E il pubblico ha risposto con un applauso. In sala accanto a lui tre pezzi forti della serie come Renè Ferretti alias Francesco Pannofino, la sua assistente Itala (Roberta Fiorentini) e l'uomo della rete Lopez (Antonio Catania). Ciarrapico ha ricordato che «è stata una serie che ci ha cambiato la vita e di cui siamo orgogliosi». Ma ha aggiunto: «Noi l'abbiamo scritta perchè eravamo arrabbiati con questo Paese. È stata vista e apprezzata da tanti e quindi ci sembrava che potesse cambiare qualcosa ma invece le fiction sono sempre uguali, sempre più brutte. Si fanno in fretta e l'atteggiamento è sempre 'Speriamo che ci caschinò..».
Ad annuire nel frattempo è Pannofino: «Purtroppo la qualità è sempre peggio - si è lamentato l'attore - ed è così perchè ci sono persone che pensano di rivolgersi agli italiani sapendo, già prima, cosa vogliono. Questo è un errore clamoroso perchè la gente non è così pecorona come dicono». In effetti il successo della serie degli Occhi del cuore lo dimostra, tanto che tra i fan molti sperano in un seguito e qualcuno ha aperto una pagina Facebook che si chiama 'Scommetto che trovo 10.000 persone che vogliono Boris 4'. Amaro però sugli obiettivi Ciarrapico che conclude in romanesco: «C'abbiamo messo tre serie e 42 puntate per dirlo, quindi stamo a ripete 'e stesse cose..»