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RUGBY – Coppa del Mondo, battuti gli USA col bonus: ora il sogno azzurro si chiama Irlanda.

Creato il 27 settembre 2011 da Andreakur
Quella che sembra una “mission impossible”, ovvero arrivare per la prima volta ai quarti di finale di una Coppa del Mondo, potrebbe anche avverarsi domenica (ore 9.30 italiane) in Nuova Zelanda quando gli azzurri si troveranno di fronte gli irlandesi, capaci questi ultimi di battere addirittura l’Australia. Contro pronostico ok, anche per le continue amnesie difensive rilevate nelle precedenti gare. Però, per arrivare al match della vita, l’Italia doveva fare almeno quattro mete agli americani (per la faccenda del bonus) e oggi ci è riuscita, grazie ad uno spirito di squadra che, con un allenatore già licenziato e giocatori “poco” italiani e molto oriundi, per certi versi ha sorpreso. Ma veniamo alla cronaca. L’Italia parte forte e al 3’ è già in meta con Capitan Parisse, sempre più leader della nostra nazionale, che schiaccia l’ovale in mezzo ai pali dopo un rapido capovolgimento di fronte (da sinistra con Mirco Bergamasco a destra con Semenzato). Sette a zero Italia grazie alla trasformazione del piccolo Bergamasco. Poi però gli Usa, che come l’Italia, si giocano tutto in questa gara, iniziano a pressare gli azzurri che commettono qualche errore di troppo. Proprio da una orrenda gestione della touche azzurra al 19’ viene la meta americana: Canale e Semenzato mancano il placcaggio e Wyles va in meta. Trasformata da Suniula per il momentaneo 7 pari. Gli azzurri si scuotono e il pack conquista una punizione che Mirco Bergamasco mette nell’acca: 10-7 per l’Italia. Tuttavia gli americani sono nel match e sfruttano gli errori del XV azzurro: così Orquera in netto fuorigioco offre una punizione agli avversari e Suniula porta in parità la sua squadra. Troppi errori (è questa la grande preoccupazione per lo scontro finale con l’Irlanda) per gli azzurri che comunque al 31’ si svegliano dal tepore grazie alla maul che sfonda quella avversaria e concede lo spazio necessario a Semenzato per aprire per Garcia, ovale a Orquera e altri cinque punti in cascina. Che restano tali perché Mirco Bergamasco non centra l’acca: 15-10 e soprattutto due mete all’alba (o meglio, al bonus). Sale allora in cattedra Castrogiovanni la cui potenza viene in parte contenuta da Stanfill al 37’ ma nulla possono, tre minuti più tardi, gli americani quando la spinta del carroarmato azzurro si infrange proprio sulla linea di meta, la terza dei primi 40’, a sancire il 20-10 a metà gara (per Bergamasco altra mancata trasformazione). Nella ripresa gli azzurri si gettano alla caccia della quarta fondamentale meta per il cammino mondiale. Al 50’ Ghirardini sciupa una ghiotta occasione perdendo l’ovale sul più bello, dopo una convincente azione alla mano degli azzurri. Al 53’ la prima sostituzione: fuori Perugini (così così) dentro Lo Cicero per il suo cap numero 90 in Nazionale. Un minuto dopo, altra chanches per la quarta meta, innescata dallo scatto di Orquera e dall’inventiva di Parisse. Si va avanti con gli azzurri un po’ nervosi, un po’ perché non riescono a trovare il bandolo della matassa, un po’ perché l’arbitro irlandese (guarda che designazione, con Irlanda-Italia decisiva alle porte…) Clancy che non accorda l’agognata quarta meta all’Italia. Quarta meta che però è nell’aria e arriva finalmente a dieci minuti dal termine; è meta tecnica grazie ad un gagliardo pacchetto di mischia, trascinato dal solito Castrogiovanni. Questa volta Mirco Bergamasco porta i due punti della trasformazione, così l’Italia si porta 27-10. La girandola di cambi, per far rifiatare qualche pedina importante in vista dell’Irlanda, e un’America un po’ rassegnata ad uscire dal mondiale, inchiodano il punteggio. Che va bene all’Italia: quattro mete e il bonus tanto atteso. Ora sotto con l’Irlanda…ma lì sarà un’altra musica!

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