Sbatti l'eroe in prima pagina

Creato il 16 gennaio 2012 da Wanderer @Inneres_Auge
È molto più facil essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si dev'esser sempre. (Luigi Pirandello)


C'è una strana abitudine in Italia. Una specie di morbo che colpisce tutti: semplici cittadini, opinionisti, giornalisti, esperti del settore. Siamo facilmente inclini a usare la parola eroe per definire una persona o più persone. Di solito accade anzi accadeva fino a non molto tempo fa, quando morivano dei militari in guerra. C'era un coro unanime di osanna-osanna e osanna nell'alto dei cieli "ai nostri eroi" per salutare la dipartita di gente che aveva ucciso altre persone e che era morta facendo un lavoro. Da un po' di tempo, dal macabro siamo passati al tragicomico. Penso a quando sono venute alla ribalta le denunce di alcuni imprenditori che si sono sottratti al pizzo e pare che siano (per fortuna) ancora vivi. In quel caso su internet lessi vari articoli e post in cui quelle persone erano celebrate con inchini virtuali, per che cosa? Avere fatto ciò che tutti gli esseri umani dovrebbero fare. Recentemente è diventato famoso un calciatore del Gubbio, tale Simone Farina per aver rifiutato di combinare una partita e intascare una mazzetta. Anche per lui grandi parole per celebrane le sovrumane virtù. E non siamo solo noi a impazzire per questi umani con i super-poteri; tant'è vero che la FIFA cioè l'organizzazione più importante a livello calcistico, lo ha invitato alla cerimonia di consegna dei premi 2011 (pallone d'oro ecc). Noi per non essere da meno pare che si stia pensando di farlo giocare nella nazionale o almeno di convocarlo per "migliorare l'immagine del calcio italiano" (cosa alquanto ardua di questi tempi). L'eroe ha fatto quello che tutti gli sportivi, e non solo, dovrebbero fare.
L'ultimo caso di elezione a divinità riguarda Manrico Giampedroni, uno che con un nome così era destinato a un anonimato a vita e probabilmente non gli sarebbe dispiaciuto. Ormai lo sapete tutti, commissario di bordo nella nave affondata presso l'isola del Giglio; ha salvato la vita a molte persone rischiando di morire ed è stato trovato vivo dopo più di 30 ore dal naufragio. Il signor Giampedroni ha avuto coraggio, questo è certo. Non ci vorrei passare in quell'inferno in cui è stato costretto a operare. Soprattutto lui è rimasto a bordo mentre il comandante, vale a dire un suo superiore (ma de che???) se la svignava. Il punto è che lui ha fatto "semplicemente" il suo dovere; a mali estremi estremi rimedi. Inoltre l'eroe di solito è una persona deceduta mentre il marittimo sta bene, almeno non risulta in pericolo di vita. Anzi tutte le televisioni vanno a intervistarlo e io penso perché rompergli i coglioni proprio ora?. Oggi è stato triste vedere che La7, Rai3, Rai1 e Rai2 che presentavano la medesima intervista come esclusiva; ma qui si dovrebbe entrare in un altro campo e lasciamo stare lo zapping maledetto...
Dicevo, se rapportato al suo comandante, Manrico è un eroe. Così come Farina se paragonato a Doni è un eroe. Quegli imprenditori che si ribellano se paragonati a Piscicelli sono eroi. Facciamo un monumento equestre a questi eroi in tutte le piazze. Allora facciamo anche un'altra cosa: ci sono molti evasori che ovviamente fanno un danno alla collettività. Chi paga le tasse non viene premiato. Faccio una proposta ai direttori di quotidiani, tg, testate settimanali, mensili, agenzie: aprite uno di questi giorni con il titolo
EROIL'agenzia delle entrate scopre che milioni di italiani pagano le tasse
Non sarebbe una cosa carina? No, sarebbe una stronzata però penso che renda bene il quadro in cui stiamo. In questo paese abbiamo sempre bisogno di un gesto normale; perché è di questo che stiamo parlando, tra esseri umani ci si aiuta per quanto possa essere difficile talvolta riuscire a fare ciò che è utile per tutti. In questo paese abbiamo bisogno dell'eroe mediatico, il quale si trova a disagio sotto i riflettori ma ci deve stare per forza, perché quelli ti vengono a intervistare pure se stai sull'asse del water. Per un po' di tempo, poi si spengono le luci e torniamo a sperare in qualche altro atto di coraggio.
Siamo un paese sempre più orientato al filone "epico-cavalleresco" dopo i pasti e con moderazione.
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