Salvador D' Ali e la follia

Creato il 13 agosto 2012 da Carlo_lock
Dopo una mostra di Salvador D' Ali ci si sente alquanto spaesati, ai margini della follia. Perché ci si continua a ripetere che quello che si è visto pare un'opera di un folle, i quadri di Dali sembrano deiezioni dell'inconscio, qualcosa di maldigerito, una deformità che prende corpo in una forma del tutto simbolica.Il caos, il mondo animale, dimensioni corporee alterate, cadaveri e sesso, formiche, elefanti, lucertole, uomini con cassetti che saltano fuori dal petto o uomini con tubi che escono dal cranio, donne-insetto. Non si può uscire indenni da Dalì. Ci si può addormentare credendo che il ticchettio di un orologio sia il fremito una cicala che cerca di prendere possesso del tuo corpo e cerca di entrare in te, nel tuo ano, facendo detonare l'intestino o si può tagliare del pane con la paura che sanguini. Questo è Dalì. A Berlino la sua mostra permanente.

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