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Sanremo 2013: vince Antonio Maggio nella categoria “Giovani”

Creato il 16 febbraio 2013 da Vittorionigrelli @vittonigrelli

Sanremo 2013: vince Antonio Maggio nella categoria “Giovani”

Si è commosso Antonio Maggio, quando è stato eletto vincitore della categoria Giovani. L’ex componente del gruppo Aram Quartet (vincitore della prima edizione di X Factor) ha dominato sul palco di Sanremo con la sua Mi servirebbe sapere. Il pubblico, che lo ha caldamente apprezzato, a fine serata ha cantato con lui il brano orecchiabile, con un ritornello che rimane in testa, con una melodia ripetitiva ma non banale, che racconta di una storia d’amore passata. Il testo e la musica sono di Antonio Maggio: un bravo cantautore. (Voto 7,5). Il premio della critica Mia Martina va invece a Renzo Rubino con Il postino (amami uomo): un pezzo toccante che parla di un amore omosessuale. Premio meritatissimo (Voto 8). I restanti finalisti erano Ilaria Porceddu (anche lei dalla prima edizione di X Factor) con il brano In equilibrio: ballata romantica e commovente con il ritornello in sardo (voto 6,5); i Blastema con la canzone rock Dietro l’intima ragione: ritmo coinvolgente, testo profondo da intuire. (voto 7).

Gli altri concorrenti della sezione giovani erano:

Il Cile con Le parole non servono più, il quale però ha vinto sia il premio Assomusica per la miglior esibizione sia il premio per il miglior testo. Le parole non servono più è una canzone difficile, di certo non chiara al primo ascolto. Musicalmente semplice con archi e chitarra, ma il testo, pur essendo magistrale, non è apprezzabile a primo impatto: forse per questo motivo è stata eliminata subito. (Voto 8).

Andrea Nardinocchi con Storia Impossibile: Canzoni con sonorità elettronica che si affaccia al rap. Banale, scontata con un testo insignificante. (Voto 5)

Irene Ghiotto con Baciami?: Bella melodia ma il testo indescrivibile. Interpretazione indecente, talvolta anche stonata. (Voto 4)

Paolo Simoni con Le parole: brano autobiografico che racconta dello strumento di comunicazione più efficace che ci sia al mondo. Paolo trasmette all’ascoltatore emozioni, facendo apprezzare ampiamente il testo. Manca un nonsochè che faccia dire “bella”. (voto 6)

Erica Balduini



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