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Scoprire la storia, l’arte e le tradizioni di Puglia

Da Viaggieitinerari
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La Puglia si trova nella zona sud-orientale dell’Italia, in quello che viene chiamato solitamente il tacco dello stivale, da cui deriva anche il soprannome “Tacco d’Italia“.
E’ una regione chi si sviluppa particolarmente in lunghezza, con più di 850 km di costa lungo il Mar Adriatico e Mar Ionio, su una superficie di quasi 20 mila km2 per un totale di 4 milioni di abitanti.

Da nord a sud si suddivide in 3 sub-regioni molto diverse tra loro: a nord il Gargano, la zona più montuosa con cime che arrivano a 1000 metri, la Puglia Centrale detta Terra di Bari corrispondente alle Murge, cioè un territorio collinare che si estende nell’entroterra fino alla costa, dove le colline non superano i 600-700 metri, e a sud il Salento, dove il panorama degrada dolcemente verso la pianura, è infatti la zona più pianeggiante della Puglia, e racchiude tutta la provincia di Lecce fino ad abbracciare parte del Golfo di Taranto.

Queste 3 sub-regioni potrebbero essere suddivise a loro volta in altre aree, per esempio a nord oltre il Gargano, nella parte interna della provincia di Foggia abbiamo il Tavoliere, che è la seconda pianura più estesa dopo la Pianura Padana, ed è considerato il granaio d’Italia, è infatti tra i primi produttori di grano duro.
Nella parte centrale a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto c’è la Valle d’Itria, tra vallate e colline basse, conosciuta anche come la Murgia dei Trulli.
E poi a sud, oltre il Salento, si trova tutta la provincia di Taranto, che abbraccia l’omonimo golfo.

Storicamente parlando, la Puglia ha origini antichissime; fu popolata già durante la Preistoria nel Paleolitico, e ce lo testimoniano i numerosi resti archeologici ancora esistenti sparsi in tutta la regione, tra cui citiamo fra tutti l’Uomo di Altamura, uno scheletro di uomo di Neanderthal risalente a circa 150-250 mila anni fa.
Tante sono anche le grotte disseminate tra il Gargano, il Salento e la Puglia centrale che ci hanno lasciato diverse testimonianze dell’epoca preistorica.

Il nome Puglia viene dal latino Apulia, che a sua volta deriva dal popolo degli Apuli che abitavano questa terra, e che originariamente erano chiamati Iapigi, una popolazione di origine balcanica stanziatasi in questa parte dell’Italia e poi suddivisa in 3 ceppi: il Salento era una volta la Messapia abitata dai Messapi, nella Puglia Centrale c’erano i Peuceti, da cui veniva l’appellativo di Peucezia, e a nord la Daunia con i Dauni appunto.
Durante il periodo romano la Iapigia cambia nome in Apulia dalla parola latina a-pluvia, cioè terra senza pioggia.

E questo già sottointende la caratteristica principale di questa regione, vale a dire luogo arido e carsico: non c’è molta acqua a disposizione, le piogge non sono molto frequenti, di conseguenza i fiumi sono pressochè inesistenti, se non a carattere prevalentemente torrentizio. E’ una terra carsica, per cui l’acqua piovana non resta in superficie, ma viene assorbita dal terreno poroso e tramite fenomeni chimici e meccanici di corrosione della roccia, passa nel sottosuolo creando sorgenti e torrenti d’acqua, e grotte e cavità ipogee.

Come detto, la Puglia è tra le prime produttrici di grano duro in Italia, ma nel paesaggio impera la presenza dell’ulivo: in tutta la Puglia abbiamo circa 60 milioni di alberi di ulivo, tra cui preziosi esempi centenari e millenari dalle forme più svariate.
E chiaramente questo ci rende la prima regione italiana produttrice di olio extravergine d’oliva, seguita da Calabria e Sicilia.

E tra le specialità pugliesi c’è solo l’imbarazzo della scelta tra focaccia, panzerotti, taralli, orecchiette, vini doc, oli pregiati, formaggi, prodotti igp e dop…

Non vi resta che venire a trovarci in Puglia!


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