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“Scaglione” – Filologia Augustana #2

Da Drfrededison @dr_frededison

scaglione

“Scaglione” è un termine la cui origine si colloca probabilmente tra gli anni ’60 e ’70, ma il cui utilizzo diventò regolare negli anni ’90. È impiegato per indicare e/o denigrare qualcuno con tendenze delinquenziali, scarsa istruzione e solitamente di ceto economico-culturale molto basso. È spesso adottato anche come modo scherzoso per appellarsi a qualcuno con cui si ha una certa confidenza. L’espressione trae le sue origini da una famiglia, ora non più presente in città, che circa cinquant’anni fa viveva ad Augusta. La descrizione dei suoi componenti è perfettamente riconducibile alla definizione fatta poc’anzi. Il termine negli anni ha subito un’alterazione molto più utilizzata in modo colloquiale: “Scagghiuni“. Ciò è avvenuto in quanto col termine scaglione si possono intendere sia il tipo di scogli affilati che emergono a spuntoni dall’acqua, sia i denti molari, entrambi chiamati in lingua siciliana “Scagghiuni”. Ciò ha portato quindi, per contiguità, anche all’alterazione del cognome stesso. Es. ” ‘mpare, ‘u viristi ‘ddu scagghiuni?” Es. “Oh! Scagghiuni! Quant’ avi ca nun ni viremu?” Es. “‘i scagghiuni hanu tutti ‘a stissa facci'”  

Prima parte


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