Una provocazione portata avanti con una serie di post satirici in cui la centralissima Via Garibaldi diventa la versione italiana di Walking Street (la celebre via a luci rosse di Pattaya), i lampioni sono utilizzati come pali per il pole dancing da donne qualunque desiderose di dare sfogo alla propria vanità, agenzie immobiliari, ristoranti e birrerie sono tramutate in go-go bar popolati da graziose thailandesi o night club con sale privé in cui è possibile incontrare seducenti russe dalle cosce buone, due attori porno recitano in un video pubblicitario a doppio senso, il parroco viene arrestato e mandato in esilio per attività sediziose, il Trota decide di fare da testimonial all'iniziativa e lo storico gemellaggio con la teutonica Tuningen viene stracciato e sostituito da quello con Phuket, la perla delle Andamane, una scelta più consona al nuovo corso cittadino. Non mancano poi allusioni a problematiche più serie come l'abbandono a se stesso dell'ex ospedale (per cui viene proposta la conversione a Cinecittà del porno) e le inserzioni per posti da barista, cassiera o lavapiatti nei locali a luci rosse riservati a cittadine italiane con ottima conoscenza dell'inglese e possibilmente una laurea in discipline umanistiche. Risultato: non solo risate a crepapelle ma anche proteste e addirittura minacce di ricorsi alla giustizia di gente che o non ha colto il senso costruttivo del blog, o manca totalmente di senso dell'umorismo o ancora ha la coda di paglia e si sente in qualche modo minacciata dal successo dell'iniziativa. Grottesco, ma questo non è soltanto un problema di Camogli: l'Italia è piena di centri in via di desertificazione a causa dell'atteggiamento arrogante di nuovi ricchi che pretendono di avere la botte piena e la moglie ubriaca, ovvero la casa nel palazzo d'epoca con balconcini sulla piazza centrale e il silenzio spettrale di una brughiera nebbiosa ad autunno inoltrato, della mancanza di lungimiranza e di rispetto delle tradizioni di autorità distratte, demotivate e svogliate, dell'opportunismo di alcuni avidi esercenti. Il link al blog lo trovate qui. Purtroppo proprio mentre scrivevo questo post il contenuto più divertente e criticato è stato rimosso, dateci comunque un'occhiata e se vi va sostenete l'autrice.
Una provocazione portata avanti con una serie di post satirici in cui la centralissima Via Garibaldi diventa la versione italiana di Walking Street (la celebre via a luci rosse di Pattaya), i lampioni sono utilizzati come pali per il pole dancing da donne qualunque desiderose di dare sfogo alla propria vanità, agenzie immobiliari, ristoranti e birrerie sono tramutate in go-go bar popolati da graziose thailandesi o night club con sale privé in cui è possibile incontrare seducenti russe dalle cosce buone, due attori porno recitano in un video pubblicitario a doppio senso, il parroco viene arrestato e mandato in esilio per attività sediziose, il Trota decide di fare da testimonial all'iniziativa e lo storico gemellaggio con la teutonica Tuningen viene stracciato e sostituito da quello con Phuket, la perla delle Andamane, una scelta più consona al nuovo corso cittadino. Non mancano poi allusioni a problematiche più serie come l'abbandono a se stesso dell'ex ospedale (per cui viene proposta la conversione a Cinecittà del porno) e le inserzioni per posti da barista, cassiera o lavapiatti nei locali a luci rosse riservati a cittadine italiane con ottima conoscenza dell'inglese e possibilmente una laurea in discipline umanistiche. Risultato: non solo risate a crepapelle ma anche proteste e addirittura minacce di ricorsi alla giustizia di gente che o non ha colto il senso costruttivo del blog, o manca totalmente di senso dell'umorismo o ancora ha la coda di paglia e si sente in qualche modo minacciata dal successo dell'iniziativa. Grottesco, ma questo non è soltanto un problema di Camogli: l'Italia è piena di centri in via di desertificazione a causa dell'atteggiamento arrogante di nuovi ricchi che pretendono di avere la botte piena e la moglie ubriaca, ovvero la casa nel palazzo d'epoca con balconcini sulla piazza centrale e il silenzio spettrale di una brughiera nebbiosa ad autunno inoltrato, della mancanza di lungimiranza e di rispetto delle tradizioni di autorità distratte, demotivate e svogliate, dell'opportunismo di alcuni avidi esercenti. Il link al blog lo trovate qui. Purtroppo proprio mentre scrivevo questo post il contenuto più divertente e criticato è stato rimosso, dateci comunque un'occhiata e se vi va sostenete l'autrice.