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Russia non raccontata: Putin e le milizie del Patriarca

Creato il 02 novembre 2017 da Mcc43 @mcc43_

Putin e l'uso dei media
Putin, Kiril I e gli Ortodossi
Putin e Cattolicesimo, Islam, Testimoni di Geova

- Putin e l'uso dei media

Sappiamo tutto di Putin e della sua politica estera, poco di quello che accade dentro la Russia. E' l'effetto di un meccanismo creato per distrarre la nostra attenzione. Quando, nel 2008, con l'invasione della Georgia i media internazionali fecero a pezzi l'immagine della Russia, Putin ribattè trasformando Russia Today in un congegno guastatore della fede che l'Occidente nutre per il proprio sistema politico. Per raggiungere un'audience globale, la rinominò RT, le assegnò il ruolo di moltiplicatore dei messaggi distruttivi propri Il 18 marzo 2018 Putin affronterà le elezioni, necessita pertanto di tutta la potenza pervasiva dei media per sostenere nei confronti del pubblico interno le versioni ufficiali. Si veda ad esempio il malessere giovanile, per la crisi economica la corruzione la diseguaglianza sociale, esploso a marzo 2017 svalutato a fenomeno occasionale su istigazione di Aleksei Navalnii (unico potenziale avversario elettorale di Putin), incarcerato due volte e rilasciato il 22 ottobre. dell'estrema destra occidentale, anche inserendosi nelle crisi internazionali, come visto di recente nella questione della Catalogna. (*nota1) Inoltre, dal vecchio canale radiofonico The Voice of Russia nacque l'aggressivo Sputnik News che pubblica in 40 lingue. In qualsiasi social media ci si imbatte in centinaia di rilanci degli articoli di queste testate.
Ai lettori intellettualmente più sofisticati la macchina dell'informazione propagandistica russa provvede conSaker, anche in modesta edizione italiana, e Russia Insider, che si qualifica specializzata in analisi militari, questioni di intelligence, geopolitica russa, ortodossia cristiana tradizionale.
A questi fa eco una fonte che non si dichiara russa: l'aggregatore di articoli Zeroedge, creato dal bulgaroDaniel Ivandjiiski, un ex-analista di hedge fund. Pubblica articoli anonimi - siglati Tyler Durden, un personaggio di Fight Club- caratterizzati da una visione anti-establishment e pessimista sul futuro economico; alla *nota2 in calce il giudizio dell'esperto sull'ambiguità di Zeroedge.
Abbondano, altresì, i think tank filo russi, come Katehon e il Valdai Club Foundation; al Valdai forum del 2017 è intervenuto un candido Putin per rammaricarsi che "Il nostro errore più serio nelle relazioni con l' Occidente è stato un eccesso di fiducia"! Il sodalizio diventa ferreo nel 2013 quando il Parlamento promulga la legge contro la blasfemia : il testo si presta ad applicazioni arbitrarie e commina pene severissime. Kiril I non si appaga della sua autorità morale sull'80% circa della popolazione: "Negli anni 90 gli oligarchi russi volevano avere la loro milizie private, adesso anche il Patriarca sta facendo la stessa cosa e gira sempre attorniato da bodyguard." A dirlo è Andrei Kuraev, protodiacono dissenziente, a dimostrarlo sono gruppi come Sorok Sorokov. Fondata da Vladimir Nosov, campione di boxe e da Andrei Kormukhin, musicista, attivista sociale, l'organizzazione Sorok Sorokov è il braccio del Patriarca ed ha per mission: aiutare la Chiesa Ortodossa russa ad attuare il programma "200 chiese" a Mosca, promuovere uno stile di vita sano col programma "Ortodossia e Sport", decostruire l'immagine dell'ortodossia come religione dei deboli.
Questo progetto della costruzione delle chiese comporta talvolta la distruzione di aree verdi, le manifestazioni di protesta dei cittadini vengono represse e gli organizzatori arrestati.
Profondamente convinti che la Russia siail centro del mondo per la spiritualità e la fede, i membri di Sorok Sorokov organizzano incontri sportivi, festival, esibizioni militaresche in cui anche i bambini si avviano alla famigliarità con l'uso delle armi. Qui la video intervista, sottotitolata in inglese, del fondatore Kormukhin.
Il Patriarca, pur considerandola una legge mite, contraccambia intromettendosi nella questione ucraina: prima con la propaganda di Tsargrad, poi con i preti-soldato della Legione Imperiale nel Dombass. Appena proclamata la Repubblica di Donetsk due dipendenti di Maloofeev diventano rispettivamente Ministro della Difesa e Primo Ministro. Ancora più saldi e palesi i vincoli tra i due si fanno allorché Kiril benedice l'intervento russo in Siria: guerra giusta, guerra santa per salvare Damasco. Il Cattolicesimo in Russia è presente con 300 parrocchie, altrettanti sacerdoti e un seminario; i fedeli sono sia minoranza religiosa sia etnica: polacchi, lituani, tedeschi, ucraini. La diplomazia di Papa Francesco sta con prudenza coltivando il rapporto con il Patriarca (*nota5), di conseguenza con Putin. Se per una componente che è appena l' 1% della popolazione e che guarda a un centro spirituale forte come il Vaticano non si profilano persecuzioni, il senso di opportunità ha imposto ai Cattolici di muoversi in punta di piedi. Nel 1992 la Pontificia commissione "Pro Russia" allo scopo di promuovere un'armoniosa convivenza con la Chiesa ortodossa ha assunto l'impegno di segnalare preventivamente alle gerarchie ecclesiastiche ortodosse tutte le principali iniziative pastorali, in particolare l'istituzione di nuove parrocchie. All'Islam appartiene, ma i dati sono incerti, un numero di fedeli oscillante fra il 6 e il 14% sparso fra un gran numero di etnie dei 22 stati della Federazione; in almeno 6 stati tutta la popolazione è musulmana. Questa componente religiosa fa parte della storia nazionale e, secondo le località, ha avuto burrascosi trascorsi con l'autorità moscovita (vedere articolo).
Sotto Putin il dato numerico è positivo: sono state aperte circa 7500 moschee in tutto il territorio, tuttavia, in concomitanza con la crescente sfida jihadista internazionale, il Presidente seleziona quali correnti islamiche ammettere o vietare. E' avvenuto palesemente nel 2016 attraversoRamzan Kadyrov, suo fedele autocrate della Cecenia. Nella capitale Grozny sono stati chiamati a convegno un centinaio di Ulema per mettere nero su bianco ( vedere articolo )
chi sono i veri Sunniti: solamente quelli che in teologia seguono la scuola del Kalam (Ash'ariti e Maturidites) e aderiscono a uno dei quattro madhhabs (scuole giuridiche). La dichiarazione esorta Putin, il Governo e l'Assemblea della Federazione a vietare "tutto il Salafismo" e equiparare le critiche all'Islam (quello da essi classificato come l'unico vero) ad attività terroristica.

Ma l'arma mediatica più potente verso la cittadinanza sta diventando TSARGRAD.TV (*nota3), canale religioso in impressionante crescendo di ascolti di proprietà di Konstantin Malofeev. Il fondamento della comunicazione è che la religione cristiano ortodossa ha plasmato l'identità russa e Putin è l'uomo che Dio ha dato alla Russia.
Il caporedattore della tv a proposito del carisma di Putin afferma: "E' un simbolo. Riflette la società russa, il popolo russo. Rappresenta un'eccezione: non appartiene all'élite globale. Non fa parte di quel milieu satanico e ciò è sufficiente per guardare a lui come a una specie di santo".
Sicuramente il Presidente si adopera per gonfiare l'orgoglio nazionale. Nel reportage di AlJazeera: Russia: The Ortodox connection si vede il Presidente arringare l'uditorio:
"Siamo una nazione di vincitori, ce l'abbiamo nei nostri geni, lo riceviamo di generazione in generazione. Io vi chiedo: volete voi vincere?" Al che la platea erompe "Sì....".
Sono meccanismi che a noi italiani ricordano qualcosa.

- Putin, Kiril I e gli Ortodossi
Dopo decenni di persecuzioni staliniane, poi di vessazioni e traversie, la Chiesa Ortodossa di Russia riconquista libertà religiosa dal 1991, con Gorbaciov e Eltsin. ( *nota4 ). Infine arriva Vladimir Putin e crea con Valdimir Michajlovič Gundjaev, Kiril I, uno stretto sodalizio.
Il Patriarca Kiril archivia il passato, 30 anni di lager del nonno e 3 di lavori forzati del padre, e dichiara che Putin èun miracolo di Dio.

- Putin e Cattolicesimo, Islam, Testimoni di Geova

La religione che sotto Putin subisce sia repressione sia persecuzione è quella dei Testimoni di Geova, già perseguitati dal nazismo. Poiché essi considerano Dio l'unica vera autorità, non votano, non partecipano alle cerimonie nazionaliste, rifiutano di compiere violenze e obiettano al servizio militare. I 175mila fedeli sono accusati di praticare una fede radicale e di non essere abbastanza patriottici.
Quest'anno laCorte suprema della Federazione ha vietato ogni loro attività, chiuso le sedi, confiscato i beni a favore dello Stato, e iscritto la congregazione nella lista delle organizzazioni terroristiche, insieme allo Stato Islamico e al Qaida. Avendo
la Russia aderito alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali sarebbe tenuta per legge a garantire la libertà religiosa e la libertà di parola. Human Rights Watch si è espressa contro queste violazioni dei diritti umani, l'Onu ha mormorato, ma la sia pur minima eco che il bando ha avuto nei media si deve probabilmente solo all'arresto di un cittadino europeo, Dennis Christensen, nel bel mezzo di una riunione religiosa. La sentenza di bando emessa dalla corte federale contro i Testimoni di Geova viene applicata dalla polizia nei modi più brutali, con irruzioni ovunque si tengano - ormai in condizioni di segretezza - riunioni per la lettura della Bibbia, con percosse e arresti.
La battaglia, pacifica e legale, condotta dall'organizzazione dura da oltre dieci anni, praticamente dal secondo mandato presidenziale di Putin. Secondo alcuni, tanto accanimento potrebbe spiegarsi con il fatto che i JW hanno la loro sede mondiale negli Stati Uniti, ma a spiegarlo potrebbe semplicemente bastare il loro essere apolitici e pacifisti. Una diversità inconcepibile per un militarista come Putin, pertanto atta a suscitare il suo sospetto.

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*nota1 L'11 ottobre il portale RT, ha pubblicato la "notizia" che dodici paesi europei avrebbero riconosciuto lo stato della Catalogna, accompagnandola con la mappa colorata della "nuova Europa". Le strategie di disinformazione sono tradizione in Russia, dall'Okhrana, polizia segreta zarista, al KGB sovietico, e ora si sono arricchite dei mezzi digitali.

*nota2 - Il Dr. Craig Pirrong è direttore di Energy Markets, professore di scienze della finanza presso il College of Business di Bauer dell'Università di Houston. Investiga da anni su ZH e Ivandjiiski.
Nel 2011: "La linea editoriale di ZH sulle economie statunitensi e europee è quasi esattamente quella di RT. Inoltre, anche se ZH non si risparmia nelle critiche a quasi ogni leader occidentale, non sussurra mai la minima parola di rimprovero su Vladimir Putin o la Russia. Infatti, un tweet che menzionava questo fatto quasi immediatamente ha richiamato una risposta da ZH, cioè un collegamento a un pezzo dello stesso ZH che ripeteva pari pari la propaganda russa sulla superiorità fiscale della Russia rispetto agli Stati Uniti. "

*nota3 qualche trasmissione con sottotitoli inglese in YouTube

*nota4 La Chiesa ha subito sotto Stalin persecuzioni efferate e sanguinarie, oltre al tentativo di provocare uno scisma creando il movimento della "chiesa vivente" fedele regime. Durante la II guerra mondiale, Stalin compie un opportunistico rivolgimento: riapre qualche chiesa, dà libertà di azione ai sacerdoti superstiti e comunica a Roosevelt e agli Alleati che la Chiesa era libera e patriottica. Con Krushev e Breznev furono vessazioni: controllo sui riti religiosi, settimana con la festività mobile per allontanare dalla liturgia domenicale, Pasqua giorno lavorativo, ed essere credenti rimase colpa grave che portava emarginazione, se non addirittura gulag o esilio. Altro rivolgimento con Gorbaciov e Eltsin: dal 1991 si riannodarono i fili con la tradizione religiosa e la Chiesa ottenne centralità sociale e politica

*nota5 Francesco e Kirill si sono incontrati a L'Avana nel 2016 e hanno rilasciato una dichiarazione congiunta; senza aver affrontato le barriere teologiche, pastorali e storiche che separano le due Chiese, hanno espresso comune compiacimento per la sconfitta dei regimi atei: TESTO 14. Nell'affermare l'alto valore della libertà religiosa, rendiamo grazie a Dio per il rinnovamento senza precedenti della fede cristiana che sta accadendo ora in Russia e in molti paesi dell'Europa orientale, dove i regimi atei hanno dominato per decenni.


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