Quindici punti percentuali in meno bruciano molto, e la perdita della maggioranza costituzionale complica le cose. Ma per Vladimir Putin il risultato delle legislative di domenica 4 dicembre potrebbe rivelarsi una sconfitta minore. Forse addirittura utile, dopo il clamore e l’amarezza per la batosta elettorale. La vera posta in gioco, per il premier russo che vuole tornare al Cremlino, sono le presidenziali del prossimo marzo: quelle, sì, vanno vinte, e subito.
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