Samuel Beckett e Officina Dinamo, al Teatro 99Posti il pubblico premia il grande teatro

Creato il 06 novembre 2014 da Russoniello

Roberto Negri

Sabato 8, alle 20,30 e domenica 9 novembre, alle 18, secondo appuntamento per la Rassegna di Teatro contemporaneo e d’innovazione 2014/2015 del Teatro 99Posti di Torelli di Mercogliano (Av).

Dopo la scelta audace di aprire con lo spettacolo scritto dalla giovanissima drammaturga e attrice Simona Tripòdi e messo in scena dall’altrettanto giovane compagnia Inbilicoteatro, il 99Posti cala il primo dei suoi assi con l’amatissimo Samuel Beckett e il suo “Finale di partita”, che sarà portato in scena dalla compagnia capitolina Officina Dinamo.

Grande l’attesa per questo spettacolo che, infatti, è già sold out per lo spettacolo di domenica. Officina Dinamo torna al 99Posti con la regia di Roberto Negri, che sarà affiancato in scena da Vito Latorre, per uno spettacolo che riprende le tipiche atmosfere beckettiane dominate dal tema dell’attesa, dell’ineluttabilità del destino e dell’indefinitezza e da una tonalità onirica che, grazie a un cambio di prospettiva, rende plausibile la situazione più assurda che diventa, al contrario, la cifra di una visione critica della realtà.

“Beckett – spiega il regista e attore Roberto Negri – riesce sempre a toccare delle zone dell’animo umano così profonde da rendere incredibilmente attuale e viva la potenza emozionale dei suoi personaggi, a cavallo tra sogno e realtà, vita e morte, passione e depressione. Termini che ci riconducono alla quotidianità, ma allo stesso tempo aprono scorci di liberazione nella fantasia e nella pazzia creativa. L’essenzialità e la sintesi sono i parametri che abbiamo scelto per affrontare con il giusto spirito la sfida di trasmettere la gioia, la follia, la dolente ironia che attraversa le pagine di questo testo. Per riuscire insieme al pubblico a danzare sulle miserie della vita …».

In scena ci saranno i personaggi di Hamm e Clov, due maschere archetipiche catapultate nella solitudine e nel nulla cosmico di un mondo grigio e deserto che – immutabili nel conflitto servo/padrone, padre/figlio, martello/incudine – scelgono l’unica via di salvezza possibile: il gioco, anzi, il teatro, il più antico dei giochi. Fingendo di essere altrove e ormai stanchi di attendere il Dio Godot, essi creano i propri universi con il potere della parola che supera l’isolamento, lo spazio e il tempo. Consapevoli che per ogni partita “la fine è nel principio eppure si continua”, i due personaggi sondano le profondità dell’animo umano con la curiosità del clown per scoprire, alla fine, che vale la pena solo giocare, fino alla fine dei giochi.
“Non c’è niente di più comico dell’infelicità”. Questa frase di “Finale di partita” è, per sua stessa dichiarazione, la sintesi del pensiero di Beckett sul teatro e sulla vita.

La Rassegna prosegue il 29 e 30 novembre con il gradito ritorno de la Compagnia dell’Eclissi di Salerno che presenta “Il nodo della perpendicolare”, regia di Marcello Andria; il 17 e 18 gennaio è la volta di un classico shakespeariano con la “Factory Company” e il “Sogno di una notte di mezza estate”, regia di T. De Nitto. Tocca al Co.C.I.S., la compagnia del Teatro 99Posti, doppiare la boa della Rassegna 2014/15 con “Le mani e la città” di Franco Festa, messa in scena e regia di Federico Frasca, il 7 e 8 febbraio; grande appuntamento fuori abbonamento con Teatro Elicantropo il 28 febbraio e 1 marzo con la prima nazionale di “Scannasurece” di Enzo Moscato, regia di Carlo Cerciello e con la straordinaria Imma Villa. La compagnia partenopea Vodisca mette in scena “Lenuccia”, regia di A. Mallardo il 28 e 29 marzo; chiude la stagione il Co.C.I.S con “Giochi di Famiglia” di B. Sbrljanovic, regia di Gianni Di Nardo.


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