Rugby – Finale d’ Eccellenza – Marchiol Mogliano Campione d’Italia ! (by Rio Branco)

Creato il 27 maggio 2013 da Simo785

 

 

 

 

Rugby – Finale d’ Eccellenza  

Al Chersoni di Prato piove, il terreno pesante dovrebbe indurre cautela e aguzzare sensi e muscoli per mantenere saldi i piedi a terra. Così si respira aria di concentrata eccitazione e sui visi dei giocatori le fitte gocce sembrano fissare una greve aria pensosa, gli occhi volti a scrutare gli avversari ed il campo che equanime pare promettere di non risparmiare a nessuno fango, sudore e fatica. Sugli spalti qualche ritardatario infreddolito deve ancora prendere il proprio posto e telecamere si attardano alla ricerca di belle ragazze già concentrate sul proprio gladiatore preferito.

Le squadre si schierano in campo, i Cavalieri contro i Biancoblù di Mogliano, in mezzo l’arbitro Vivarini e… non arriva il pallone. La tensione si stempera, i visi si rilassano, il pallone alla fine arriva e quella cautela che forse avrebbe ingessato il match se ne va lavata dalla pioggia incessante. Si vede subito che il gioco che prenderà piede, a dispetto di una palla scivolosa e terreno di gioco difficile, sarà quello alla mano e già al 2′ il Mogliano va in meta con Onori su break di Ceccato. Fadalti sbaglia però la trasformazione.

Al 5′ Vivarini chiede l’intervento del TMO su una palla recuperata con galoppata fulminante e smanacciata da Nifo oltre la linea di meta senza un apparente controllo. Alla prova televisiva viene giudicata meta e Prato pareggia. Da posizione impossibile Ragusi prova la trasformazione, ma l’ovale impatta sul palo e non arrivano gli altri 2 punti. Siamo 5 a 5. Al 12′ I Cavalieri sostituiscono il capitano Patelli con Frati come mediano di mischia. La mischia toscana al 14″ appena fuori dai 22 dopo un calcio alto di Vezzosi non trattenuto da Galon appare più forte come da pronostico. I Cavalieri sono sempre in attacco in questa fase, ma al 19′ arriva un piazzato per Fadalti del Marchiol che sbaglia ancora. Secondo calcio sbagliato dai Biancoblù con Fadalti che non sembra trovare mai i pali. I Cavalieri sempre in attacco in questa fase, ma tanti errori di conservazione del possesso. Al 34′ Fadalti finalmente non sbaglia dalla piazzola e si andrà negli spogliatoi con un equilibratissimo 5- 8 in un primo tempo caratterizzato da un ottimo gioco alla mano di Mogliano, una risposta con un pack più forte dei Cavalieri che non risolve però il gioco e molti sbagli sui calci, soprattutto da parte dei Biancoblù. Nella ripresa nel Mogliano Ceccato sostituisce Ravalle ed al 41′ cross kick di Rodriguez per Onori che schiaccia in meta la palla, ma contemporaneamente al piede fuori campo.

Vivarini chiede TMO e Damasco dice che non è meta. 43′ questa volta Onori raccoglie tutto solo il calcio al largo di Rodriguez ed è splendida meta di Mogliano. Fadalti non trasforma. Pochi minuti dopo con un piazzato di Ragusi, Prato torna sotto break ed al 59′ conquista un altro piazzato da facile posizione sempre per Ragusi che non sbaglia. 11-13. 62′ punizione per Fadalti dopo placcaggio in ritardo su Rodriguez: ancora un errore con un calcio dai 50 metri che si spegne in una parabola storta e corta che forse Nathan avrebbe saputo realizzare. Pochi minuti dopo arriva il giallo a Ruffolo dei Cavalieri dopo uno scontro non regolare e dai 50 metri Nathan centra i pali sul piazzato che segue. 77′ giallo contro Mogliano e la pressione di Prato si fa forte, ma la mischia dei Veneti regge. I Toscani giocano alla mano, con ripartenze di Ngawini che salta ripetutamente due, tre, quattro uomini saettando in modo spettacolare tra i Biancoblù, a cui alternano la mischia potente e la supremazia in touche innescando pericolosissime Maul. 84′ ed il fango ha ormai omologato tutti: non ci sono più Biancoblù e Tuttineri, ma due terree schiere contrapposte che si contendono duramente l’ ovale.

Si continua a giocare al Chersoni, Prato ha una punizione sui 5 metri avversari e visto il punteggio di 11-16 ha la scelta obbligata di non calciare, ma di giocare il pallone cercando la meta. 90′ giallo contro Barbini mentre rientra Candiago per Mogliano, ma Prato è sempre ad un passo dalla meta ed è un incalzare continuo dei Toscani che spingono senza sosta contro la difesa dei Veneti nella cui falla Prato entra schiacciando a terra un pallone che pare essere in meta. Vivarini è a un metro, ma sembra non aver visto. Chiede TMO. Un compito arduo per Damasco e per un attimo le vite di tutti sono sospese. De Rossi dalla panchina dei Tuttineri sembra in apnea e dopo tormentati minuti in cui ancora tutto poteva essere, vittoria, sconfitta, supplementari, la voce di Damasco nell’auricolare di Vivarini suona come una sentenza : non è meta!

Primo scudetto in assoluto del Marchiol Mogliano conquistato al Chersoni 11-16 e lasciamo che la pioggia lasci posto al prosecco.


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