato nel giocarla col Chelsea. Sono pronto e spero di fare una bella partita”.

Roma mai così bene in partenza di una stagione. E’ finalmente la Roma che ti farà vincere o aspetti a sbilanciarti?

“Abbiamo parlato sempre di Roma da Scudetto negli scorsi anni, ora non diciamo nulla”.

Hai la percezione di far parte di un progetto di grande squadra? Potrebbe essere la Roma più forte in cui hai giocato?

“Ogni anno abbiamo avuto una squadra forte. In Italia c’è più equilibrio perché in tante si sono rafforzate, ma la mia impressione è che siamo sempre stati competitivi, ma abbiamo sbagliato qualche partita di troppo o avremmo parlato di altro. Vedremo alla fine, sono i risultati che parlano, siamo ancora all’inizio”.

Quando un giocatore sta bene, saltare una partita ti toglie il ritmo o fa bene?

“Tutti vorrebbero giocare sempre, altrimenti non fai il calciatore. Per arrivare all’obiettivo però ogni tanto fa anche bene riposarsi”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :