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Russia-Argentina. De Kirchner a Mosca; accordi su energia, industria pesante e forniture alimentari

Creato il 24 aprile 2015 da Giacomo Dolzani @giacomodolzani

putin_kirchnerdi Giacomo Dolzani

Un’importante serie di accordi è stata ratificata oggi tra Mosca e Buenos Aires, in occasione della visita della presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner al Cremlino, dove ha incontrato il suo omologo russo, Vladimir Putin, con il quale ha intrattenuto un lungo colloquio. La serie di trattati firmati tra i due stati, i quali comprendono investimenti di capitali russi nel paese sudamericano per oltre 4 miliardi di dollari, riguardano principalmente il settore energetico, benché intese siano state stipulate anche nel settore della Difesa, della Ricerca nel campo dei sistemi satellitari e dell’alimentare. Tra i contratti più importanti c’è la diga sul fiume Neuquen e la relativa centrale idroelettrica, progetto per il quale la banca statale russa Veb (Vnesheconombank) stanzierà una cifra di 1.2 miliardi di dollari. Una fetta importante degli investimenti è invece destinata allo sviluppo del nucleare civile, con Mosca che garantirà il pieno supporto ed accesso a tutte le sue tecnologie in questo settore e Rosatom, la compagnia di stato russa che gestisce l’energia atomica, che costruirà il terzo reattore della centrale nucleare di Atucha. Per quanto riguarda il comparto degli idrocarburi invece, la russa Gazprom affiancherà l’argentina Ypf nell’esplorazione del giacimento di gas di scisto di Vaca Muerta, nell’ovest del paese sudamericano, un progetto da un miliardo di dollari che Buenos Aires non aveva i fondi per gestire autonomamente; un ulteriore investimento da quasi 2 miliardi consisterà poi nella costruzione da parte di Uralmash, compagnia del gruppo moscovita Omz specializzata nella realizzazione di macchinari pesanti, di uno stabilimento per la produzione di equipaggiamenti per l’estrazione del petrolio. Molto importante per Mosca invece l’accordo sull’incremento dell’importazione di prodotti agricoli, di cui Buenos Aires è già un grande esportatore; l’embargo sui generi alimentari, emanato dalla Russia nei confronti dei paesi occidentali in risposta alle loro sanzioni, ha infatti obbligato il paese a trovare con urgenza altri partner, i quali siano in grado di rimpiazzare il deficit di forniture. Per evitare inoltre di intaccare le riserve di valuta pregiata, ha annunciato la de Kirchner, per gli scambi bilaterali verranno utilizzate le rispettive valute nazionali, fatto positivo per Mosca data la rapida svalutazione che sta avendo il valore del Rublo nei confronti di quello del dollaro. da Notizie Geopolitiche



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