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Sara Tommasi: drogata per il video hard? Dichiarazione inedite di Sara. Pornogate?

Creato il 18 giugno 2012 da Yellowflate @yellowflate

Riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione di pugno di Sara Tommasi  che recita testualmente:

«Io Sara Tommasi dichiaro che il signor De Vincenzo Federico mi ha somministrato della droga durante le riprese di un video porno girato illegalmente in Italia giorni fa, precisamente il 3 giugno 2012. Mi auguro che il mercato della pornografia cessi d’esistere!!! Grazie, cordiali saluti, Sara Tommasi».

Federerico De Vincenzo è un ex carabiniere di San Giugliano che svolge a Milano attività connesse alla pornografia ed è la stessa persona di cui, casualmente, ieri, 17 giugno 2012, il Corriere della Sera (corriere.it), in relazione a vicende giudiziarie estorsive in danno dapprima di Fini e poi di tre calciatori della Lazio per delle foto, scrive:

«-GIANFRANCO FINI – La vicenda, raccontata sabato da Il Secolo XIX , ha al centro Lucia Rizzo, in arte Rachele, già nota alle cronache scandalistico-giudiziarie del 2010 per aver raccontato di aver avuto incontri a luci rosse con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. In quella occasione la escort finì indagata per estorsione e diffamazione. Nel suo racconto ai magistrati della procura di Roma scaricò però le responsabilità sul suo manager Federico De Vincenzo. “È lui a mettere in piedi questi raggiri – disse Rachele – tanto che ne ha già pronto un altro simile con i giocatori della Lazio”. Sempre secondo Rachele, De Vincenzo confidò all’amico Massimo Caroletti, unico indagato nella vicenda di oggi, di avere “delle foto con cui mi faccio la macchina nuova…”».

-LA VICENDA. Di che foto si parla? Il 20 marzo 2009 la Lazio è a Catania. Nell’albergo dove alloggia la squadra si trova di passaggio anche Rachele con De Vincenzo. I due chiedono ai calciatori di prestarsi a qualche foto»…

Sara Tommasi ha conferito mandato agli avvocati Alfonso Luigi Marra e Saverio Campana, noto penalista di fiducia dell’avv. Marra, di presentare un esposto alla Procura di Milano ai fini del sequestro del video e quant’altro, e all’ avv. Marra di agire per il risarcimento dei danni.

 Leggi dichiarazione fornita dai firmatari la nota 

Ufficio Stampa PAS-FermiamoLeBanche

 


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