Recensione
Leggere Romanzo Viennese non vuol dire solamente entrare nella storia di Michael Rost e della sua sfrontata e al tempo stesso travagliata vita sentimentale. La genesi e la pubblicazione di questo romanzo dell'autore David Vogel sono infatti quanto di più bizzarro e incredibile possa accadere nel mondo dell'editoria, quasi che a rendere veramente significativo l'acquisto del libro siano le ultime venti pagine che compongono la postfazione scritta da Lilach Nethanel con il resoconto di come questo libro sia riuscito ad arrivare ai giorni nostri. Grazie al certosino lavoro di ricostruzione effettuato attraverso frammenti rinvenuti nell'archivio della Hebrew Writer Association e creduti inizialmente parti di un'altra opera dello stesso autore - Davanti al Mare -, possiamo leggere oggi quello che viene considerato l'esordio di Vogel, creduto perduto dopo che lo stesso lo aveva occultato ai nazisti, micrografandolo per renderlo illeggibile e sotterrandolo nel giardino della casa in cui aveva residenza in Francia.
Romanzo Viennese è incentrato sul giovane e arrogante Michael Rost che, arrivato a Vienna all'inizio del Novecento in cerca di avventure, seduce la padrona di casa Gertrud e poi si innamora di sua figlia Erna. La bellezza dei personaggi e l'affascinante descrizione della decadenza di Vienna, città capitale di un impero che si avvia verso il disfacimento ballando e gozzovigliando, sono il punto forte di un romanzo fuori tempo: considerato che Vogel lo stava concependo nei primi anni Dieci, il modo di parlare dei protagonisti e le loro azioni quasi cozzano con l'ambiente per quanto sono moderni, avanti di almeno cinquanta anni rispetto agli altri.
Per questo, però, ora come ora suona datato definire scandaloso un romanzo che di erotico ha solo gli atteggiamenti, tra l'altro spesso accennati. Due dame che si accapigliano fino a strapparsi le vesti dalle quali spuntano fuggevoli dei seni è un'immagine che oggi non suscita particolari scalpori. In più, l'incedere della trama a volte può sembrare frastagliato e confuso a causa della frammentarietà del manoscritto originale, ancora poco più che una bozza. Spesso si passa dalle riflessioni dei protagonisti a vere e proprie filippiche dell'autore, alcuni personaggi rimangono superficiali e spesso spariscono per poi riapparire improvvisamente senza aggiungere nulla alla trama. Quindi è stato veramente eroico il lavoro di editing fatto da Liliach Nethanel: è riuscita a trovare un anche se labile filo logico a una serie di abbozzi.
In definitiva, Romanzo Viennese vale sia come lettura a sé sia come riscoperta delle origini dell'autore di Vita Coniugale. Alcune delle idee più innovative stupiscono ancora per forza concettuale ed espressione, nonostante il romanzo abbia raggiunto una forma definitiva solamente dopo quasi sessant'anni dalla morte dell'autore nel campo di prigionia di Auschwitz. Di erotico troverete poco, ma una lettura la merita soprattutto per il riuscito mix di vitalità e decadenza che trasuda da ogni pagina.
Giudizio:
+3stelle+Dettagli del libro
- Titolo: Romanzo Viennese
- Titolo originale: Roman Viena-ie
- Autore: David Vogel
- Traduttore: Alessandra Shomroni
- Editore: Giuntina
- Data di Pubblicazione: 2014
- Collana: Diaspora
- ISBN-13: 9788880575351
- Pagine: 270
- Formato - Prezzo: Brossura - Euro 13,20