Secondo le indagini, l'organizzazione criminale avrebbe messo a segno diverse estorsioni ad alcuni commercianti ed imprenditori operanti nei territori dei comuni di Baronissi e Fisciano, dove veniva anche controllato e gestito il gioco d'azzardo in alcune bische clandestine. Inoltre, il gruppo imponeva ai titolari di alcuni esercizi commerciali l'installazione e la gestione degli apparecchi video poker.
Il gruppo criminale è accusato anche di ricettazione, detenzione e trasporto di armi da sparo e di essere pronto a reperire esplosivi al fine di dare maggiore forza all'intera organizzazione.
Secondo le indagini dei militari, coordinate dal Procuratore della repubblica di Salerno, Franco Roberti, e che ha portato all'emissione delle dieci misure cautelari da parte del gip del Tribunale di Salerno, i proventi delle illecite attività venivano investiti in maniera speculativa in attività immobiliari, imprenditoriali e commerciali.
Alcuni degli indagati dovranno rispondere anche di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. Nel corso dell'operazione sono stati anche sequestrati conti correnti bancari e diverse autovetture.
L'accusa per tutti è di aver costituito, con ruoli diversi, un'associazione di tipo mafioso di stampo camorristico.
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